Performance
SuperMostrarsi: Irene Mathilda Alaimo
Opening e Talk
Giovedì 14.05 ore 19, Sala Diana
Super dà voce a MostrArsi: un progetto indipendente e nomade nato nel 2024 da Cecilia Agostini e Angelica Cincotta. Si configura come una piattaforma curatoriale dedicata ai giovani artisti, indagandone processi, poetiche e ricerca agli esordi.
Attraverso un format di talk-intervista, costruisce dialoghi intimi che avvicinano il pubblico alla pratica artistica, rendendo l’arte contemporanea accessibile, partecipata e condivisa.
Irene Mathilda Alaimo (Roma, 2000) è un’artista visiva che vive e lavora tra Roma e Venezia.
La sua ricerca indaga la trasformazione dei sistemi di credenze contemporanei sotto l’influenza dei dispositivi tecnologici.
Immagini in movimento e materiali d’archivio diventano strumenti per esplorare nuove ritualità e immaginari legati alle tensioni e ai desideri del presente.
Moveout Experience Attraversare la città
Modalità di partecipazione
Domenica 17 Maggio 16.30
Punto di ritrovo: ore 16:20 presso Corte MO.CA
È richiesto di arrivare con 10 minuti di anticipo per facilitare lo svolgimento dell’evento.
In caso di ritardo, è necessario comunicarlo tempestivamente al seguente numero: +39 348 038 3602.
La performance è itinerante e prevede spostamenti e il pubblico è coinvolto direttamente. È necessario indossare un abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica.
In caso di pioggia, l’evento sarà annullato e comunicato a tutti i partecipanti via email e sui canali social di Progetto BAO.
L’evento
Attraversare la città è un intervento collettivo che invita a riscoprire Brescia in movimento. Il percorso collega il Mo.CA. a Piazza Vittoria, attraversando le vie del centro storico. Si tratta di un workout aperto a tutti, senza limiti di età, che utilizza il parkour come pratica di libertà espressiva: corsa, salto, arrampicata e acrobatica diventano strumenti per entrare in dialogo con l’architettura urbana — panchine, muretti, ringhiere e scale. Il workout sarà guidato da istruttori altamente qualificati, in un’esperienza che fonde movimento, creatività e scoperta della città.
L’azione è sviluppata in collaborazione con Move Out, un’associazione sportiva di Desenzano del Garda che si occupa di diverse attività sportive tutte outdoor: parkour, personal training, stand up paddle, paintball, slackline, trekking e arrampicata.
Il workout urbano è acquistabile solo online al prezzo di 5 €.
I posti sono limitati, è necessaria l’iscrizione online tramite DICE: https://dice.fm/partner/tickets/event/ry9mgy-moveout-experience-17th-may-moca-centro-per-le-nuove-culture-cortile-brescia-tickets
Rob Mazurek PolySonic Tectonics
Dettagli Live set A/V
Nel suo lavoro interdisciplinare, Rob Mazurek è un astrattista: distilla l’essenza intuitiva della forma, facendo convergere suono, immagine e idea in una poetica radicale.
“Polysonic Tectonics” — tettoniche sonore stratificate — sono al tempo stesso materia e metodo per costruire architetture sia sonore sia visive, proiettate verso un futuro più utopico, in cui composizione e improvvisazione diventano forze di liberazione, trasformazione e innovazione, aprendo la strada a nuovi modi di vivere.
Modalità di partecipazione
La performance presenta luci strobo o lampeggianti, fumo scenico e/o bassa luminosità e suoni forti o improvvisi.
Non sono previsti posti a sedere.
La performance è itinerante e prevede spostamenti.
Info e biglietti
Il biglietto giornaliero consente l’accesso all’intervento ambientale Ultimate e al live set PolySonic Tectonics entrambi in programma il 12 aprile, offrendo un vantaggio economico rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.
Piani di scavo + Talk
Dettagli Listening Session
Sessione di ascolto in cuffia e camminata verso Canton Mombello
Punto di partenza e ritrovo: Corte del MO.CA
Punto di arrivo: Giardini Canton Mombello
Il lavoro vuole raccontare il tentativo di evasione di alcuni detenuti dal carcere di Favignana nel 1975. Attraverso il racconto in prima persona di Beppe Battaglia, uno dei reclusi che hanno cercato di oltrepassare il muro di cinta scavando un tunnel, il lavoro vuole mettere in primo piano l’ingegno, la follia e la tenacia che hanno animato il piano di fuga. Non senza risvolti comici, il racconto è sì memoria del carcere e delle lotte di quegli anni ma anche invito a riflettere sulla condizione privativa della detenzione e stimolo per la ricerca della propria libertà.
A seguire: Talk Canton Mombello in chiaroscuro
Talk presso Canton Mombello con Marco Dotti, Responsabile Area Esecuzione Penale – Cooperativa Sociale di Bessimo
Parte del ricavato verrà donato a favore del reinserimento dei detenuti.
Modalità di partecipazione
La listening session prevede spostamenti nello spazio.
Non sono previsti posti a sedere.
Il pubblico si muove attivamente all’interno dello spazio (camminare, spostarsi) ed è coinvolto direttamente.
Info biglietti
Intero 9 euro
Under 25, over 65 6 euro
Studenti 4 euro
Il biglietto include l’accesso al talk Canton Mombello in chiaroscuro in programma dopo la Listening Session.
Elvin Brandhi Solo
Elvin Brandhi è una musicista e performer vocale originaria del Galles. Nel 2025 ha pubblicato l’album OwSTper l’etichetta XONG. Vita e percorso artistico in costante movimento, il nomadismo di lunga data ha condotto Elvin Brandhi da un continente all’altro, sviluppando una varietà di collaborazioni diverse tra loro con artisti come Nadah El Shazly, KMRU, Daniel Blumberg, Lord Spike Heart e Sara Persico.
La musica di Elvin Brandhi è caleidoscopica, idiosincratica e frammentaria, come se fosse composta da migliaia di impressioni. I ritmi sono volutamente sperimentali in maniera insolita. Suoni frenetici provenienti da fonti diverse, campioni in loop e glitch si intrecciano alla voce che, campionata e manipolata in molteplici, è al cuore del live set di Elvin Brandhi: spazia dall’aggressivo al meditativo, formando un’orchestra di suoni vocali espressivi e carichi di emozione.
Canedicoda / Roberta Mosca: Musica per un giorno
Super presenta
CANEDICODA/ROBERTA MOSCA
Musica per un giorno (Anno 10°)
durational performance
In collaborazione con Spettro, Edizioni Brigantino, Xing
27–28 dicembre 2025
Sala Danze, MO.CA – Centro per le Nuove Culture, Brescia
Sabato 27 dicembre 2025 dalle ore 12.00 sino a domenica 28 dicembre alle ore 12.00 a Brescia, Super, in collaborazione con Spettro, Edizioni Brigantino e Xing, presenta Musica per un giorno (Anno 10°), una non-stop performativa di Canedicoda e Roberta Mosca negli spazi di MO.CA – Centro per le Nuove Culture (Via Moretto 78): un’opera-rituale giunta alla decima iterazione di un lungo ciclo di 24 anni che si snoda per l’Italia in diversi luoghi e contesti.
Musica per un giorno è un appuntamento performativo della durata continuativa di 24 ore. Si svolge una volta l’anno e avrà un ciclo complessivo di 24 anni. Come un modulo potenziato nella sua moltiplicazione, ventiquattro per ventiquattro, questa aritmetica esistenziale nasce dall’incontro tra Canedicoda e Roberta Mosca, e mette in atto una riflessione che prende spunto da Musica per un giorno registrata in un mese, un disco di improvvisazione e field recordings della durata di 24 ore realizzato dallo stesso Canedicoda sotto l’alias Ottaven, prodotto dalla label Second Sleep con un box di 24 cassette da 60 minuti l’una.
Musica per un giorno vuole offrire la possibilità di abitare fisicamente e mentalmente un arco di tempo di 24 ore come uno spazio unico. Né un concerto né una performance di danza: piuttosto un’occasione esplorativa e profondamente immersiva, alla ricerca di stati, condizioni, limiti ed opportunità percettive, con la volontà di creare uno spazio-tempo nuovo, scomodo o spiazzante e contemporaneamente riconoscibile, confortevole o familiare. La fruizione dell’azione diventa molto distesa, i tempi sono dilatati. La parola in qualche modo vietata cede il posto alla nostra voce interiore, all’osservazione, al respiro, all’attenzione per il sé.
Musica per un giorno ha avuto luogo per la prima volta nel 2016 a Milano nello spazio O’; nel 2017 la performance è stata ospitata a Bologna a Raum, lo spazio di Xing; nel 2018 a Bolzano a Museion in occasione del festival Bolzano Danza; nel 2019 a Roma al Palazzo delle Esposizioni per la rassegna BUFFALO. Dopo la presentazione in molteplici contesti urbani, nel 2020 sceglie di manifestarsi nel punto di confluenza tra due torrenti, a Villa Cervo a Rosazza, luogo che dialoga con il contesto naturale aprendosi nel paesaggio montano, tra acque, boschi e rocce; nel 2021 si è propagata in una cappella rurale, la Chiesa Santa Maria di Vereto a Patù, tra i paesaggi di pietra della campagna leccese, su invito di studioconcreto. Nel 2022 è ospite negli spazi di CANGO – Virgilio Sieni a Firenze; Nel 2023 avviene a Milano, tramite Triennale negli spazi della Fondazione Il Lazzaretto; nel 2024 si decentra ancora una volta scegliendo il MACA – Museo D’arte Contemporanea di Alcamo.
Musica per un giorno è anche una pubblicazione in edizione limitata che ogni anno viene ristampata e aggiornata, arricchendosi di nuovi contenuti sul progetto.
Musica per un giorno (Anno 10°)
spazio visivo Canedicoda
spazio mobile Roberta Mosca
spazio sonoro Ottaven
spazio accoglienza Studio Brigantino
progetto realizzato col supporto Xing
Canedicoda è un artista multidisciplinare attivo in ambito musicale (con l’alias di Ottaven), performativo e in quello del design e della moda. Ha sviluppato un universo autoriale ricco, cangiante ma sempre immediatamente riconoscibile. Figura di snodo nel passaggio e la circuitazione in Italia di molteplici correnti di ricerche artistiche, stilistiche e musicali innovative e minoritarie, ha al suo attivo una vasta storia di collaborazioni con etichette produttive, spazi no profit, collettivi e singoli artisti italiani e stranieri.
www.canedicoda.com ottaven.bandcamp.com
Roberta Mosca dance artist, performer e coach, ha una formazione di danza fondamentalmente classica, con studi alla Scala e all’Accademia di Stoccarda. Ha lavorato in varie compagnie in Italia e all’estero. Dal 2000 è stata interprete e coreografa del Ballet Frankfurt e della The Forsythe Company. Ha inoltre collaborato con vari artisti e formazioni di danza.
Si consiglia di passare nello spazio dell’azione tutta la notte.
È possibile accedere anche come visitatori temporanei nelle ore diurne.
Si è liberi di allontanarsi per tutta la durata dell’azione, ad eccezione dell’orario notturno compreso tra le h 22 e le h 9 del mattino di domenica, periodo in cui è consentita la sola uscita.
IL MIO PIANTO CHE NON SI VEDE. Tracce di una storia familiare tra Brescia e il Carso
Ci sono storie che non chiedono di essere raccontate: attendono.
Attendono il momento in cui qualcuno le trova, le riapre, le rilegge, e così tornano a vivere. Il progetto “IL MIO PIANTO CHE NON SI VEDE, Tracce di una storia familiare tra Brescia e il Carso” – realizzato grazie alla vittoria del concorso di Regione Lombardia “Viaggi della Memoria per la Scuola” (a.s. 2024/2025) e così intitolato dal verso della poesia Sono una creatura di Giuseppe Ungaretti – è nato esattamente così: da un cassetto aperto, da un fascio di lettere dimenticate, da una voce che non aveva smesso di parlare.
Quando una studentessa del Liceo Luzzago ha ritrovato le lettere del bisnonno Ettore, medico sul Carso durante la Grande Guerra, la scuola si è fermata ad ascoltare. Non è stato “solo” un andare verso i luoghi della guerra: è stato un attraversare le domande dell’uomo. Chi siamo quando l’angoscia ci sfiora? Che cosa tiene insieme una vita quando tutto intorno si frantuma? Quale forza ci fa resistere?
“IL MIO PIANTO CHE NON SI VEDE” è un progetto nato dal desiderio di riportare alla luce un frammento di vissuto familiare intrecciato con la grande storia del Novecento. Attraverso le lettere del Tenente Ettore e della sua amata Margherita, e quelle dei giovani Fabio e Aurelio, fratelli diciassettenni al tempo della loro caduta sul campo di battaglia – voci intime sopravvissute al frastuono della Prima Guerra Mondiale – gli studenti del Liceo Luzzago hanno intrapreso un viaggio di ricerca tra Brescia, Trieste, Gorizia e il Carso, trasformando quelle stesse lettere in racconto collettivo. Le parole, i luoghi, le immagini raccolte hanno dato vita a un documentario che unisce memoria, esperienza diretta e riflessione civile: un modo per comprendere il passato non solo con la mente, ma anche con il cuore, restituendogli spazio, voce e presenza.
Quella del 18 dicembre al MO.CA, non sarà una semplice proiezione. Sarà infatti questo: una proiezione all’aperto in una fredda sera alla soglia dell’inverno, perché i visitatori possano partecipare in prima persona a un’esperienza immersiva.
Il chiostro interno del MO.CA si trasformerà in luogo sospeso tra passato e presente: il respiro degli spettatori che si condensa in nuvole leggere attraversate dalla luce del video, i pensieri attraversati dalle voci della storia, a confondersi con quella stessa storia, divenendo parte della narrazione, memoria che si incarna e prende forma.
L’esperienza immersiva nasce qui: non solo un pubblico davanti a uno schermo, ma abitanti di un luogo che “costringe” a sentire sulla propria pelle e nel cuore la stessa rigidità dell’inverno – e del cuore – che teneva in ostaggio i soldati al fronte, quello stesso fronte che ha saputo generare pensieri fraterni e d’amore.
Le parole delle lettere di Ettore e Margherita, e quelle di Fabio e Aurelio – fragili, intime, tenaci – vibrano nel silenzio ovattato e raccontano del fare spazio alla luce in luoghi di tenebra. Così il pubblico non è più semplicemente spettatore di un documentario: diventa coprotagonista di un viaggio di memoria senza tempo, dove la narrazione familiare si fa narrazione collettiva, e dove il buio e il freddo di una sera che sa d’inverno sono luogo ideale in cui ciò che è importante chiede ancora di essere ascoltato, custodito, illuminato.
Wonderland Festival – Commitmen Phobe
“Uno spettacolo come un enorme domino della vita per raccontarci che nessuna certezza può essere considerata veramente tale”
Sappiate qual è la vostra posizione, sappiate cosa pensate, cosa volete, prendete posizione.
Ma cosa succede se le posizioni forti non sono più praticabili in un mondo in continuo cambiamento? COMMITMENT PHOBE è un’esplorazione dell’incertezza in una società che valorizza la certezza. Con un esperimento dal vivo, Ira Brand insieme alla performer Tiana Hemlock-Yensen ricerca cosa significa non sapere, non scegliere e continuare ad andare avanti. Come possiamo concepire il dubbio come una forza senza renderci impotenti? Cosa significa non “prendere posizione” come scelta politica? COMMITMENT PHOBE è un’esplorazione dello spazio tra sì e no, una devozione all’incertezza.
! in inglese con sottotitoli in italiano
Intero € 15,00 Over 65 € 13,00 Under 25 € 8,00
Wonderland Festival – Requiem for a young soul
“Dall’Olanda un sopraffino passo a due per raccontare la rinascita e la solidarietà”
“I giovani spiriti non muoiono mai” – Yann Bronder
REQUIEM FOR A YOUNG SOUL, avvincente performance di danza cinematografica, racconta come una perdita prematura possa portare all’intimità e alla resilienza. Come si può aiutare l’altro quando entrambi sono paralizzati dal dolore? Come possiamo tornare a galoppare come puledri? Chi sono io senza l’altro? Per cosa vivo?
Accompagnati da una colonna sonora post rock/shoegaze cruda e suggestiva, due corpi si perdono nel tiro alla fune tra amore e dolore. Un inseguimento emotivo e disorientante attraverso i ricordi. Visioni enigmatiche, luce che si frantuma e si rifrange, ombre nell’oscurità. Sia gli artisti che il pubblico sono rapiti da uno spazio in cui passato e presente si scontrano. REQUIEM FOR A YOUNG SOUL è un appello alla forza del cuore nel mezzo della sofferenza, alla ricerca di un rifugio dove ci si possa perdere e ritrovare allo stesso tempo.
Durata: 45 min.
! Macchina del fumo