Dentro Fuori – Laboratorio Didattico
Laboratorio didattico sul tema della denuncia e della relazione in collegamento con la mostra Krisis.
L’arte come scelta.
Laboratorio didattico sul tema della denuncia e della relazione in collegamento con la mostra Krisis.
L’arte come scelta.
Imparare l’inglese non è mai stato così facile e divertente come con gli Aperitivi in English!
Esercitati a parlare in inglese con giochi, quiz e conversazioni informali, il tutto accompagnato da cibo, bevande analcoliche e buona compagnia.
Gli Aperitivi in English sono adatti ad ogni livello di conoscenza della lingua e a chiunque voglia passare una serata ad esercitarsi fuori dai soliti metodi scolastici.
Dedicato a giovani dai 13 ai 30 anni.
Inglese, tedesco, spagnolo e francese, italiano: cinque lingue europee per cinque tavoli di conversazione!
Conoscerai nuove persone da ogni parte del mondo e incontrerai anche madrelingua.
Scegli la lingua in cui ti vuoi esercitare e prenota il tuo posto!
Evento dedicato a giovani dai 13 ai 30 anni.
Il Corso di Studi in Scienze della Formazione Primaria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia in collaborazione con il progetto GenerAzioni di cui Volontari per Brescia è capofila organizza il corso di formazione “Dal banco alla città tra esperienza e innovazione”.
La proposta formativa mira a promuovere la cultura del volontariato nel contesto scolastico in sinergia con il Terzo Settore: educare lo sguardo dei futuri insegnanti e consolidare le competenze dei docenti già in servizio.
“La moda non è un mestiere per cuori solitari” è un viaggio sentimentale, ironico e lirico all’interno di una delle coppie più originali e poetiche del Made in Italy, Patrizia e Antonio Marras: lei la mente narrativa, il contrappunto poetico e pratico, lui il genio visionario.
Originaria di Alghero, Patrizia Maddalena Giacomina Sardo Marras si accompagna da quando aveva quattordici anni ad Antonio Marras, nel “suo ondivago andare per il pentagramma della vita”. Iniziano a lavorare insieme nel 1987 e si sposano nel 1989. Il brand Antonio Marras, costruito e consolidato all’unisono dalla coppia, è famoso per la sua curiosità intellettuale, per il suo carattere sperimentale, per la sua ricerca sempre lontana dagli stereotipi e per la sua costante commistione di moda e arte. Le loro creazioni, anno dopo anno, raccontano l’identità di esiliati e rifugiati, il multiculturalismo e il mondo nel volgersi nelle pieghe del destino. La ribellione contro gli estremismi è un tratto peculiare del brand che si distingue per il suo il continuo riferirsi a temi del passato, attualizzati attraverso la visione contemporanea dell’abito, e a grandi figure femminili che hanno abitato la Storia.
Il libro “nasce” in Sardegna, terra amatissima e punto di partenza a cui sempre tornare, dai ricordi di un’infanzia felice tra Alghero, città natale, e Santa Teresa di Gallura, luogo d’origine dei genitori. Tra le pagine emergono personaggi eccentrici e donne magiche, come quelle della sua famiglia, da cui Patrizia Sardo Marras ha ereditato il senso dello stile e il valore della memoria. Ci sono ricordi poetici, dalle scalate sulle rocce alle ore al sole circondata da profumi, colori e motivi, fonti perpetue d’ispirazione per la vita e l’arte.
Sospesi nelle intermittenze della memoria i suoi racconti si fanno serbatoio infinito d’immagini e suggestioni di ieri, continuamente ridiscusse nell’oggi e messe in relazione con l’avvenire in una sorta di riposizionamento della memoria, in una trasformazione del regime temporale inteso, fallacemente, in termini lineari. Sono un lemniscus, la doppia curva che porta all’infinito, che ribalta la logica sequenziale dello svolgersi dei fatti.
Tema trainante del libro è l’importanza del ricordo qui inteso come origine del presente e matrice di futuro.
Patrizia Sardo Marras
Laureata in Lingue e letterature straniere, Patrizia Sardo Marras ha scelto di dedicarsi anima e corpo alla carriera nel campo della moda, dove si occupa dell’aspetto creativo del marchio di famiglia, insieme ad Antonio, e di quello organizzativo. Con la collaborazione di Francesca Alfano Miglietti allestisce la programmazione artistica di Nonostante Marras a Milano, spazio di vendita, incontri, mostre e presentazioni. Ha pubblicato racconti in antologie e collabora con i due principali quotidiani sardi (“L’Unione Sarda” e “La Nuova Sardegna”). Dalla sua esperienza affettiva e professionale è nato il memoir “La moda non è un mestiere per cuori solitari” (Bompiani, 2025), con una prefazione della scrittrice sarda Bianca Pitzorno.
Silvia Casagrande
Nata a Brescia è Dottore di ricerca in Storia dell’Arte Estremo Orientale con dissertazione sulla moda contemporanea giapponese. Dal 2002 è Direttrice scientifica dell’Archivio Germana Marucelli, Milano e svolge consulenza per altri Archivi della Moda e del Costume. In tale ambito di ricerca, svolge attività di curatela indipendente e di progettazione culturale. Tra i recenti progetti si annoverano: la curatela della mostra “Jeans. Blu quasi trasparente”, MO.CA – Centro per le nuove culture, Brescia, 2025 e “Germana Marucelli. Una Visionaria alle origini del Made in Italy”, Gallerie degli Uffizi, Firenze, 2023. È stata ricercatrice e archivista della raccolta d’arte (tessuti e costumi) Orientale del Comune di Milano presso le Civiche Raccolte d’arte del comune di Milano. Dal 2009 svolge attività di Docenza universitaria e post-laurea in Storia della Moda, Antropologia e Storia del Costume, Archivi di Moda, Curatela di Moda con particolare orientamento alla Fashion Theory e al Fashion Heritage. Si occupa di divulgazione culturale relativamente alle aree di ricerca e ha pubblicato volumi e saggi per le principali case editrici.
Krisis. L’arte come scelta è una mostra collettiva che riflette sul concetto di crisi, attraversandola come una soglia di consapevolezza e possibilità di trasformazione. Il progetto unisce artisti under 30, chiamati ad interpretare le tensioni del presente attraverso linguaggi e visioni differenti. La mostra si configura come uno spazio di confronto nel quale il pubblico è chiamato a prendere una posizione, non limitandosi alla sola osservazione. L’arte, in questa dimensione, diviene atto di responsabilità e libertà, capace di generare consapevolezza e nuove visioni.
Corpi Estranei esplora il corpo come spazio di presenza e mutamento. Le opere, sospese tra fragilità e resistenza, invitano a osservare e interpretare senza percorsi definiti. In questo scambio con lo spettatore, il corpo diventa un territorio in cui ciò che è familiare e ciò che è estraneo convivono e si ridefiniscono reciprocamente.
L’obiettivo principale è quello di ribadire il ruolo di MO.CA come punto di riferimento per i giovani bresciani, rendendolo un luogo di incontro anche in occasione di una celebrazione sentita come il Natale.
L’evento, sulle orme del successo del primo episodio del 2024, mira a far sì che questo crocevia di culture possa fare da culla anche momenti di festa e condivisione contribuendo ad instaurare nel pubblico una maggiore familiarità con la struttura e a rafforzarne la dimensione comunitaria.
Come collettivo, ci impegniamo da sempre ad abbattere l’errata concezione “vetusta” della cultura, valorizzandone invece l’aspetto ludico e partecipativo. Questo appuntamento — inserito all’interno della nostra rassegna di eventi a MO.CA — mira proprio a rafforzare l’identità del palazzo come luogo d’incontro tra cultura e svago.
Djset & Drinks
Super presenta
CANEDICODA/ROBERTA MOSCA
Musica per un giorno (Anno 10°)
durational performance
In collaborazione con Spettro, Edizioni Brigantino, Xing
27–28 dicembre 2025
Sala Danze, MO.CA – Centro per le Nuove Culture, Brescia
Sabato 27 dicembre 2025 dalle ore 12.00 sino a domenica 28 dicembre alle ore 12.00 a Brescia, Super, in collaborazione con Spettro, Edizioni Brigantino e Xing, presenta Musica per un giorno (Anno 10°), una non-stop performativa di Canedicoda e Roberta Mosca negli spazi di MO.CA – Centro per le Nuove Culture (Via Moretto 78): un’opera-rituale giunta alla decima iterazione di un lungo ciclo di 24 anni che si snoda per l’Italia in diversi luoghi e contesti.
Musica per un giorno è un appuntamento performativo della durata continuativa di 24 ore. Si svolge una volta l’anno e avrà un ciclo complessivo di 24 anni. Come un modulo potenziato nella sua moltiplicazione, ventiquattro per ventiquattro, questa aritmetica esistenziale nasce dall’incontro tra Canedicoda e Roberta Mosca, e mette in atto una riflessione che prende spunto da Musica per un giorno registrata in un mese, un disco di improvvisazione e field recordings della durata di 24 ore realizzato dallo stesso Canedicoda sotto l’alias Ottaven, prodotto dalla label Second Sleep con un box di 24 cassette da 60 minuti l’una.
Musica per un giorno vuole offrire la possibilità di abitare fisicamente e mentalmente un arco di tempo di 24 ore come uno spazio unico. Né un concerto né una performance di danza: piuttosto un’occasione esplorativa e profondamente immersiva, alla ricerca di stati, condizioni, limiti ed opportunità percettive, con la volontà di creare uno spazio-tempo nuovo, scomodo o spiazzante e contemporaneamente riconoscibile, confortevole o familiare. La fruizione dell’azione diventa molto distesa, i tempi sono dilatati. La parola in qualche modo vietata cede il posto alla nostra voce interiore, all’osservazione, al respiro, all’attenzione per il sé.
Musica per un giorno ha avuto luogo per la prima volta nel 2016 a Milano nello spazio O’; nel 2017 la performance è stata ospitata a Bologna a Raum, lo spazio di Xing; nel 2018 a Bolzano a Museion in occasione del festival Bolzano Danza; nel 2019 a Roma al Palazzo delle Esposizioni per la rassegna BUFFALO. Dopo la presentazione in molteplici contesti urbani, nel 2020 sceglie di manifestarsi nel punto di confluenza tra due torrenti, a Villa Cervo a Rosazza, luogo che dialoga con il contesto naturale aprendosi nel paesaggio montano, tra acque, boschi e rocce; nel 2021 si è propagata in una cappella rurale, la Chiesa Santa Maria di Vereto a Patù, tra i paesaggi di pietra della campagna leccese, su invito di studioconcreto. Nel 2022 è ospite negli spazi di CANGO – Virgilio Sieni a Firenze; Nel 2023 avviene a Milano, tramite Triennale negli spazi della Fondazione Il Lazzaretto; nel 2024 si decentra ancora una volta scegliendo il MACA – Museo D’arte Contemporanea di Alcamo.
Musica per un giorno è anche una pubblicazione in edizione limitata che ogni anno viene ristampata e aggiornata, arricchendosi di nuovi contenuti sul progetto.
Musica per un giorno (Anno 10°)
spazio visivo Canedicoda
spazio mobile Roberta Mosca
spazio sonoro Ottaven
spazio accoglienza Studio Brigantino
progetto realizzato col supporto Xing
Canedicoda è un artista multidisciplinare attivo in ambito musicale (con l’alias di Ottaven), performativo e in quello del design e della moda. Ha sviluppato un universo autoriale ricco, cangiante ma sempre immediatamente riconoscibile. Figura di snodo nel passaggio e la circuitazione in Italia di molteplici correnti di ricerche artistiche, stilistiche e musicali innovative e minoritarie, ha al suo attivo una vasta storia di collaborazioni con etichette produttive, spazi no profit, collettivi e singoli artisti italiani e stranieri.
www.canedicoda.com ottaven.bandcamp.com
Roberta Mosca dance artist, performer e coach, ha una formazione di danza fondamentalmente classica, con studi alla Scala e all’Accademia di Stoccarda. Ha lavorato in varie compagnie in Italia e all’estero. Dal 2000 è stata interprete e coreografa del Ballet Frankfurt e della The Forsythe Company. Ha inoltre collaborato con vari artisti e formazioni di danza.
Si consiglia di passare nello spazio dell’azione tutta la notte.
È possibile accedere anche come visitatori temporanei nelle ore diurne.
Si è liberi di allontanarsi per tutta la durata dell’azione, ad eccezione dell’orario notturno compreso tra le h 22 e le h 9 del mattino di domenica, periodo in cui è consentita la sola uscita.
Anche durante il periodo di Natale, MO.CA resta un luogo di incontro e scoperta.
Mentre le lucine si accendono nei portici e le sale storiche si vestono a festa, Palazzo Martinengo Colleoni continua a vivere: mostre che interrogano il presente, laboratori per grandi e piccoli, memoria che si fa racconto, artigianato che si trasforma in dono, sperimentazione che cerca nuove strade.
Il periodo natalizio non ferma la cultura, la moltiplica. Ogni spazio del palazzo, dalle Sale Neoclassiche alla corte, dalla Sala Danze agli spazi espositivi, accoglie eventi pensati per tutta la cittadinanza: MO.CA non smette di essere luogo vivo, accessibile, plurale.
Dalle famiglie che cercano un momento speciale insieme agli appassionati d’arte contemporanea, dai giovani che vogliono formarsi a chi desidera sostenere l’artigianato locale, qui c’è spazio davvero per tutti.
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