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SUMMARY:Makers Hub Market Natalizio
DESCRIPTION:Vi diamo il benvenuto al nostro magico Market nella sua versione Natalizia\, curato da Makers Hub\, presso il suggestivo Piano Nobile di MO.CA. Portate tutta la famiglia e gli amici a vivere un’esperienza natalizia indimenticabile! \n\n\n\nCosa troverai al nostro Market? \n\n\n\nArtigianato locale unicoRegali speciali per tuttiProdotti natalizi fatti a manoIdee regalo originaliPrelibatezze culinarieWorkshop\, musica e intrattenimento \n\n\n\nRiscopri la magia del Natale in un’atmosfera incantata\, festosa e suggestiva.Questa è l’occasione perfetta per trovare regali unici\, originali e artigianali!
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SUMMARY:MO.CA suona next: Roger Rota
DESCRIPTION:Suonar Lontano: Homage to John Coltrane \n\n\n\nIl progetto del sassofonista e compositore bergamasco Roger Rota si ispira all’esperienza spirituale e mistica di John Coltrane ed è un omaggio alla sua straordinaria forza d’animo\, all’originalità\, all’audacia e alla sua totale devozione alla musica. Dedicato al sommo musicista\, improvvisatore\, compositore e ricercatore instancabile\, padre della New thing e del Free Jazz.
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SUMMARY:L'AFRICA È DONNA
DESCRIPTION:“L’Africa è donna”: questo il titolo dell’affascinante e inconsueta mostra dedicata all’arte incontaminata AFRICANA\, è la narrazione della figura femminile espresso da uno tra i più importanti e eccentrici artisti africani. Il potere universale di questi messaggi e la sensibilità dei protagonisti di questa storia permetterà di scoprire una straordinaria collezione di dipinti dell’artista Mozambicano Antonio Alberto Malendze in arte MALE’\, che svelano al visitatore la magia e la complessità di un’arte primitiva nell’accezione più nobile del termine.Descrivere nell’arte africana la figura curante oggi è un compito necessario e difficile. Della vasta produzione di questo continente\, degli artisti\, molto è stato detto e ancora troppo poco è stato scritto. Raccontare un cammino profondo di storia e cultura\, liberandosi dalla visione occidentale\, che inevitabilmente impressiona il nostro sguardo\, implica il primo luogo il sapersi spogliare dalle lenti con cui siamo soliti guardare il mondo.Il mondo di Malè racchiude l’universo del suo Mozambico e non solo\, perché nella poetica narrazione\, che trae linfa dalle radici delle sue origini\, si svelano intessuti tra le trame del colore\, i vissuti umani universali\, che trattengono il senso metaforico dell’essenza dell’esistenza\, dei rapporti relazionali\, dei richiami alle tradizioni (che emergono altresì nelle rievocazioni di feste e musica)\, nel rispetto dell’altro\, nell’elemento dell’acqua come fonte vitale\, che racchiude il messaggio di buon auspicio per la prosperità del villaggio\, incarnato nei peculiari “uomini goccia”.Innumerevoli sono i simboli che si dipanano tra forme e colori. L’otre\, le cui rotondità richiamano il ventre materno\, implica il concetto della fertilità e della prosperità\, il recipiente rivolto verso l’alto ha il compito di ricevere un dono\, come quello della pioggia che rievoca abbondanza: l’acqua è il bene prezioso per il benessere della comunità.
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SUMMARY:Metamorfosi del tempo
DESCRIPTION:Alice FalorettiNicola GhirardelliSilvia Inselvini \n\n\n\nLa mostra Metamorfosi del tempo\, collettiva che vede Alice Faloretti\, Nicola Ghirardelli e Silvia Inselvini confrontarsi rispetto al tema della trasformazione del tempo assunto a simbolo e monito del ragionare riguardo le dicotomie tra presenza e assenza\, visione e apparizione\, presente e passato\, realtà e ricordo\, sincronia e diacronia\, iconografia e iconoclastia. Un gioco binario di rimandi che rimbalzano tra il terreno e l’ultraterreno\, il luogo e il non-luogo in un territorio ambiguo\, popolato di immagini\, segni\, scritture\, simboli\, luce in attesa di svanire e riapparire agli occhi dello spettatore.Attraverso l’utilizzo di differenti mezzi espressivi\, quali la pittura ad olio\, la scultura e il disegno a penna su carta\, gli artisti ci proiettano in una dimensione romantica in cui vengono contenuti tutti gli elementi tali per cui il lettore possa perdersi nella meraviglia e nella magia dell’illusione\, nella fugacità del tempo che stiamo attraversando\, nella fragilità della dimensione umana contemporanea.
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SUMMARY:Codici Magici - Day 2
DESCRIPTION:TEMA SESSIONE \n\n\n\n10:00 – 13:00  | Il ritualismo digitale \n\n\n\n \n\n\n\n\n10:00 – 13:00 Workshop – Sala Diana \n\n\n\nIncantesimi | Federico Poni  \n\n\n\nCosa sono gli incantesimi se non un uso sopraffino del linguaggio?  \n\n\n\nE cos’è il linguaggio se non un una continua eresia? \n\n\n\nGli dei hanno creato il linguaggio il quale da vita a idee che formano deità. Quel bisogno atavico e carnale di dichiarare. Le parole sono precarie\, le parole sono sempre preghiere\, e le parole sono somatiche. Una civiltà dice che soma è il divino\, un’altra che soma è il corpo. Inventarsi parole dal nulla o ereticizzarle è un esercizio di lotta. \n\n\n\nIn questo workshop\, i partecipanti giocheranno con la bacchetta magica del contemporaneo: il wifi. Insieme a Federico Poni\, faranno fluttuare nell’aria del MO.CA dei pacchetti dati in forma di stringa (dati in forma di parola)\, alterati quasi violentemente in precedenza tramite algoritmi presi in prestito dalla libreria NLTK (Natural Language ToolKit). \n\n\n\nN.B: il linguaggio è tutt’altro che naturale\, il linguaggio è l’espressione più magnifica della natura. \n\n\n\nPer partecipare iscriviti su:https://incantesimi.eventbrite.it \n\n\n\nPosti limitati. \n\n\n\n\n \n\n\n\n\n10:00 – 13:00 Workshop – Sala Conversazioni \n\n\n\nGif degli algoritmi e filtri rituali | Mara Oscar Cassiani \n\n\n\nLe ritualità espanse esplodono negli ecosistemi personalizzati di informazione creati in rete. Gli algoritmi diventano una forma rituale identitaria e randomica degli utenti\, frammenti di appartenenza\, ma anche portatori inconsapevoli di significanti e archetipi. Filtri instagram diventano momenti rituali tra realtà aumentata e realtà dell’utente. \n\n\n\nIn questo workshop Mara Oscar Cassiani condividerà con i partecipanti l’esecuzione di una serie di gif/tarocchi legati alla propria bolla algoritmica. Attraverso questo processo trasformerà i propri algoritmi in una realtà condivisa online/offine e in un’esperienza di rituale di gruppo unica nel suo genere.  \n\n\n\nN.B.: Durante il workshop verranno seguite anche parti che richiedono attività fisica. Portate scarpe da ginnastica\, abbigliamento sportivo\, asciugamano e volendo un tappetino per sedersi. \n\n\n\nPer partecipare iscriviti su:  https://gifdeglialgoritmi.eventbrite.it \n\n\n\nPosti limitati. \n\n\n\n\n \n\n\n\nTEMA SESSIONE \n\n\n\n14:30 – 18:30 | Gli spiriti tecnomagici \n\n\n\n \n\n\n\n\n14:30 – 15:30 \n\n\n\nSpirit Avatars\, social rituals and digital pathosformel  | Mara Oscar Cassiani \n\n\n\nFiltri la cui esecuzione mutua un techno rituale di trasformazione in avatar magici\, rave coreografici di gruppo \, che trasmigrano tra offline e utenti online\, digital folklore e cultura rituale si fondono nella pratica performativa e artistica di Mara Oscar Cassiani. In questo intervento l’artista ci trasporterà all’interno del proprio lavoro e ricerca. \n\n\n\n\n\n15:30 – 16:30 \n\n\n\n“Meglio cyborg che dea”: note attorno al rapporto tra gender & technology nella cybercultura | Claudia Attimonelli  \n\n\n\nAda Lovelace\, Clara Rockmore\, Delia Derbyshire\, Suzanne Ciani\, Wendy Carlos\, Laurie Anderson\, Ellen Allien\, Dasha Rush\, sono solo alcuni dei nomi di donne che hanno contribuito ad innovare e arricchire il linguaggio musicale\, anticipando e nutrendo l’attuale scena elettronica\, elettroacustica e sperimentale dal ‘900 ad oggi. Queste pioniere\, ciascuna nella propria epoca\, ha operato in un contesto solitamente male-oriented al punto da trovarsi in una condizione fortemente segnata dal fattore sperimentale e iniziatico. Cimentarsi con la tecnologia\, avvicinarsi alla consolle da djing\, pensarsi come compositrici e produrre musica ha rappresentato a tratti nell’ultimo secolo\, una ridefinizione dei parametri\, tutt’ora ambigui\, che caratterizzano la relazione tra gender & technology. A partire dalla celebre frase di Donna Haraway “meglio cyborg che dea”\, tratta dall’omonimo Manifesto Cyborg (1991)\, l’intervento di Claudia Attimonelli propone una mappa sui generis delle pioniere della musica elettronica. \n\n\n\n\n\n17:00 – 18:00 \n\n\n\nEssere in ballo. Il nuovo realismo tecnomagico | Vincenzo Susca \n\n\n\nAll’apice della sua storia\, ogni tecnica assume sempre una risonanza magica dai tratti stupefacenti e spaventevoli\, accompagnati dall’obsolescenza di ciò che essa si lascia dietro. Nell’epoca attuale tale processo investe l’essere umano\, divenuto l’oggetto\, e non il soggetto\, di una metamorfosi che trascende e supera le sue qualità razionali\, biologiche e sociali. \n\n\n\nLa panoplia di emoji\, troll\, fake world\, story\, creepypasta\, challenge\, nude e avatar nei flussi del web rivela una verità insorgente di oggi: la tecnologia cessa di essere l’arte del logos e non si manifesta più come una mera serie di strumenti grazie ai quali risolvere problemi\, svolgere compiti e agire sul mondo. Essa si trasforma\, su Instagram\, Tik Tok\, Twitch o OnlyFans\, ma anche tramite gli algoritmi e le intelligenze artificiali\, in una tecnomagia atta a favorire la comunione di comunità\, macchine\, forme organiche e inorganiche intorno a passioni\, icone e totem\, nell’ambito di catene senza fili di cui l’individuo non è più l’attore principale. La tecnomagia è una danza sulle rovine\, l’estasi nel cuore della distopia. \n\n\n\n\n \n\n\n\n\nDalle 21:15 \n\n\n\nPerformance sonora e DJ set | Spettro (in Via Arnaldo Soldini\, 51\, 25124 Brescia BS) \n\n\n\n \n\n\n\n“Codici Magici” si sposta a Spettro per offrire esperienze musicali che esplorano misticismo\, esoterismo e ritualismi ancestrali.  \n\n\n\nLa serata culmina con il live di Mik Quantius (alle 22.30) e il suo approccio ritualistico e sciamanico dello strumento che dà vita a un universo informe\, astratto\, ma denso di figure archetipiche della psiche. \n\n\n\nIngresso con contributo €5. Tesseramento associazione obbligatorio. Per info: spettro.info@gmail.com \n\n\n\n**Oltre al suono\, un’esperienza culinaria a cura di Immaginaria si terrà prima dell’apertura del locale. Una cena d’ispirazione magica con erbe\, verdure\, spezie e pozioni. Un rituale con sapori e profumi di altri tempi. \n\n\n\nPosti limitati. \n\n\n\nPer partecipare al concerto + tesseramento + cena €25 con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti: spettrovenue@gmail.com 
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SUMMARY:Codici Magici - Tail of the Hen
DESCRIPTION:Lundahl & Seitl\n\n\n\nPerformance Partecipativa per Codici Magici \n\n\n\nDalle ore 15:30Sala Danze e Conversazioni\, e live onlineArtist talk e opera “Tail of the Hen” in collaborazione con:Artist talk and artwork “Tail of the Hen” in collaboration with:Future Storytelling Lab Zwolle – ArtEZ (NL)\, School of the Creative and Performing Arts – University of Calgary (CA)\, STREAMING MUSEUM (US) e Walkin Studios (IN). \n\n\n\nOrari / Timings:Artist Talk: 15:307:30 am MST / 9:30 am EST / 3:30 pm CET / 8:00 pm IST“Tail of the Hen” #1: 16:308:30am MST / 10:30 am EST / 4:30 pm CET / 9 pm IST“Tail of the Hen” #2: 17:309:30 am MST /11:30 am EST / 5:30 pm CET / 10 pm ISTPrenotazioni: https://tailofhen.eventbrite.itEnglish version below * \n\n\n\n \n\n\n\n\n\nSala Danze + Online \n\n\n\n15:30-16:30 \n\n\n\nA Language of What may Not Be Said | Lundahl & Seitl \n\n\n\n \n\n\n\nIn questo intervento\, Lundahl & Seitl riflettono sul ruolo della tecnologia nel proprio lavoro e sul modo in cui essa si relaziona ad aspetti quali la libertà e il controllo nel processo di fruizione dell’opera d’arte da parte dei visitatori. \n\n\n\nI concetti di libertà\, autonomia e ciò che è reale\, immaginato e percepito\, vengono affrontati in un’indagine sulla realtà virtuale\, non come una forma tecnologica\, ma come una sensibilità o capacità di relazione con l’ambiente che ci circonda\, con una maggiore consapevolezza su come la tecnologia ci forma e getta le basi per una umwelt umana – come ci connette e disconnette l’uno dall’altro e da altre forme e processi di vita. \n\n\n\nDa oltre quindici anni\, Lundahl & Seitl hanno sviluppato una pratica in cui opere d’arte complesse esistono all’interno e attraverso la percezione e le proiezioni del visitatore. Grazie al loro approccio euristico con il processo artistico e alle collaborazioni interdisciplinari\, il duo ha sviluppato un metodo e una forma d’arte che includono la messa in scena\, il movimento coreografico\, le istruzioni e le tecnologie immersive\, giustapposte agli oggetti materiali e alla capacità umana di organizzare la percezione per creare un mondo. \n\n\n\nL’intervento di Lundahl & Seitl fa da momento introduttivo all’esperienza collettiva della loro opera “Tail of the Hen”. \n\n\n\nLive stream su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=w9vW_N4u-F0 \n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\nSala Conversazioni \n\n\n\nTail of the Hen | Lundahl & SeitlTurno 1: dalle 16:30Turno 2: dalle 17:30 \n\n\n\nTail of the Hen è un’opera site-sensitive che riconfigura in modo radicale il telefono cellulare in un approccio poetico verso i nostri incontri digitali e i loro aspetti psicologici\, che sono disorientanti\, inquietanti\, illusori\, ma stranamente confortanti.In un viaggio ipnotico con amici o sconosciuti di tutto il mondo\, Tail of the Hen coniuga metodi e tecnologie immersive per penetrare nelle infrastrutture da cui dipendiamo quotidianamente\, ma che sono invisibili o inafferrabili ai più.Si sprofonda tra palazzi di appartamenti\, passando per sistemi fognari e cavi a fibre ottiche. Alla fine della discesa\, tra i riverberi di una grotta\, si potrà finalmente incontrare la persona che sta dall’altra parte. \n\n\n\nL’idea di Tail of the Hen nasce dalla pratica dei ricercatori del Boulby Underground Laboratory (Regno Unito). Con 1100 m di roccia tra il livello del terreno\, è un luogo ideale per studiare la materia oscura utilizzando rivelatori ultrasensibili e tecniche di radiazione ultrabassa\, nel tentativo di catturare il debole respiro di un vento di particelle che soffia attraverso lo spazio a partire da una costellazione lontana: la Tail of the Hen.Come la materia oscura in fisica\, le sensazioni di presenza e intimità non possono essere provate\, colte o studiate in modo diretto. Come gli scienziati che si spingono nel sottosuolo per studiare le stelle\, quest’opera esamina la tecnologia telefonica in un modo radicalmente diverso\, attraverso il paradosso dell’intimità e della presenza che si può potenzialmente instaurare tra due persone che sono a distanza\, ognuna delle quali guarda il mondo da finestre diverse\, con prospettive diverse.La promessa della presenza virtuale non è solo una soluzione tecnologica di connettività. Tail of the Hen di Lundahl & Seitl svela la realtà virtuale come una capacità abilitata\, ma non definita\, dalla sua tecnologia. \n\n\n\n\n\nCome sperimentare l’opera:Tail of the Hen si fruisce in coppia attraverso un app. Mediante l’opera\, ci si può incontrare con un’altra persona proveniente da qualsiasi parte del mondo. Scarica l’app e collegati da MO.CA o da qualsiasi altro luogo con una finestra. alle 16:30 (CET) e alle 17:30 (CET) del 14 Dicembre 2023. \n\n\n\n\n\n\nIstruzioni: \n\n\n\n\nDotarsi di smartphone e auricolari\n\n\n\nScaricare l’app tramite il codice QR\, o Google Play o Apple Store.\n\n\n\nSu Google Play https://play.google.com/store/apps/details?id=com.dva.Tailofthehen&pli=1\n\n\n\nSu Apple Store\n\n\n\nhttps://apps.apple.com/se/app/tail-of-the-hen/id1562662225?l=en\n\n\n\nAccedi all’app agli orari indicati\n\n\n\n\n\n \n\n\n\nL’opera è presentata in collaborazione con Future Storytelling Lab Zwolle – ArtEZ (NL)\, School of the Creative and Performing Arts – University of Calgary (CA)\, STREAMING MUSEUM (US) e Walkin Studios (IN)
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SUMMARY:Codici Magici - Day 1
DESCRIPTION:TEMA SESSIONE9:30 – 13:00 | Il magico divario dell’implementazione \n\n\n\n \n\n\n\n\n9:30 – 10:30  \n\n\n\nModerni alchimisti e apprendisti stregoni. Miti e narrazioni della IA\, tra scienza e magia | Antonio Santangelo \n\n\n\nOggi l’intelligenza artificiale viene sempre più spesso raccontata\, sia nei media\, sia nella saggistica divulgativa\, come se fosse una tecnologia magica\, capace di realizzare alcuni miti atavici\, come sapere tutto\, predire il futuro\, creare nuove forme di vita in cui sia contenuta solo la parte migliore degli esseri umani\, come quando gli alchimisti si proponevano di trasformare in oro i metalli meno preziosi. Qualcuno\, addirittura\, rappresenta questa tecnologia come uno strumento così potente che potrà rendere gli esseri umani dei\, paventando\, però\, che come dei maldestri apprendisti stregoni\, si possa perderne rovinosamente il controllo. In tutti questi casi\, l’effetto che si produce è quello che in inglese si definisce “hype”\, una risonanza che porta l’intelligenza artificiale all’attenzione generale\, caricandola di enormi attese\, che secondo molti sono esagerate e servono solo a far guadagnare le grandi aziende che la producono. Cosa c’è\, dunque\, di vero\, dietro questa tendenza a rappresentare l’IA come lo strumento magico per antonomasia del tempo presente? Quali sono le critiche che vengono mosse a questo tipo di narrazione? Cosa ci si deve  davvero aspettare per il futuro? \n\n\n\n\n\n10:30 – 11:30 \n\n\n\nA kind of magic. Le arti digitali fra falsi miti\, ritualità e pensiero magico | Federica Patti \n\n\n\nL’intervento propone una panoramica sulle diverse pratiche e sui linguaggi artistici contemporanei che\, da inizio Millennio a oggi\, in totale co autorialità con sistemi tecnologici espressamente individuati e sviluppati\, indagano e propongono un’esperienza estetica complessa e aumentata\, capace di valorizzare sensorialità ed emozioni\, ma anche di indurre una maggiore confidenza e consapevolezza dell’ambiente digitale in cui interagiamo. \n\n\n\nL’intervento vuole inquadrare il contesto generale delle arti digitali e delle digital performance: una vasta gamma di declinazioni estetiche in cui l’interazione con la tecnosfera può essere riletta anche secondo diverse reinterpretazioni del pensiero magico. Nei lavori di artist3\, musicist3 e performer presentati\, la sperimentazione elettronica incontra algoritmi e intelligenze artificiali\, ambienti virtuali e nuovi formati\, combinando antiche tradizioni con i linguaggi delle subculture di internet. La tecnologia diviene ambiente e strumento per riappropriarsi di narrazioni storiche e/o futuristiche altre\, spurie\, secondarie. Nei formati e nei contenuti\, queste produzioni cercano di aprire spazi postcoloniali\, postumani e dimensioni queer\, trasgredendo i confini e guardando a pratiche collettive di comunità. Attraverso le esperienze artistiche\, il magico può essere visto come forza politica per il cambiamento sociale\, e aggiungere una visione multidimensionale alle vite e alla società mediale\, abilitando forme non commerciali di narrazione\, interazione e partecipazione\, oltre a piattaforme condivise di comunità. \n\n\n\n\n \n\n\n\n\n11:30 – 12: 30 \n\n\n\nUn mondo senza rumore: Tecnologia\, Inconscio e Magia | Carloalberto Treccani \n\n\n\nLe tecnologie per la cancellazione del rumore\, grazie ai recenti sviluppi nell’ambito del machine learning\, sono oggi onnipresenti in smartphone e app per rimuovere automaticamente elementi indesiderati e spiacevoli dai nostri selfie. In questa presentazione\, Carloalberto Treccani mostrerà come il loro utilizzo sembra tuttavia essere legato a continue ansie e insoddisfazioni verso l’immagine di sé\, e alla crescente richiesta di ‘un mondo senza rumore’. \n\n\n\n\n \n\n\n\nTEMA SESSIONE \n\n\n\n14:30 – 18:30  | Verso il reincantamento del mondo \n\n\n\n \n\n\n\n\n14:30 – 15:30  \n\n\n\nIntroduzione al Rural Computing | Federico Poni \n\n\n\nL’artista Federico Poni introduce il concetto di Rural Computing: un modo di concepire la computazione in una prospettiva prettamente olistica\, che va dal “consumo” passivo alla produzione di dispositivi\, considerando criticamente la questione metafisica di essa. L’artista illustra questo concetto spaziando da temi come la cultura della riparabilità e l’ineffabile\, alla telepatia e convivialità. \n\n\n\nQuesto modello di Rural Computing è stato applicato ad Habitat\, un centro cult(r)urale sugli Appennini Tosco-Romagnoli e il cui apparato teorico viene esposto nella tesi del Master Experimental Publishing (Piet Zwart Institute\, Rotterdam) dello stesso artista. \n\n\n\n \n\n\n\n\n\n15:30 – 16:30 \n\n\n\nA Language of What may Not Be Said | Lundahl & Seitl \n\n\n\nIn questo intervento\, Lundahl & Seitl riflettono sul ruolo della tecnologia nel proprio lavoro e sul modo in cui essa si relaziona ad aspetti quali la libertà e il controllo nel processo di fruizione dell’opera d’arte da parte dei visitatori. \n\n\n\nI concetti di libertà\, autonomia e ciò che è reale\, immaginato e percepito\, vengono affrontati in un’indagine sulla realtà virtuale\, non come una forma tecnologica\, ma come una sensibilità o capacità di relazione con l’ambiente che ci circonda\, con una maggiore consapevolezza su come la tecnologia ci forma e getta le basi per una umwelt umana – come ci connette e disconnette l’uno dall’altro e da altre forme e processi di vita. \n\n\n\nDa oltre quindici anni\, Lundahl & Seitl hanno sviluppato una pratica in cui opere d’arte complesse esistono all’interno e attraverso la percezione e le proiezioni del visitatore. Grazie al loro approccio euristico con il processo artistico e alle collaborazioni interdisciplinari\, il duo ha sviluppato un metodo e una forma d’arte che includono la messa in scena\, il movimento coreografico\, le istruzioni e le tecnologie immersive\, giustapposte agli oggetti materiali e alla capacità umana di organizzare la percezione per creare un mondo. \n\n\n\nL’intervento di Lundahl & Seitl fa da momento introduttivo all’esperienza collettiva della loro opera “Tail of the Hen”.
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SUMMARY:Codici Magici - Digital Esoterism
DESCRIPTION:Digital Esoterism è un’azione di progettazione speculativa\, che esplora come gli strumenti di divinazione potrebbero essere rimodellati per rivendicare un senso di controllo sui Big Data\, che\, nell’era del capitalismo di sorveglianza\, si sono trasformati in un’entità quasi magica che prevede e programma il futuro. Storicamente\, la divinazione è stata utilizzata come metodo per acquisire un senso di controllo su un futuro misterioso e immateriale. Attingendo alla pratica della lettura dei Tarocchi – strumento divinatorio per eccellenza – Digital Esoterism si compone di un’installazione e di una performance attiva\, in cui l’artista Ginevra Petrozzi esegue letture simili utilizzando lo smartphone del consultante. \n\n\n\nNell’era moderna\, la magia o il destino sono spesso interpretati come anacronismi di un passato superstizioso e ignorante. Ontologicamente\, crediamo di essere sfuggiti al destino e di abitare un “open future”\, in cui le azioni di ogni individuo determinano il suo futuro. Digital Esoterism resiste a questo mito capitalista. Riformando i tarocchi per l’era contemporanea\, quest’opera offre tecniche per interpretare il flusso infinito di immagini\, video\, meme\, numeri\, pubblicità che gli algoritmi generano sui nostri smartphone – per parlare di sé e del proprio futuro.  \n\n\n\n \n\n\n\nN.B.: La lettura dello smartphone è un’esperienza diretta ad un visitatore unico alla volta\, dura dai 30 ai 45 minuti ed è gratuita.
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DESCRIPTION:Tombolata teatrale di Natale! IDRA invita il suo pubblico\, i suoi studenti e i suoi amici ad un incontro natalizio per augurarsi buone feste. Dalle 18.30 prenderà il via la tombolata speciale di Santa Lucia aperta agli studenti dei corsi di IdraFactory e a tutti coloro che desiderino passare una serata in allegria.
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SUMMARY:Codici Magici - Programma
DESCRIPTION:Uno sguardo nel mondo della tecnomagia tra antropologia e arte \n\n\n\nLa produzione culturale degli ultimi decenni ha fatto riemergere tradizioni che si pensavano ormai del tutto superate. Mentre navighiamo in un’esistenza ibrida onlife – che rende elusivi i confini tra esperienze virtuali e offline – nuove pratiche divinatorie ed esoteriche si sono modellate nelle simbologie e nei linguaggi digitali. Il rapporto tra tecnologia e magia si è così lentamente liberato dalle forzature delle narrazioni del tecno-capitalismo contemporaneo e ha cominciato ad alleggerirsi dalle costrizioni del futurismo ipertecnologico\, che sfruttano l’incanto dell’algoritmo per creare nuovi panorami socio-economici. Ciò sta dando vita a una rivoluzione antropica che nasce dai centri periferici e si evolve fluidamente lungo svariate traiettorie e configurazioni. \n\n\n\nOggi tecnologia e magia si fondono e confondono per tornare a essere strumenti di trasformazione sociale. Insieme\, nel bel mezzo del turbinio narrativo sui nuovi orizzonti delle intelligenze artificiali e delle identità digitali\, stanno mutando i nostri modi di percepire la realtà e di esprimere la nostra presenza nel mondo. \n\n\n\n“Codici magici” è un viaggio di tre giorni tra gli interstizi delle espressioni umane che stanno dando forma a questi nuovi paradigmi. È un’esplorazione di immaginari rielaborati\, rituali e totemici\, in cui tecnologia e magia si interconnettono tra organico\, inorganico e spirituale. Un viaggio attraverso linguaggi che aprono a forme inedite di affermazione umana al di là dell’antropocentrismo. \n\n\n\n“Codici magici” è un simposio ibrido che esplora tutto questo attraverso interventi di artisti\, curatori\, antropologi e semiologi\, affiancati da video screening ed esperienze artistiche interattive come laboratori e performance partecipative e sonore. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nOpeningMERCOLEDI’ 13 DICEMBRE16:30-21:30 \n\n\n\n\nSala Danze16:30 – 17:00Presentazione progetto: Codici Magici. Un’introduzione. | Sara Bortoletto e Marialaura Ghidini \n\n\n\n17:00 – 18:30Keynote: ART/COMMONS. Arte\, Magia\, Tecnologia e l’Immaginazione Radicale | Massimiliano Mollona \n\n\n\n19:00 – 20:30Video screening: Attraverso i codici magici | Con opere di Renée Carmichael / Zach Blas / Tara Kelton / Michael Takeo Magruder / Tabita Rezaire / Ginevra Petrozzi / Matteo Zamagni \n\n\n\n\n\nSala Conversazioni \n\n\n\n16:30 – 21:30 | Tutto il giornoVideo essay: Harvesting the Net: una storia di giardinaggio digitale | REINCANTAMENTO \n\n\n\n\n \n\n\n\n\nSala Diana \n\n\n\n18:30 – 21:30Performance partecipativa: Digital Esoterism | Ginevra PetrozziAd iscrizione su: digitalesoterism.eventbrite.it \n\n\n\n\nGIOVEDI’ 14 DICEMBRE \n\n\n\nTEMA SESSIONEIl magico divario dell’implementazione \n\n\n\n\nSala Danze09:30 – 13:00 \n\n\n\n09:30 – 10:30Presentazione: Moderni alchimisti e apprendisti stregoni. Miti e narrazioni della IA\, tra scienza e magia | Antonio Santangelo \n\n\n\n10:30 – 11:30Presentazione: A kind of magic. Le arti digitali fra falsi miti\, ritualità e pensiero magico | Federica Patti \n\n\n\n11:30 – 12: 30Presentazione: Un mondo senza rumore: Tecnologia\, Inconscio e Magia | Carloalberto Treccani \n\n\n\n \n\n\n\n\nPAUSA PRANZO13:00 – 14:30 \n\n\n\n \n\n\n\nTEMA SESSIONEVerso il reincantamento del mondo14:30 – 18:30 \n\n\n\n \n\n\n\n\nSala Danze \n\n\n\n14:30 – 15:30Artist talk: Introduzione al Rural Computing | Federico Poni \n\n\n\n15:30 – 16:30Artist talk: A Language of What may Not Be Said | Lundahl & Seitl | *Incontro in lingua inglese disponibile online sulla piattaforma zoom \n\n\n\n\n\nSala Diana16:30 – 18:30Performance partecipativa su appPrimo Turno: Tail of the Hen | Lundahl & Seitl -Lundahl & Seitl – In collaborazione con School of the Creative and Performing Arts – University of Calgary (CA)\, STREAMING MUSEUM e Walkin Studios (IN) \n\n\n\nPrimo turno: 16:30 – 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: https://tailofhen.eventbrite.it \n\n\n\nSecondo turno: 17:30 – 18:30 \nPrenotazioni: https://tailofhen.eventbrite.it\n\n\n\n \n\n\n\n\nSala Conversazioni9:30 – 18:30 | TUTTO IL GIORNOVideo essay: Harvesting the Net: una storia di giardinaggio digitale | REINCANTAMENTO \n\n\n\n\nVENERDI’ 15 DICEMBRE10:00 – 18:30 \n\n\n\nTEMA SESSIONEIl ritualismo digitale10:00 – 13:00 \n\n\n\n\nSala DianaWorkshop: Incantesimi | Federico Poni \n\n\n\nIscrizioni su: https://incantesimi.eventbrite.it \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSala ConversazioniWorkshop: Gif degli Algoritmi e Filtri rituali | Mara Oscar Cassiani \n\n\n\nIscrizioni su:  https://gifdeglialgoritmi.eventbrite.it \n\n\n\n\n \n\n\n\nPAUSA PRANZO13:00 – 14:30 \n\n\n\nTEMA SESSIONEGli spiriti tecnomagici14:30 – 18:30 \n\n\n\n \n\n\n\n\nSala Danze \n\n\n\n14:30 – 15:30Artist talk: Spirit Avatars\, social rituals and digital pathosformel | Mara Oscar Cassiani \n\n\n\n15:30 – 16:30Presentazione: “Meglio cyborg che dea”: note attorno al rapporto tra gender & technology nella cybercultura | Claudia Attimonelli \n\n\n\n17:00 – 18:30Keynote: Essere in ballo. Il nuovo realismo tecnomagico | Vincenzo Susca \n\n\n\n \n\n\n\n\n\nSala Conversazioni \n\n\n\n14:30 – 18:30Video essay: Harvesting the Net: una storia di giardinaggio digitale | REINCANTAMENTO \n\n\n\n \n\n\n\n\nTEMA SESSIONETechno-ritualità mistica \n\n\n\n\nDalle 21.30SPETTRO | Via Arnaldo Soldini\, 51\, 25124 Brescia BS \n\n\n\n\n\n\n\nPerformance sonora di Mik Quantius e a seguire DJ set a cura di Spettro \n\n\n\nIngresso con contributo €5.Tesseramento associazione obbligatorio.Per info: spettro.info@gmail.com \n\n\n\n**Oltre al suono\, un’esperienza culinaria a cura di Immaginaria si terrà prima dell’apertura del locale. Posti limitati.Per partecipare al concerto + tesseramento + cena €25 con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti: spettrovenue@gmail.com
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SUMMARY:Codici Magici - Opening
DESCRIPTION:Uno sguardo nel mondo della tecnomagia tra antropologia e arte \n\n\n\n“Codici magici” è un’esplorazione nel regno della tecnomagia e nelle espressioni umane in cui tecnologia e magia si interconnettono tra le sfere dell’organico\, inorganico e spirituale.  \n\n\n\nUn viaggio attraverso quei codici che promuovono nuovi scenari post-capitalisti\, rituali e totemici\, e che aprono a forme inedite di affermazione umana al di là dell’antropocentrismo. \n\n\n\n“Codici magici” è un simposio ibrido che esplora tutto questo attraverso interventi di artisti\, curatori\, antropologi e semiologi\, affiancati da video screening ed esperienze artistiche interattive come laboratori e performance partecipative e sonore. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n\n16:30 – 17:00 \n\n\n\n\n\nPresentazione progetto: Codici Magici. Un’introduzione. | Sara Bortoletto e Marialaura Ghidini \n\n\n\n \n\n\n\n\n\n17:00 – 18:30 \n\n\n\nSala Danze \n\n\n\nKeynote: ART/COMMONS. Arte\, Magia\, Tecnologia e l’Immaginazione Radicale | Massimiliano Mollona \n\n\n\nFin dai tempi dell’avanguardia modernista\, la comunità artistica è stata un potente laboratorio sperimentale per immaginare a praticare forme di vita autonome dal sistema capitalista\, talvolta generando vere e proprie rivoluzioni. Implicita in tali pratiche sperimentali artistiche era una visione magica ed incantata del mondo\, oscillante tra futurismo ipertecnologico e primitivismo nostalgico\, che fu generata dalla autoriflessione che l’Europa fece con il contatto coloniale\, quando\, trovandosi davanti ad umanità ‘minori’\, ‘parziali’ ed ‘oscure’\, fu scossa da un’ondata emotiva sospesa tra eccitazione e paura. Ma quanto più il capitalismo si è stabilito come sistema totalizzante\, occupando l’immaginazione con il proprio economicismo e realismo cinico\, tanto più l’arte politica si è trasformata in “business as usual”. In questo intervento Massimiliano Mollona propone alcuni percorsi sviluppati da artisti contemporanei che si sono immaginati possibili scenari post-capitalisti al cui centro c’è un’economia riumanizzata\, e con il potenziale di reincantare il mondo.  \n\n\n\n\n \n\n\n\n \n\n\n\n\n18:30-21:30 \n\n\n\nSala Diana \n\n\n\nPerformance partecipativa: Digital Esoterism | Ginevra Petrozzi \n\n\n\nDigital Esoterism è un’azione di progettazione speculativa\, che esplora come gli strumenti di divinazione potrebbero essere rimodellati per rivendicare un senso di controllo sui Big Data\, che\, nell’era del capitalismo di sorveglianza\, si sono trasformati in un’entità quasi magica che prevede e programma il futuro. Storicamente\, la divinazione è stata utilizzata come metodo per acquisire un senso di controllo su un futuro misterioso e immateriale. Attingendo alla pratica della lettura dei Tarocchi – strumento divinatorio per eccellenza – Digital Esoterism si compone di un’installazione e di una performance attiva\, in cui l’artista Ginevra Petrozzi esegue letture simili utilizzando lo smartphone del consultante. \n\n\n\nNell’era moderna\, la magia o il destino sono spesso interpretati come anacronismi di un passato superstizioso e ignorante. Ontologicamente\, crediamo di essere sfuggiti al destino e di abitare un “open future”\, in cui le azioni di ogni individuo determinano il suo futuro. Digital Esoterism resiste a questo mito capitalista. Riformando i tarocchi per l’era contemporanea\, quest’opera offre tecniche per interpretare il flusso infinito di immagini\, video\, meme\, numeri\, pubblicità che gli algoritmi generano sui nostri smartphone – per parlare di sé e del proprio futuro. \n\n\n\nN.B.: La lettura dello smartphone è un’esperienza diretta ad un visitatore unico alla volta\, dura dai 30 ai 45 minuti ed è gratuita. \n\n\n\nPrenota la lettura: digitalesoterism.eventbrite.it \n\n\n\n\n \n\n\n\n\n19:00 – 20:30 \n\n\n\nSala Danze \n\n\n\nVideo screening: Attraverso i codici magici \n\n\n\nAutomazione\, simulazione\, amplificazione. Improvvisamente tutto è sembrato più facile davanti a uno schermo – efficienza\, autonomia\, libertà. Questo è il magico incanto del dispositivo\, della rete e dell’algoritmo. \n\n\n\nMa la passione e il desiderio per l’evoluzione tecnologica\, insieme a rivoluzioni\, porta anche distruzioni. E se dalle loro rovine potessero emergere nuove trasformazioni e cicli vitali? \n\n\n\nLa serie di opere video presentate in questo screening parla di possibilità. Parla di oggetti che abbiamo sempre vicino e di realtà interconnesse che abitiamo\, utilizziamo e condividiamo. Parla di questo per offrire spunti per metamorfosi che\, sebbene sembrino remote\, sono già qui\, intrinseche al nostro agire\, ed essere nel mondo. \n\n\n\nCon opere di Renée Carmichael / Zach Blas / Tara Kelton / Michael Takeo Magruder / Tabita Rezaire / Ginevra Petrozzi / Matteo Zamagni \n\n\n\n\n \n\n\n\n \n\n\n\n\n16:30-21:30 \n\n\n\nSala Conversazioni \n\n\n\nHarvesting the Net: una storia di giardinaggio digitale | Reincantamento \n\n\n\nInternet è cambiato. Quello che un tempo era uno spazio per la libera espressione e comunicazione è diventato uno strumento militarizzato per la sorveglianza e il controllo algoritmico. Tra i diversi modi di ricordare il web come uno spazio libero\, Harvesting the Net esplora il concetto di giardinaggio digitale. Fin dai primi giorni di internet\, i digital gardens sono serviti come mappe concettuali e modelli per un benessere online\, ma in quanto memoria\, corrono il rischio di essere reinterpretati come semplice strumento per migliorare la produttività individuale. In questo video-essay\, REINCANTAMENTO evoca la storia millenaria e globale della pratica del giardinaggio\, recuperandone simboli nascosti e significati dimenticati. Coltivando un giardino come “territorio naturale della speranza”\, incanta la triste realtà del web di oggi e rioccupa l’orizzonte con mille spazi in fiore.
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SUMMARY:Non è un paese per le donne che scelgono di essere madri. Scenari demografici in Italia
DESCRIPTION:Serata conclusiva delle attività per l’anno 2023 del Centro di documentazione e informazione sulla salute di genere-ETS che dal 2017 conduce le proprie attività nella volontà di approfondire il concetto di diversità tra i generi al fine di contribuire a ridurre le diseguaglianze in tema di salute e qualità della vita. L’evento avrà come tema centrale la natalità e vedrà tra le relatrici la giornalista e scrittrice Jennifer Guerra che intervisterà Alessandra Minello\, Demografa e Docente dell’Università di Padova. Accompagneranno la serata le letture dell’attrice Giuseppina Turra.
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SUMMARY:Il fenomeno mafioso nel territorio bresciano: strumenti di contrasto
DESCRIPTION:Convegno formativo proposto dal Network Antimafia Bresciano (N.A.B.)
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SUMMARY:Around Chaconne "Through the Ages"
DESCRIPTION:PROGRAMMA \n\n\n\nHeinrich Ignaz Franz BiberPassagalia a violino solo (1670) \n\n\n\nBéla BartòkTempo di Ciaccona from Sonata for solo violin (1944) \n\n\n\nRouzbeh RafieChaconne for solo violin (2019) \n\n\n\nJohann Sebastian BachCiaccona from Partita II BWV 1004 for solo violin (1720) \n\n\n\nIl programma del concerto in forma di lezione\, spazia dal periodo barocco in apertura e prosegue con il Tempo di Ciaccona di Béla Bartòk\, dalla Sonata per violino solo\, annoverata fra i capolavori del primo novecento storico\, per proseguire con la Chaconne per violino solo del già affermato compositore Rouzbeh Rafie\, composta nel 2019. Completa il programma la Ciaccona dalla Seconda Partita per violino solo di Johan Sebastian Bach\, che evidenzia il percorso programmatico e quanto questa forma musicale abbia caratterizzato e ispirato i compositori attraverso i secoli. \n\n\n\nUna cellula di sole quattro note discendenti che ha sottolineato\, attraverso differenti epoche storiche\, una parte fondamentale del repertorio violinistico. Un viaggio attraverso ascolto\, analisi\, racconto e incontro con gli ascoltatori\, per stimolare domande\, curiosità e dialogo.
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SUMMARY:Fabio Dondelli:  Le persone che incontri
DESCRIPTION:Il cantautore bresciano ex frontman degli Annie Hall presenta con tutta la band il suo quarto lavoro in studio dal titolo “Le persone che incontri” prodotto da Giovanni Ferrario.
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SUMMARY:TWO HALVES OF THE SAME APPLE
DESCRIPTION:“Due metà della stessa mela” titolo della mostra che ben rappresenta il punto che li accumuna e li unisce: l’arte.L’arte che ci permette di esprimere quei pensieri che non sempre siamo in grado di dire ad alta voce\, che completa\, rasserena e conforta.Una esposizione che si snoda in un ambiente suggestivo in grado di valorizzare e incorniciare il loro percorso.Riccardo con la sua matrice legata alla ricerca grafica\, rappresenta sulla semplicità del foglio bianco\, contorni neri che creano immagini con richiami concreti di vita reale e vissuto seppur espressi in forma essenziale. Un viaggio che compie tra ricordi di anni passati\, l’amore per i film e la musica. Le sue opere\, riconoscibili per il nero tratto deciso\, vengo a volte illuminate da punti di rosso\, quasi fossero la manifestazione intima del calore del suo cuore. L’artista esporrà anche quattro oggetti ai quali viene attribuito un significato per taluna ironico\, riflessivo o di denuncia.SRoT 8 Paulinus Helama\, attraverso la raffinata tecnica dell’acquarello\, elabora la bellezza del mondo femminile\, definendo come protagonista centrale in ogni quadro una donna. Uno studio che parte dai ritratti della sua Musa\, Sophia Lo\, per poi passare all’analisi di altre donne illustri della storia. Si indagano lo sguardo e i messaggi subliminali che ogni grande donna o poetessa hanno voluto lasciare al mondo come loro testamento spirituale. L’ultima parte della produzione è dedicata alla sua visione del mondo dal punto di vista filosofico\, come un grido che si apre per la necessità di un mondo libero\, pulito e senza preconcetti di nessuna forma.
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SUMMARY:"La fiera delle illusioni" - Edmund Goulding
DESCRIPTION:Rassegna cinematografica “Il Fantastico Mondo Del Circo” presenta Mario Billi\, dopo film a cura di Pippo Anessi
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SUMMARY:Opening bar Martha x MO.CA
DESCRIPTION:Vi aspettiamo per il grande giorno dell’inaugurazione di Martha x MO.CA + Wardrobe\, il bar a Palazzo Martinengo Colleoni\, sotto la sontuosa scalinata. \n\n\n\nDalla gestione di Martha Osteria e Wardrobe\, un evento unico con musica\, bere e cibo\, sullo sfondo del nostro storico Palazzo. \n\n\n\nDJ Vinyl Selecta Hacker e Federico Baracco allieteranno la serata e si potranno visionare anche le fotografie di Federico Trivella.
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SUMMARY:CINEMA AFROEUROPEO: Corpi razzializzati nell’industria cinematografica e televisiva italiana
DESCRIPTION:Nella produzione mediale internazionale\, si sta sempre più affermando la tendenza ad abbandonare stereotipi e cliché nella costruzione di personaggi con un background migratorio. Ma cosa accade in Italia? Quali interpreti vengono scelti per incarnare personaggi di migranti o residenti non-italiani? \n\n\n\nIn collaborazione con Afrobrix Festival\, il DAMS intende\, dunque\, aprire una riflessione sulla rappresentazione e sulla performance dei soggetti razzializzati nel sistema audiovisivo italiano\, raccogliendo le testimonianze di diversi professionisti e professioniste del settore.
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SUMMARY:Bazzini Consort a Palazzo: Inverno Barocco
DESCRIPTION:Ultimo evento dell’anno del ciclo Bazzini Consort a Palazzo: i musicisti Giovanni Mandonico al clavicembalo e Federico Bianchetti al violoncello si esibiranno in un ricco repertorio di musiche barocche. Prima del concerto alle 17.30: Appunti d’arte e storia a cura dei soci volontari per il patrimonio culturale del Touring Club Italiano Storie di generali\, banchieri\, giudici e artisti. I tre secoli di vita a palazzo.
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SUMMARY:TELA D'OMBRA: L'illusione in un inserto d'arte
DESCRIPTION:“La trasformazione della mia figura in ombra è il mio modo di narrare una realtà nascosta situata al di là della superficie della tela. Nel presente siamo una società che sta cercando di acquisire\, tra ostacoli e difficoltà\, una coscienza nuova. Al momento la collettività è ancora carente sui principi fondamentali di conservazione\, e qui si cela l’emblema di ciò che l’umanità sciupa\, inconsapevole che ogni gesto ha eco nell’altrove\, e oggi\, quell’altrove siamo noi. Per porvi rimedio ho chiesto aiuto ai dipinti attraverso un’ ecologia visiva del recupero. Ricorrendo ad essi riporto l’attenzione a valori di bellezza\, giustizia ed etica\, correlandoli a concetti contemporanei di cura e rispetto. Così il messaggio trattenuto per noi e rilasciato oggi nella conservazione della loro memoria eterna\, è l’invito da cogliere. C’è bisogno di nuova luce per affrontare le fragilità del mondo che ci ospita. Preservare tutti gli elementi necessari e fondamentali per una rinascita collettiva è la metafora di queste 27 opere esposte nella mostra. ” Silvia Gaffurini
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SUMMARY:Un'altra Visione: Fotografia e narrazione della disabilità
DESCRIPTION:(“Il vero viaggio è avere nuovi occhi per guardare il mondo e la realtà che ci circonda” M. Proust) \n\n\n\nIl progetto nasce in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità 2023 e dalla collaborazione delle tre associazioni Anffas della provincia di Brescia: Anffas Brescia\, Anffas Desenzano del Garda e Anffas Vallecamonica.L’iniziativa avrà luogo a Brescia\, presso il MO.CA Centro per le Nuove Culture di via Moretto\, e si articolerà in due momenti distinti: dal 2 al 9 dicembre 2023 sarà infatti possibile visitare una mostra fotografica che riunirà i progetti sviluppati e già esposti separatamente da Anffas Desenzano (“Un’altra visione” dei fotografi Antonello Perin e Cristina Treccani) e da Anffas Brescia (“Il filo srotolato” del fotografo Adriano Treccani)\, mentre il 7 dicembre si terrà un convegno per indagare il rapporto tra fotografia e disabilità. \n\n\n\nContesto:Negli ultimi anni\, sulla spinta della diffusione dei principi immortalati nel 2006 nella Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità – la quale non è più vista come patologia ma come il “risultato dell’interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali e ambientali che impediscono la loro piena partecipazione alla società su base di uguaglianza” – e dei paradigmi che ri-definiscono le disabilità\, è andata approfondendosi la riflessione sulle forme più corrette con cui rappresentare sui media questi mondi.Non è stato ancora possibile\, tuttavia\, incidere significativamente su tali forme.A dimostrazione di come il tema sia vivo ed attuale\, nel dicembre dello scorso anno è stata presentata la Carta di Olbia\, che sarà il protocollo deontologico che guiderà il lavoro dei giornalisti che trattano notizie riguardanti la disabilità. Come scrive Susi Ronchi di GiULia (GIornaliste Unite LIbere Autonome)\, promotrice della carta\, “è uno strumento fondamentale che ci permette di scegliere le parole giuste per una rappresentazione rispettosa e riuscire a rovesciare il paradigma frutto di pregiudizi e discriminazioni […] attraverso un linguaggio che non ceda a facili pietismi o trionfalismi”. Sull’argomento\, si segnala anche il volume di pubblico dominio “Le parole giuste. Media e disabilità”\, promosso da Anffas Nazionale recentemente presentato come buona prassi italiana al Palazzo di Vetro dell’ONU.Nella società odierna\, poco avvezza all’approfondimento critico\, il ruolo delle immagini è sempre più clamorosamente importante\, con tutte le grandi cautele che ciò dovrebbe comportare. C’è chi dice che le fotografie dicono la verità. Berger invece\, a conferma di quanto il tema sia complesso e delicato\, afferma che “di per sé la fotografia non può mentire\, ma neppure dire la verità”. Del resto già Kafka anticipava che “nulla può ingannare tanto quanto la fotografia”. Rimane il fatto che sia sempre più potente il suo ruolo nella comunicazione.Conseguentemente anche il mondo della fotografia continua ad interrogarsi sulle modalità con cui il professionista può e dovrebbe rappresentare le persone con disabilità\, rendendosi conto che uno scatto è in grado di generare messaggi\, pensieri e comportamenti scorretti\, nella consapevolezza\, per di più\, che “non è facile sintetizzare in uno scatto un mondo vasto e complesso come quello della disabilità”.Il fotografo spagnolo Joan Fontcuberta\, nel volume “La furia delle immagini”\, ha coniato l’espressione homo fotograficus\, che riassume meglio di qualsiasi altro termine l’impatto sociale e culturale della fotografia nelle nostre vite: “una bulimia delle immagini generata da un bisogno impellente di raccontarsi\, alimentato oggi dai social media. L’immagine è predominante. All’interno di questa dimensione visiva\, quasi per la legge dei grandi numeri\, ha trovato spazio anche la rappresentazione della disabilità come necessità di raccontare questa particolare condizione”.In questo contesto\, in cui non pochi fotografi si cimentano nell’ambito della fotografia sociale e documentaristica\, inevitabilmente ci si deve interrogare su ciò che si vuole “raccontare mostrando” e sul risultato che si vuole ottenere.Si vuole mostrare la disabilità\, come spesso avveniva in passato\, o piuttosto si vuole mostrare la persona? E di questa persona vogliamo solo mostrare il dolore o\, invece\, vogliamo mostrare la complessità di una quotidianità fatta\, come per tutti\, anche di sofferenze ma anche di tanta bellezza? Come sostiene Massimo Podio\, questo non significa distogliere lo sguardo dal dolore e dalle difficoltà\, ma è pur necessario andare alla scoperta del bello nelle vite\, spesse volte difficili\, di alcune persone. Il suo intento è quindi di “accompagnarci a conoscere senza reticenza queste vite\, mostrandoci tanta ordinarietà non così lontana dalla nostra”\, aggiungendo che anche persone con disabilità importante possono condurre una vita “straordinariamente ordinaria”.Cristian Tasso\, riferendosi al proprio lavoro “Nessuno Escluso”\, parla di “quotidianità che non ti aspetti quando parli di disabilità. Perché quando parli di disabilità ti aspetti sempre una fotografia di qualcosa che manca e invece qui c’è tutto. Tutta la loro vita”. A questo aggiunge: “non ho negato la disabilità. In molte fotografie è anche visibile\, ma non l’ho messa al centro”. In più\, come altri colleghi\, pone l’enfasi sul fatto che “l’immagine è il frutto di un incontro. Per me l’aspetto importante in questo campo non è la fotografia mordi e fuggi ma il processo di conoscimento. Incontrarci\, conoscersi\, scambiare. La fotografia è solo una parte dell’incontro”. \n\n\n\nConvegno(dalle 16.00 alle 19:00/19:30 circa) \n\n\n\nModeratore: Massimo Tedeschi\, giornalista e scrittoreFausto Podavini\, fotografo https://www.faustopodavini.eu/ Il significato della fotografia sociale. Come rappresentare con essa le persone con disabilità. L’importanza della conoscenza con le persone che si fotografano e la loro quotidianità.  \n\n\n\nTra arte e comunicazione \n\n\n\nMichele Smargiassi\, giornalista https://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/ Risvolti etici nella fotografia sociale. Enfatizzare la disabilità o la persona? Tra pietismo e spettacolarizzazione del dolore. La diversità può essere un valore? Fotografia e organizzazioni non lucrative: che immagini usare per il fundraising \n\n\n\nAltri possibili spunti trasversali: \n\n\n\n\nIl fotografo deve essere distaccato ed imparziale o è fondamentale che il suo punto di vista emerga e traspaia dai suoi lavori?\n\n\n\nHa senso una contrapposizione tra chi sostiene che per fotografare le persone con disabilità bisogna usare il bianco e nero per mantenere un senso artistico e chi paventa il rischio invece che il bianco e nero\, a differenza del colore\, sia soggetto al rischio di luci grevi che facilitino immagini stereotipate di sofferenza?\n\n\n\nLa fotografia deve dare risposte o piuttosto far nascere domande?
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SUMMARY:Percorsi di Arte e Cura: I Colori della Bellezza - Esperienze a confronto
DESCRIPTION:L’OMS ha presentato a novembre 2019 una review di letteratura tratta da oltre 900 pubblicazioni\, che includono 200 review (che a loro volta ricomprendono oltre 9000 studi a partire dal 2000): le arti fanno bene alla salute\, migliorano la malattia e la qualità della vita\, contribuiscono ad un’assistenza e una cura integrata e attenta alla persona. Per la natura inclusiva della pratica dalle arti nella dimensione del benessere e della salute\, esse incidono sui determinanti sociali delle disuguaglianze di salute. La ricerca bibliografica e il report è stato realizzato dalla Rete delle Evidenze sulla Salute (Health Evidence Network – HEN). Il corpus delle evidenze è relativo ai benefici per la salute e il benessere: sia quelli dovuti a una partecipazione passiva – ad esempio una visita al museo o la fruizione di uno spettacolo o di un film – o a una partecipazione attiva – ad esempio la partecipazione ad un laboratorio teatrale o uno stage di danza. Il Report individua cinque categorie artistiche:  \n\n\n\n\nle arti performative (teatro\, danza\, canto\, musica\, film…) \n\n\n\nle arti visive (design\, artigianato\, pittura\, fotografia…) \n\n\n\nla letteratura (scrittura\, lettura\, partecipare a festival…) \n\n\n\nla cultura (visitare un museo\, una galleria d’arte… assistere a concerti o spettacoli teatrali…) \n\n\n\nle arti online\, digitali e informatiche (animazioni\, videogiochi…). Forte di queste evidenze\, l’Autorità Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Brescia ha promosso una giornata di riflessioni teoriche ed esperienze pratiche dal titolo “Percorsi di arte e cura: i colori della bellezza. Esperienze a confronto”. \n\n\n\n\nIl Convegno si colloca all’interno delle celebrazioni della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza proclamata il 20 novembre 1989 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Rifacendosi all’Art. 29\, “Diritto ad una educazione che favorisca lo sviluppo della personalità del fanciullo nonché lo sviluppo delle sue facoltà e delle sue attitudini mentali e fisiche\, in tutta la loro potenzialità …”\, il convegno ha l’obiettivo di fornire un panorama delle esperienze in atto nella realtà bresciana a favore dell’armonico sviluppo della vita e della salute dei ragazzi.
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SUMMARY:Conferenza Stampa – Brixia Film Fest
DESCRIPTION:Le luci si accendono\, l’atmosfera si carica\, e il Brixia Film Fest si è da poco concluso\, dopo aver incantato i cinefili e gli appassionati con un’esperienza cinematografica eccezionale. Un progetto di Line Culture\, un’associazione culturale vibrante che nutre il desiderio di portare la magia del cinema nella propria città\, il Brixia Film Fest si è proposto di abbattere le barriere tra registi e spettatori\, offrendo spazi di dialogo\, e l’esperienza collettiva del cinema. Attraverso una risonanza internazionale\, questa manifestazione si è posta come celebrazione del talento cinematografico emergente.  \n\n\n\nIl palinsesto ha previsto:  \n\n\n\n⟶ 1 Short-Film Competition con happy hour by Carbogang  \n\n\n\n⟶ 4 Proiezioni internazionali con regista in sala  \n\n\n\n⟶ Extra Festival Durante la conferenza stampa racconteremo dell’edizione del 2023 e annunceremo l’edizione del 2024\, con moltissime novità e sorprese non da poco.
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SUMMARY:Concerto d'arpa a lume di candela
DESCRIPTION:Immergiti nel fascino della musica più sublime nella suggestiva cornice di Palazzo MARTINENGO COLLEONI a BRESCIA. La magia della musica prenderà vita in questo luogo incantevole. La nostra talentuosa arpista suonerà\, illuminata da centinaia di candele\, nella sontuosa sala delle danze del Palazzo\, creando un concerto dal vivo unico e coinvolgente. Non perdere l’opportunità di vivere un’esperienza indimenticabile che unisce la magia della musica al fascino di un’atmosfera incantata: prenota subito il tuo posto! \n\n\n\n \n\n\n\nArpista Michela La Fauci
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SUMMARY:Ten Years and Eighty-Seven Days
DESCRIPTION:Un progetto fotografico ispirato dalle lettere ed interviste dei carcerati nel braccio della morte in Texas\, Stati Uniti d’America.
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SUMMARY:Fate! Donne straordinariamente ordinarie
DESCRIPTION:Due “falegname”\, un’artigiana della bellezza”\, “una tessitrice di sogni”\, una “carrista”\, un’ingegnera di sostegno”. Sono alcune delle donne protagoniste della mostra fotografica “Fate. Donne straordinariamente ordinarie” firmata da Manola Biggeri (delegata Fisac Cgil Firenze) e organizzata dalla Cgil di Brescia in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. \n\n\n\n«Il titolo\, Fate\, ha una doppia valenza: quella magica riferita all’universo della quotidianità della donna – che è straordinario e ordinario al tempo stesso – e la seconda persona plurale del verbo fare al presente\, perché il lavoro è una forma primaria di emancipazione contro tutte le forme di violenza sulle donne – spiega la fotografa – . Una iniziativa dedicata a tutte le donne che\, non per loro volere\, non sentono più di essere “fate”. E anche a tutti gli uomini che condividono con noi l’idea che un’altra vita è possibile». \n\n\n\nGli scatti in bianco e nero\, quasi rubati\, con forti contrasti\, racchiudono storie ordinarie e straordinarie di donne che hanno posato nei loro abiti da lavoro e si sono raccontate alla fotografa. Un progetto\, voluto dall’artista\, che è anche un esperimento aperto a nuovi contributi.
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SUMMARY:Sistema tempo
DESCRIPTION:La mostra ‘Sistema Tempo’ espone particolari e personali interpretazioni del concetto Tempo\, proposte da nove artisti contemporanei\, con opere di pittura\, scultura\, installazioni e video arte. Spesso pensiamo che il Tempo scorra uniformemente dal passato al presente e sia misurabile grazie all’uso di un orologio. Di fatto però\, questo concetto è inscindibile dalla nostra vita fin dai suoi albori.  \n\n\n\nSiamo sicuri di poterlo considerare solo come una unità di misura per quantificare il suo scorrere? Quando è iniziato? E quando finisce? Il Tempo modella la nostra vita\, lo spazio in cui ci muoviamo e il nostro sistema percettivo: è per noi molto più intimo e familiare rispetto ad una normale unità di misura. Il mondo circostante è fatto di eventi più che di cose\, e gli eventi tendono ad ‘accadere’\, non a ‘essere’. Si possono scegliere diversi fattori per misurare il cambiamento\, ma nessuno sarà mai abbastanza dettagliato da includere tutte le nostre realtà percettive legate agli avvenimenti che viviamo.  \n\n\n\nQuesto percorso espositivo vuole essere un viaggio di ritorno verso varie nozioni perdute del concetto di Tempo così come ci è familiare: non come struttura elementare della realtà\, ma come approssimazione utile all’uomo riguardo sé stesso. Il mistero del Tempo riguarda ciò che siamo\, più che ciò che è il cosmo. ‘Sistema Tempo’ vi condurrà alla scoperta di come gli artisti selezionati hanno analizzato il concetto di Tempo\, per provare a restituirne alcuni dei suoi lati più intimi e perduti.
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SUMMARY:"I CLOWNS" - FEDERICO FELLINI
DESCRIPTION:Rassegna cinematografica “Il Fantastico Mondo Del Circo” presenta Mario Billi dopo film a cura di Pippo Anessi
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DESCRIPTION:Wonderland Festival\, una “no comfort zone” dedicata all’ingiustizia. È questo il tema della prossima edizione del festival multidisciplinare di Brescia organizzato da IDRA Teatro in collaborazione con Jazz Team Brescia. In programma da martedì 14 novembre – con anteprima a Elnos Shopping il 10 e 11 novembre – fino a sabato 2 dicembre\, prevede 40 appuntamenti tra teatro\, performance\, teatro immersivo\, incontri\, danza e musica. Oltre 100 gli artisti coinvolti per un cartellone eterogeneo e progettato per diversi target di pubblico con l’unico fine di porre l’attenzione sull’ingiustizia e i cliché che governano il mondo di oggi. Patrocinato da BSBG 2023 e con tante preziose partnership tra cui l’Ambasciata Lituana a Roma e il Ministero della Cultura giunge quest’anno alla sua XI edizione.
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