Mozart sul cuscino
L’attrice e drammaturga Arianna Sorci, insieme all’Ensemble Bazzini Consort, guiderà grandi e piccoli in un’esperienza giocosa e coinvolgente tra le note e le storie di alcuni dei capolavori di Mozart.
L’attrice e drammaturga Arianna Sorci, insieme all’Ensemble Bazzini Consort, guiderà grandi e piccoli in un’esperienza giocosa e coinvolgente tra le note e le storie di alcuni dei capolavori di Mozart.
Cosa provi pensando al tuo futuro lavorativo? Come ti vedi nel mondo del lavoro?
Insieme a tirocinanti, lavoratori a chiamata, apprendisti, dipendenti e funzionari pubblici parleremo di lavoro nelle sue diverse sfaccettature, cercando di capire quali strade vincenti intraprendere, scrutando verso il futuro.
Ci guideranno esperti del settore per capire quali saranno i settori più trainanti e quali saranno i profili professionali più ricercati nei prossimi anni.
Tra i padri fondatori del movimento indie-alternativo della musica rock italiana
Umberto Maria Giardini (ex Moltheni) è considerato uno dei padri fondatori del movimento indie-alternativo della musica rock italiana nato attorno la fine degli anni Novanta.
Oltre alle innumerevoli collaborazioni e a performance live di altissima qualità, U.M.Giardini rappresenta uno dei più importanti musicisti italiani in grado di coinvolgere il pubblico in esperienze di ascolto tra cantautorato d’autore e psichedelia elettro-folk di spiccata originalità. Il suo suono, sempre riconoscibile, è stato affiancato negli anni da una importante ricerca dei contenuti, concentrata nei testi di altissimo livello nonché dalle sue liriche garbate con fisionomia epica.
U.M. Giardini si distingue da tempo per un suo sempre più marcato allontanamento dal music-business di settore, mantenendo tuttavia un profilo attuale e coerente, distaccato dalle mode di massa.
PROVE TECNICHE SULL’INFELICITÀ DIFFUSA è una performance elettrica in duo in cui si ripercorre la carriera di U.M. Giardini includendo momenti riferiti anche alla carriera di Moltheni.
“Dall’Olanda un sopraffino passo a due per raccontare la rinascita e la solidarietà”
“I giovani spiriti non muoiono mai” – Yann Bronder
REQUIEM FOR A YOUNG SOUL, avvincente performance di danza cinematografica, racconta come una perdita prematura possa portare all’intimità e alla resilienza. Come si può aiutare l’altro quando entrambi sono paralizzati dal dolore? Come possiamo tornare a galoppare come puledri? Chi sono io senza l’altro? Per cosa vivo?
Accompagnati da una colonna sonora post rock/shoegaze cruda e suggestiva, due corpi si perdono nel tiro alla fune tra amore e dolore. Un inseguimento emotivo e disorientante attraverso i ricordi. Visioni enigmatiche, luce che si frantuma e si rifrange, ombre nell’oscurità. Sia gli artisti che il pubblico sono rapiti da uno spazio in cui passato e presente si scontrano. REQUIEM FOR A YOUNG SOUL è un appello alla forza del cuore nel mezzo della sofferenza, alla ricerca di un rifugio dove ci si possa perdere e ritrovare allo stesso tempo.
Durata: 45 min.
! Macchina del fumo
DRAUNARA è una performance multidisciplinare che fonde danza, suono, immagini e parola, ispirata alla leggenda siciliana della draunara, una tempesta marina mitica e soprannaturale. Simbolo antico di caos, la draunara diventa metafora del nostro legame con il mito, la natura e l’imprevedibile. In scena si materializza una figura senza identità precisa, trasformandosi in un fenomeno atmosferico, incarnazione di pura energia naturale. La drammaturgia sonora crea un’immagine sinestetica e visionaria, offrendo una percezione multisensoriale di uno spazio che è al contempo reale e simbolico.
Durata: 15 min.
Il convegno nasce come occasione di riflessione e confronto in un tempo in cui i confini geografici e simbolici si fanno sempre più instabili. L’idea di centro non è più un punto fisso, ma una molteplicità di traiettorie: città e periferie, regioni interne e metropoli globali, comunità locali e reti digitali. Il teatro, con la sua capacità di narrare, immaginare e generare legami, diventa strumento privilegiato per interrogarsi su come redistribuire risorse, visibilità e opportunità.
Questo incontro mette in dialogo artisti, operatori culturali e policy makers, per esplorare possibili equilibri in un mondo che sembra esplodere in infinite direzioni ma che cerca ancora un centro condiviso.
L’incontro sarà diviso in tre sezioni:
Sezione I – Mobilità ovvero Stabilità vs Nomadismo. Testimonianze di artisti e interventi istituzionali sulle infrastrutture culturali e la loro accessibilità.
Sezione II – Comunità e inclusione. Esperienze dal basso e politiche di coesione territoriale partecipata.
Sezione III – Innovazione e futuro. Progetti artistici sperimentali e strategie politiche per nuovi centri diffusi.
Il Convegno prevede la partecipazione di numerose personalità istituzionali e del mondo dello spettacolo dal vivo. Tra gli ospiti confermati figurano, il Direttore Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura Antonio Parente (online), l’Assessore al Turismo della Regione Lombardia Debora Massari, Lorenzo Barello della Fondazione PLATEA/AGIS, Gimmi Basilotta per ANCRIT/AGIS, Francesca D’Ippolito, Presidente C.Re.S.Co, Massimo Mancini, Direttore del Teatro di Sardegna, Luca Mazzone, Direttore del Teatro Libero di Palermo (online), Matteo Negrin, in rappresentanza dell’Associazione ARTI/Circuiti Italiani, il critico teatrale Alessandro Toppi, Vincenzo Santoro per ANCI e Wendy Lubberding di Podium Kunst (Olanda).
Sono invece in dialogo e in attesa di conferma la Sindaca di Brescia Laura Castelletti, la Provincia di Brescia, Fondazione Cariplo e l’Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia. Tra gli invitati in attesa di risposta si segnalano il Sottosegretario alla Cultura Gian Marco Mazzi, la Sottosegretaria Lucia Borgonzoni, il Dott. Luca Parodi, coordinatore tecnico della Conferenza delle Regioni, e .
L’incontro è strutturato in modo da avere un ampio spazio per il dibattito con tutti i partecipanti. Tutti gli interventi andranno a confluire negli atti del convegno che saranno poi resi pubblici.
“Un’opera sfidante di uno dei danzatori emergenti più immaginifici dei nostri tempi”
La danza che esplora i recenti fenomeni musicali come il Trap e le sue derive, dalla sua estetica, le sue narrazioni e autorappresentazione per aprire una riflessione sul corpo e sul nostro tempo. Ispirandosi al mito degli angeli ribelli, lo spettacolo trasforma la leggenda in una riflessione sul presente contemporaneo, in costante tensione tra caduta e ascensione.Il corpo, immerso in un flusso ipercinetico, si dissolve e si moltiplica: diventa materia sonora, voce, eco.
Durata: 30 min.
! Luci strobo
Il collettivo artistico lacasadargilla racconterà il processo creativo che ha fatto nascere lo spettacolo in scena a Wonderland L’AMORE DEL CUORE venerdì 21 novembre al Teatro Sant’Afra. È un’occasione per scoprire in anteprima i prossimi spettacoli.
Lo spettacolo è per quattro persone alla volta, e ha la durata di 10 minuti. Per prenotare il tuo posto contatta direttamente la biglietteria a wonderland@idrateatro.it o tramite telefono : 030 291592 / +39 339 2968449
Brigitte è un’anziana signora che vive sola con il suo cane, Bruschetta. Un giorno, aprendo un vecchio comò rimasto chiuso ormai da anni, ritrova al suo interno alcuni oggetti che hanno accompagnato il suo passato fatto di amori, emozioni e avventure in giro per il mondo. Inizia così un viaggio a ritroso nei ricordi della protagonista: in un mondo che scorre in maniera sempre più frenetica, la storia di Brigitte si impone come un elogio alla lentezza, un invito ad apprezzare le piccole meraviglie della vita.
Questa è una delle tante piccole storie che hanno come protagonisti anonimi e inconsapevoli personaggi, storie che rimangono stipate in un cassetto e che spesso vengono dimenticate. Ma se potessimo aprire questi spazi segreti che nessuno guarda più e dar luce a questi frammenti di vita, cosa accadrebbe? Da questa domanda nasce l’idea di raccontare in uno spazio molto ristretto una microstoria della durata di 10 minuti.
Durata: 10 min.
PAS MOI, nuova lecture-performance dialogata di Diana Anselmo, è il capitolo conclusivo di una ricerca documentale e affettiva che smaglia la trama di potere e dominazione tessuta nella storiografia maggiore. Se Je Vous Aime – divenuta poi una mostra personale alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – mostrava le implicazioni rieducative delle prime immagini in movimento, PAS MOI segue un percorso parallelo e, da una prospettiva Sorda e segnante, esplora la genesi dei primi strumenti di registrazione, trasmissione e riproduzione del suono. Attraverso archivi minori, antistorie e saperi situati, trasmessi corpo-a-corpo, i celebrati apparecchi all’origine della futura industria cinematografica e musicale si rivelano strumenti concepiti con un intento audista e fonocentrico: “guarire” la sordità. Malattia da eradicare o far sparire nelle maglie del mondo udente, più che un’identità, una cultura con una propria lingua e una comunità. PAS MOI prova a immaginare dove si può arrivare se un altro è il punto di partenza. Al di là della “mancanza di udito”, più in là, e più lontano ancora.
Durata: 15 min.
! ADATTO A PERSONE SORDE – LINGUA LIS
! SOTTOTITOLI IN INGLESE