Facciamo cultura
Ciclo di incontri sul territorio incentrati sul tema audiovisivo e sulle opportunità di finanziamento del programma Europa Creativa
Ciclo di incontri sul territorio incentrati sul tema audiovisivo e sulle opportunità di finanziamento del programma Europa Creativa
by Emma Waltraud Howes
Coreografa, danzatrice, performer, Emma Waltraud Howes presenta un workshop intensivo di 4 ore nella cornice di Sala Diana all’interno di MO.CA. Questo seminario si concentra sulla costruzione di “tool kits” personalizzati. Amplificare l’intenzione fino ai limiti delle capacità del corpo. Saranno introdotti strumenti pratici che includono: scrittura automatica, disegno, notazione, mappe mentali ed esplorazioni di movimenti durevoli basati sull’immaginazione. Questa cornice può essere utilizzata per tracciare e rintracciare il subconscio per interrompere una ripetizione compulsiva. Questo metodo funge da strumento generativo per la traduzione della ‘embodied knowledge’ in partiture coreografiche, opere sonore e materiali, dove si celebrano la creazione di miti e l’astrazione.
Da un minimo di 10 partecipanti a un massimo di 30 partecipanti, il workshop è aperto a danzatori, coreografi, musicisti, sound designer, visual artist e studenti anche senza esperienza nel campo della danza. Si prega di indossare abiti comodi, portare un quaderno personale e materiale per scrivere.
A seguire, alle ore 21: MO.CA Suona Echo Live performance by Emma Waltraud Howes + installazione di Sholto Dobie
Con l’obiettivo di creare un nuovo spazio di dialogo tra la comunità offrendo diversi appuntamenti d’arte, le tre associazioni IDRA Teatro, Jazz Team Brescia e Piccolo Cinema Paradiso, organizzano 19 serate tra musica, spettacolo, incontri, aperitivi e proiezioni cinematografiche.
Prossimi appuntamenti:
Mercoledì 28 giugno in workspace: HIP POP, MUSICA E GRAFFITI.
Un italiano, un tedesco, uno svedese e uno spagnolo… non è l’inizio di una barzelletta ma i paesi che attraverserà domenica Federico Bianchetti con il suo violoncello.
Nella cornice di Sala Danze a MO.CA – Centro per le nuove culture, il primo violoncello del Bazzini Consort eseguirà un programma incentrato sulla musica popolare europea, spaziando dalla perfezione barocca di Bach al contemporaneo Henryson, violoncellista svedese che fonde sonorità classiche a toni più contemporanei.
Nell’ottica di valorizzare le eccellenze contemporanee della musica bresciana, un momento particolare sarà dedicato a Giancarlo Facchinetti, compositore bresciano scomparso nel 2017, di cui Bianchetti eseguirà l’Elegia per violoncello solo.
Presentazione libro
Nuovamente rito lo svuotamento dello spazio rito con l’artista Lionel Yamadjako, la raccolta del materiale, il vuoto che porta la nostalgia.
Presentazione del libro Madre Terra, testi di Martina Stipi e immagini di Mario Piavoli, ispirazione della performance teatrale dell’11 aprile.
Illustrazione del progetto dell’associazione TörTör del nuovo centro socioculturale “Keur Gian” in fase di realizzazione a Toubab Dialaw, Senegal.
Performance
Regia Adriana Dossi
Come in una processione sensoriale, la voce di Giuseppina Turra e le parole di “Madre Terra Senegal”, di Martina Stipi, ci conducono nel ricordo cellulare dei colori ed elementi della terra d’Africa; Laura Tassi danza aria ,acqua, fuoco, terra fino al momento di rito con Lionel Yamadjako. Le percussioni di Ibrah Guisse portano il ritmo della terra e la vitalità.
Installazione
L’artista beninese Lionel Yamadjako crea un’installazione “l’Africa ‘berceau’ dell’umanità” che farà parte della performance e sarà mantenuta fino alla fine dell’allestimento. L’azione artistica di Yamadjako sarà ripresa ed elaborata da Simone Marchi in un video suggestivo che sarà visibile per tutti i giorni dell’installazione.
Mostra di opere realizzate attraverso l’interazione di due mezzi espressivi diversi, quali la fotografia e l’intervento grafico/pittorico.
L’identità è intesa come spazio di costruzione mutevole, tra il punto di vista “oggettivo” dell’obiettivo fotografico e quello assolutamente soggettivo che la persona disabile offre di sé attraverso l’intervento grafico sulla propria immagine. È un lavoro collettivo che ha permesso il dialogo tra educatori di un CSE (Centro Socio Educativo) e ospiti del servizio, tra segni, parole, gesti. L’autore è quindi il Collettivo (NON) ARTISTI. Abbiamo scelto di partire dai loro ritratti fotografici, quindi dall’immagine percettiva più immediata, per poi farla loro interpretare e concludere intervenendo direttamente con colori, pennelli, scritte o quant’altro. Si è trattato di un lavoro fatto di “tentativi” di dare forma a tracce di identità condivise.
Mostra bipersonale di arte contemporanea che indaga la relazione tra le opere dell’artista bresciano Alessandro Fusari, in arte Alfi e quelle dell’artista giapponese Mitsuyasu Hatakeda. Il filo conduttore della mostra è il contrasto, percepito in ogni aspetto dei rispettivi lavori, inteso come diversità di materiale, imposizione spaziale, cromatismo. Eppure la giustapposizione dei due mondi artistici crea un ambiente armonico dove i vuoti dell’uno vengono riempiti dai colori dell’altro e dove il bi assume forme duplici e inaspettate.