“La fiera delle illusioni” – Edmund Goulding
Rassegna cinematografica “Il Fantastico Mondo Del Circo” presenta Mario Billi, dopo film a cura di Pippo Anessi
Rassegna cinematografica “Il Fantastico Mondo Del Circo” presenta Mario Billi, dopo film a cura di Pippo Anessi
Rassegna cinematografica “Il Fantastico Mondo Del Circo” presenta Mario Billi dopo film a cura di Pippo Anessi
Rassegna cinematografica “Il Fantastico Mondo Del Circo” presenta Mario Billi dopo film a cura di Pippo Anessi
Rassegna cinematografica “Il Fantastico Mondo Del Circo” presenta Mario Billi dopo film a cura di Pippo Anessi
“il fantastico mondo del circo” è la mostra che, all’interno degli spazi di Macof, Centro della fotografia italiana, chiuderà l’anno di Bergamo Brescia Capitale della cultura.
Una mostra collettiva, di vari artisti, legata al mondo del circo.
Verranno esposte opere di Gianni Berengo Gardin, Jimmy Katz, Roberto Ricca, Alain Gaymard.
La mostra verrà inaugurata sabato 28 ottobre e rimarrà esposta fino al 23 dicembre 2023.
Sabato 28 ottobre alle ore 18, in occasione dell’apertura della mostra si esibirà Andrea Brunetto in una performance circense nella Corte del Palazzo.
Ingresso libero e gratuito all’esibizione
Ingresso mostra gratuito per la giornata del 28/10
di Natalia Elena Massi
La società moderna oggi ci spinge sempre più alla ricerca della felicità a tutti i costi, superficiale ed inconsistente: una felicità effimera. Siamo continuamente soggetti a bombardamenti mediatici e ‘abboccare all’amo’ per noi è più facile di quanto sembri.
Siamo disposti a tutto per avere una infinitesima frazione di felicità. Ma a quale prezzo? Non è solo una mera questione economica, in ballo c’è molto di più, tutto questo coinvolge parti importanti di noi, persino il nostro stesso corpo. Il cervello che non ragiona più è sottovuoto, il cuore che rincorre le futilità delle cose è rotto/malato, non è un caso che esistano modi di dire come “mi rodo il fegato, mi faccio il fegato grosso”: ad indicare situazioni in cui si cerca qualcosa senza successo e il nostro fegato ne risente/soffre.
Questa felicità effimera una volta svanita ci lascia un vuoto interiore di gran lunga superiore rispetto a quello che avrebbe dovuto colmare. Pensiamo di essere liberi ma in realtà non lo siamo. Sempre alla ricerca di conferme dalla comunità o gruppo di appartenenza, cerchiamo continuamente l’approvazione di chi ci sta vicino e siamo sempre di più spinti a conformarci alla massa.
Il progetto vuole essere denuncia della società contemporanea e di come questa spinga a tenere certi comportamenti fortemente consumistici e a volte anche poco etici. Nelle immagini, formalizzate in stampe di grandi formato su tessuto, sono stati utilizzati animali o parti di essi giocando in modo ironico su terminologie consuete e figure retoriche consolidate nella lingua italiana si genera un forte contrasto tra la rappresentazione di questo nostro mondo patinato che ci siamo creati e che pensiamo ci rappresenti e la realtà delle cose.
La performance, parte integrante di questa esposizione, si configura come un antidoto al consumismo dilagante, un vero e proprio “mantra” contro la corsa sfrenata alla felicità effimera
“Abbiamo iniziato a lavorare insieme negli anni Settanta. Ci ritroviamo oggi a riflettere su cosa significhi “crescere insieme”, noi, che insieme siamo cresciute. Il tempo ci ha condotte per itinerari diversi, professioni diverse, esperienze diverse, e tuttavia amicizia indiscussa e impegni comuni inalterati nel tempo. Verso il ruolo delle donne, verso la convivenza democratica e verso un futuro nel quale il rispetto dei rapporti umani superi ogni barriera. Ognuna di noi ha voluto riflettere sulle proprie esperienze recenti, mettersi in gioco, come è sempre stata la nostra consuetudine, conoscendo e superando i nostri limiti. Grazie alla forza magnifica che regala essere un Collettivo”
Mostra fotografia facente parte della sezione “fotografia bresciana”
Mostra fotografica GIUSEPPE PALMAS papà-razzo 1950/1960 un racconto del miracolo italiano