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SUMMARY:SpeakyPizza N°4 - Flash and Cash
DESCRIPTION:Dieci fotografi pazzi per il capitalismo  \n\n\n\nOspite: Lucia Buricelli\, fotografa nata e cresciuta a Venezia che attualmente vive a New York.  \n\n\n\nNel suo lavoro è interessata a esplorare la vita quotidiana in tutte le sue forme con un particolare interesse per gli spazi urbani. Le sue foto sono state pubblicate in testate come The New York Times\, Time\, Vogue\, New Yorker\, NBC news\, Bloomberg\, Vice\, Internazionale\, DRepubblica\, Buzzfeed News.
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SUMMARY:Speaky Pizza N°3 - Photography and Politics
DESCRIPTION:La fotografia nella comunicazione politica \n\n\n\nOspiti: Luca Santese e Marco P. Valli\, fotografi del collettivo Cesura e attivi nell’ultimo decennio nel panorama della fotografia contemporanea\, sono co-autori di Realpolitik: progetto fotografico di critica e riflessione satirica sull’iconografia di propaganda e comunicazione politica italiana contemporanea. Il lavoro si compone di una serie di pubblicazioni indipendenti e una mostra\, ed è stato pubblicato sui principali magazine nazionali ed internazionali.
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SUMMARY:Speaky Pizza N°2 - The Ugly American Beauty
DESCRIPTION:L’architettura sincera della provincia americana. \n\n\n\nOspite: Clara RamazzottiDocente di Media Studies alla Fordham University di NY\, giornalista freelance e critica TV. Collabora con diverse testate tra cui Harper’s Bazaar\, Vanity Fair e Wired.
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SUMMARY:Speaky Pizza N°1 - Fashionable Football Clubs
DESCRIPTION:Come la moda e il calcio sono diventati una cosa sola. \n\n\n\nOspite: Emanuele Mattia D’AngeloEditor di NSS Sports\, magazine di sports\, culture e lifestyle. Appassionato ed esperto di cultura calcistica.
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SUMMARY:Talk BIS - Biennale Itinerante del Sociale
DESCRIPTION:PROGRAMMA \n\n\n\n \n\n\n\nSabato 4 maggio \n\n\n\nore 17:00 Sala Danze“Che cos’è la fotografia sociale? Cultura dei diritti” con Pino Bertelli\, Anna Frattini e Paula Jesus \n\n\n\nVenerdì 10 maggio \n\n\n\nore 18:00 – 18:30 \n\n\n\nPROIEZIONE CON L‘AUTORE del Docufilm: “Ghorba“ di Francesco Conte \n\n\n\nOre 18:30 – 20:00“Oltre i confini: confrontando approcci e prospettive sulle migrazioni nel Mediterraneo e nei Balcani” con Beppe Caccia\, Silvia Maraone e Francesco Conte
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SUMMARY:Arte e intelligenza artificiale
DESCRIPTION:“QUANDO LA CREATIVITÀ UMANA INCONTRA L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA”con Giuseppe Ragazzini\n\n\n\n \n\n\n\n10:30 – 12:30 TALK \n\n\n\n\nAlle ore 10:30\, l’artista Giuseppe Ragazzini presenterà l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella sua pratica artistica in una conferenza di circa 2 ore. Durante l’incontro\, verranno discusse nuove forme di sperimentazione in cui la tecnologia può amplificare le capacità umane attraverso l’utilizzo di questi nuovi strumenti. Ragazzini parlerà infine della “macchina” che gli permette di realizzare collage grazie all’ausilio dell’algoritmo\, utilizzando il riconoscimento facciale per estrapolare parti del volto e creare rielaborazioni inedite e continue. Nel corso del tempo\, grazie al machine learning\, questo strumento ha appreso l’intero campionario realizzato dall’artista\, assistendolo nella creazione di collage dallo stile inconfondibile. \nIngresso libero\n\n\n\n \n\n\n\n15:00 – 18:00 WORKSHOP \n\n\n\n\nNel pomeriggio\, dalle 15:00\, tutto questo verrà messo in pratica grazie a un workshop a iscrizione obbligatoria\, dove sarà possibile creare storie animate utilizzando diverse applicazioni AI\, come ChatGPT\, per poi animarle con la tecnica dello stop motion o con software professionali\, come Moho Pro. \n\n\n\n \nSi consiglia ai partecipanti di portare un laptop e/o un tablet.Per prenotare il proprio posto\, scrivere a: info@avisco.org
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SUMMARY:Codici Magici - Day 2
DESCRIPTION:TEMA SESSIONE \n\n\n\n10:00 – 13:00  | Il ritualismo digitale \n\n\n\n \n\n\n\n\n10:00 – 13:00 Workshop – Sala Diana \n\n\n\nIncantesimi | Federico Poni  \n\n\n\nCosa sono gli incantesimi se non un uso sopraffino del linguaggio?  \n\n\n\nE cos’è il linguaggio se non un una continua eresia? \n\n\n\nGli dei hanno creato il linguaggio il quale da vita a idee che formano deità. Quel bisogno atavico e carnale di dichiarare. Le parole sono precarie\, le parole sono sempre preghiere\, e le parole sono somatiche. Una civiltà dice che soma è il divino\, un’altra che soma è il corpo. Inventarsi parole dal nulla o ereticizzarle è un esercizio di lotta. \n\n\n\nIn questo workshop\, i partecipanti giocheranno con la bacchetta magica del contemporaneo: il wifi. Insieme a Federico Poni\, faranno fluttuare nell’aria del MO.CA dei pacchetti dati in forma di stringa (dati in forma di parola)\, alterati quasi violentemente in precedenza tramite algoritmi presi in prestito dalla libreria NLTK (Natural Language ToolKit). \n\n\n\nN.B: il linguaggio è tutt’altro che naturale\, il linguaggio è l’espressione più magnifica della natura. \n\n\n\nPer partecipare iscriviti su:https://incantesimi.eventbrite.it \n\n\n\nPosti limitati. \n\n\n\n\n \n\n\n\n\n10:00 – 13:00 Workshop – Sala Conversazioni \n\n\n\nGif degli algoritmi e filtri rituali | Mara Oscar Cassiani \n\n\n\nLe ritualità espanse esplodono negli ecosistemi personalizzati di informazione creati in rete. Gli algoritmi diventano una forma rituale identitaria e randomica degli utenti\, frammenti di appartenenza\, ma anche portatori inconsapevoli di significanti e archetipi. Filtri instagram diventano momenti rituali tra realtà aumentata e realtà dell’utente. \n\n\n\nIn questo workshop Mara Oscar Cassiani condividerà con i partecipanti l’esecuzione di una serie di gif/tarocchi legati alla propria bolla algoritmica. Attraverso questo processo trasformerà i propri algoritmi in una realtà condivisa online/offine e in un’esperienza di rituale di gruppo unica nel suo genere.  \n\n\n\nN.B.: Durante il workshop verranno seguite anche parti che richiedono attività fisica. Portate scarpe da ginnastica\, abbigliamento sportivo\, asciugamano e volendo un tappetino per sedersi. \n\n\n\nPer partecipare iscriviti su:  https://gifdeglialgoritmi.eventbrite.it \n\n\n\nPosti limitati. \n\n\n\n\n \n\n\n\nTEMA SESSIONE \n\n\n\n14:30 – 18:30 | Gli spiriti tecnomagici \n\n\n\n \n\n\n\n\n14:30 – 15:30 \n\n\n\nSpirit Avatars\, social rituals and digital pathosformel  | Mara Oscar Cassiani \n\n\n\nFiltri la cui esecuzione mutua un techno rituale di trasformazione in avatar magici\, rave coreografici di gruppo \, che trasmigrano tra offline e utenti online\, digital folklore e cultura rituale si fondono nella pratica performativa e artistica di Mara Oscar Cassiani. In questo intervento l’artista ci trasporterà all’interno del proprio lavoro e ricerca. \n\n\n\n\n\n15:30 – 16:30 \n\n\n\n“Meglio cyborg che dea”: note attorno al rapporto tra gender & technology nella cybercultura | Claudia Attimonelli  \n\n\n\nAda Lovelace\, Clara Rockmore\, Delia Derbyshire\, Suzanne Ciani\, Wendy Carlos\, Laurie Anderson\, Ellen Allien\, Dasha Rush\, sono solo alcuni dei nomi di donne che hanno contribuito ad innovare e arricchire il linguaggio musicale\, anticipando e nutrendo l’attuale scena elettronica\, elettroacustica e sperimentale dal ‘900 ad oggi. Queste pioniere\, ciascuna nella propria epoca\, ha operato in un contesto solitamente male-oriented al punto da trovarsi in una condizione fortemente segnata dal fattore sperimentale e iniziatico. Cimentarsi con la tecnologia\, avvicinarsi alla consolle da djing\, pensarsi come compositrici e produrre musica ha rappresentato a tratti nell’ultimo secolo\, una ridefinizione dei parametri\, tutt’ora ambigui\, che caratterizzano la relazione tra gender & technology. A partire dalla celebre frase di Donna Haraway “meglio cyborg che dea”\, tratta dall’omonimo Manifesto Cyborg (1991)\, l’intervento di Claudia Attimonelli propone una mappa sui generis delle pioniere della musica elettronica. \n\n\n\n\n\n17:00 – 18:00 \n\n\n\nEssere in ballo. Il nuovo realismo tecnomagico | Vincenzo Susca \n\n\n\nAll’apice della sua storia\, ogni tecnica assume sempre una risonanza magica dai tratti stupefacenti e spaventevoli\, accompagnati dall’obsolescenza di ciò che essa si lascia dietro. Nell’epoca attuale tale processo investe l’essere umano\, divenuto l’oggetto\, e non il soggetto\, di una metamorfosi che trascende e supera le sue qualità razionali\, biologiche e sociali. \n\n\n\nLa panoplia di emoji\, troll\, fake world\, story\, creepypasta\, challenge\, nude e avatar nei flussi del web rivela una verità insorgente di oggi: la tecnologia cessa di essere l’arte del logos e non si manifesta più come una mera serie di strumenti grazie ai quali risolvere problemi\, svolgere compiti e agire sul mondo. Essa si trasforma\, su Instagram\, Tik Tok\, Twitch o OnlyFans\, ma anche tramite gli algoritmi e le intelligenze artificiali\, in una tecnomagia atta a favorire la comunione di comunità\, macchine\, forme organiche e inorganiche intorno a passioni\, icone e totem\, nell’ambito di catene senza fili di cui l’individuo non è più l’attore principale. La tecnomagia è una danza sulle rovine\, l’estasi nel cuore della distopia. \n\n\n\n\n \n\n\n\n\nDalle 21:15 \n\n\n\nPerformance sonora e DJ set | Spettro (in Via Arnaldo Soldini\, 51\, 25124 Brescia BS) \n\n\n\n \n\n\n\n“Codici Magici” si sposta a Spettro per offrire esperienze musicali che esplorano misticismo\, esoterismo e ritualismi ancestrali.  \n\n\n\nLa serata culmina con il live di Mik Quantius (alle 22.30) e il suo approccio ritualistico e sciamanico dello strumento che dà vita a un universo informe\, astratto\, ma denso di figure archetipiche della psiche. \n\n\n\nIngresso con contributo €5. Tesseramento associazione obbligatorio. Per info: spettro.info@gmail.com \n\n\n\n**Oltre al suono\, un’esperienza culinaria a cura di Immaginaria si terrà prima dell’apertura del locale. Una cena d’ispirazione magica con erbe\, verdure\, spezie e pozioni. Un rituale con sapori e profumi di altri tempi. \n\n\n\nPosti limitati. \n\n\n\nPer partecipare al concerto + tesseramento + cena €25 con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti: spettrovenue@gmail.com 
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SUMMARY:Codici Magici - Tail of the Hen
DESCRIPTION:Lundahl & Seitl\n\n\n\nPerformance Partecipativa per Codici Magici \n\n\n\nDalle ore 15:30Sala Danze e Conversazioni\, e live onlineArtist talk e opera “Tail of the Hen” in collaborazione con:Artist talk and artwork “Tail of the Hen” in collaboration with:Future Storytelling Lab Zwolle – ArtEZ (NL)\, School of the Creative and Performing Arts – University of Calgary (CA)\, STREAMING MUSEUM (US) e Walkin Studios (IN). \n\n\n\nOrari / Timings:Artist Talk: 15:307:30 am MST / 9:30 am EST / 3:30 pm CET / 8:00 pm IST“Tail of the Hen” #1: 16:308:30am MST / 10:30 am EST / 4:30 pm CET / 9 pm IST“Tail of the Hen” #2: 17:309:30 am MST /11:30 am EST / 5:30 pm CET / 10 pm ISTPrenotazioni: https://tailofhen.eventbrite.itEnglish version below * \n\n\n\n \n\n\n\n\n\nSala Danze + Online \n\n\n\n15:30-16:30 \n\n\n\nA Language of What may Not Be Said | Lundahl & Seitl \n\n\n\n \n\n\n\nIn questo intervento\, Lundahl & Seitl riflettono sul ruolo della tecnologia nel proprio lavoro e sul modo in cui essa si relaziona ad aspetti quali la libertà e il controllo nel processo di fruizione dell’opera d’arte da parte dei visitatori. \n\n\n\nI concetti di libertà\, autonomia e ciò che è reale\, immaginato e percepito\, vengono affrontati in un’indagine sulla realtà virtuale\, non come una forma tecnologica\, ma come una sensibilità o capacità di relazione con l’ambiente che ci circonda\, con una maggiore consapevolezza su come la tecnologia ci forma e getta le basi per una umwelt umana – come ci connette e disconnette l’uno dall’altro e da altre forme e processi di vita. \n\n\n\nDa oltre quindici anni\, Lundahl & Seitl hanno sviluppato una pratica in cui opere d’arte complesse esistono all’interno e attraverso la percezione e le proiezioni del visitatore. Grazie al loro approccio euristico con il processo artistico e alle collaborazioni interdisciplinari\, il duo ha sviluppato un metodo e una forma d’arte che includono la messa in scena\, il movimento coreografico\, le istruzioni e le tecnologie immersive\, giustapposte agli oggetti materiali e alla capacità umana di organizzare la percezione per creare un mondo. \n\n\n\nL’intervento di Lundahl & Seitl fa da momento introduttivo all’esperienza collettiva della loro opera “Tail of the Hen”. \n\n\n\nLive stream su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=w9vW_N4u-F0 \n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\nSala Conversazioni \n\n\n\nTail of the Hen | Lundahl & SeitlTurno 1: dalle 16:30Turno 2: dalle 17:30 \n\n\n\nTail of the Hen è un’opera site-sensitive che riconfigura in modo radicale il telefono cellulare in un approccio poetico verso i nostri incontri digitali e i loro aspetti psicologici\, che sono disorientanti\, inquietanti\, illusori\, ma stranamente confortanti.In un viaggio ipnotico con amici o sconosciuti di tutto il mondo\, Tail of the Hen coniuga metodi e tecnologie immersive per penetrare nelle infrastrutture da cui dipendiamo quotidianamente\, ma che sono invisibili o inafferrabili ai più.Si sprofonda tra palazzi di appartamenti\, passando per sistemi fognari e cavi a fibre ottiche. Alla fine della discesa\, tra i riverberi di una grotta\, si potrà finalmente incontrare la persona che sta dall’altra parte. \n\n\n\nL’idea di Tail of the Hen nasce dalla pratica dei ricercatori del Boulby Underground Laboratory (Regno Unito). Con 1100 m di roccia tra il livello del terreno\, è un luogo ideale per studiare la materia oscura utilizzando rivelatori ultrasensibili e tecniche di radiazione ultrabassa\, nel tentativo di catturare il debole respiro di un vento di particelle che soffia attraverso lo spazio a partire da una costellazione lontana: la Tail of the Hen.Come la materia oscura in fisica\, le sensazioni di presenza e intimità non possono essere provate\, colte o studiate in modo diretto. Come gli scienziati che si spingono nel sottosuolo per studiare le stelle\, quest’opera esamina la tecnologia telefonica in un modo radicalmente diverso\, attraverso il paradosso dell’intimità e della presenza che si può potenzialmente instaurare tra due persone che sono a distanza\, ognuna delle quali guarda il mondo da finestre diverse\, con prospettive diverse.La promessa della presenza virtuale non è solo una soluzione tecnologica di connettività. Tail of the Hen di Lundahl & Seitl svela la realtà virtuale come una capacità abilitata\, ma non definita\, dalla sua tecnologia. \n\n\n\n\n\nCome sperimentare l’opera:Tail of the Hen si fruisce in coppia attraverso un app. Mediante l’opera\, ci si può incontrare con un’altra persona proveniente da qualsiasi parte del mondo. Scarica l’app e collegati da MO.CA o da qualsiasi altro luogo con una finestra. alle 16:30 (CET) e alle 17:30 (CET) del 14 Dicembre 2023. \n\n\n\n\n\n\nIstruzioni: \n\n\n\n\nDotarsi di smartphone e auricolari\n\n\n\nScaricare l’app tramite il codice QR\, o Google Play o Apple Store.\n\n\n\nSu Google Play https://play.google.com/store/apps/details?id=com.dva.Tailofthehen&pli=1\n\n\n\nSu Apple Store\n\n\n\nhttps://apps.apple.com/se/app/tail-of-the-hen/id1562662225?l=en\n\n\n\nAccedi all’app agli orari indicati\n\n\n\n\n\n \n\n\n\nL’opera è presentata in collaborazione con Future Storytelling Lab Zwolle – ArtEZ (NL)\, School of the Creative and Performing Arts – University of Calgary (CA)\, STREAMING MUSEUM (US) e Walkin Studios (IN)
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SUMMARY:Codici Magici - Day 1
DESCRIPTION:TEMA SESSIONE9:30 – 13:00 | Il magico divario dell’implementazione \n\n\n\n \n\n\n\n\n9:30 – 10:30  \n\n\n\nModerni alchimisti e apprendisti stregoni. Miti e narrazioni della IA\, tra scienza e magia | Antonio Santangelo \n\n\n\nOggi l’intelligenza artificiale viene sempre più spesso raccontata\, sia nei media\, sia nella saggistica divulgativa\, come se fosse una tecnologia magica\, capace di realizzare alcuni miti atavici\, come sapere tutto\, predire il futuro\, creare nuove forme di vita in cui sia contenuta solo la parte migliore degli esseri umani\, come quando gli alchimisti si proponevano di trasformare in oro i metalli meno preziosi. Qualcuno\, addirittura\, rappresenta questa tecnologia come uno strumento così potente che potrà rendere gli esseri umani dei\, paventando\, però\, che come dei maldestri apprendisti stregoni\, si possa perderne rovinosamente il controllo. In tutti questi casi\, l’effetto che si produce è quello che in inglese si definisce “hype”\, una risonanza che porta l’intelligenza artificiale all’attenzione generale\, caricandola di enormi attese\, che secondo molti sono esagerate e servono solo a far guadagnare le grandi aziende che la producono. Cosa c’è\, dunque\, di vero\, dietro questa tendenza a rappresentare l’IA come lo strumento magico per antonomasia del tempo presente? Quali sono le critiche che vengono mosse a questo tipo di narrazione? Cosa ci si deve  davvero aspettare per il futuro? \n\n\n\n\n\n10:30 – 11:30 \n\n\n\nA kind of magic. Le arti digitali fra falsi miti\, ritualità e pensiero magico | Federica Patti \n\n\n\nL’intervento propone una panoramica sulle diverse pratiche e sui linguaggi artistici contemporanei che\, da inizio Millennio a oggi\, in totale co autorialità con sistemi tecnologici espressamente individuati e sviluppati\, indagano e propongono un’esperienza estetica complessa e aumentata\, capace di valorizzare sensorialità ed emozioni\, ma anche di indurre una maggiore confidenza e consapevolezza dell’ambiente digitale in cui interagiamo. \n\n\n\nL’intervento vuole inquadrare il contesto generale delle arti digitali e delle digital performance: una vasta gamma di declinazioni estetiche in cui l’interazione con la tecnosfera può essere riletta anche secondo diverse reinterpretazioni del pensiero magico. Nei lavori di artist3\, musicist3 e performer presentati\, la sperimentazione elettronica incontra algoritmi e intelligenze artificiali\, ambienti virtuali e nuovi formati\, combinando antiche tradizioni con i linguaggi delle subculture di internet. La tecnologia diviene ambiente e strumento per riappropriarsi di narrazioni storiche e/o futuristiche altre\, spurie\, secondarie. Nei formati e nei contenuti\, queste produzioni cercano di aprire spazi postcoloniali\, postumani e dimensioni queer\, trasgredendo i confini e guardando a pratiche collettive di comunità. Attraverso le esperienze artistiche\, il magico può essere visto come forza politica per il cambiamento sociale\, e aggiungere una visione multidimensionale alle vite e alla società mediale\, abilitando forme non commerciali di narrazione\, interazione e partecipazione\, oltre a piattaforme condivise di comunità. \n\n\n\n\n \n\n\n\n\n11:30 – 12: 30 \n\n\n\nUn mondo senza rumore: Tecnologia\, Inconscio e Magia | Carloalberto Treccani \n\n\n\nLe tecnologie per la cancellazione del rumore\, grazie ai recenti sviluppi nell’ambito del machine learning\, sono oggi onnipresenti in smartphone e app per rimuovere automaticamente elementi indesiderati e spiacevoli dai nostri selfie. In questa presentazione\, Carloalberto Treccani mostrerà come il loro utilizzo sembra tuttavia essere legato a continue ansie e insoddisfazioni verso l’immagine di sé\, e alla crescente richiesta di ‘un mondo senza rumore’. \n\n\n\n\n \n\n\n\nTEMA SESSIONE \n\n\n\n14:30 – 18:30  | Verso il reincantamento del mondo \n\n\n\n \n\n\n\n\n14:30 – 15:30  \n\n\n\nIntroduzione al Rural Computing | Federico Poni \n\n\n\nL’artista Federico Poni introduce il concetto di Rural Computing: un modo di concepire la computazione in una prospettiva prettamente olistica\, che va dal “consumo” passivo alla produzione di dispositivi\, considerando criticamente la questione metafisica di essa. L’artista illustra questo concetto spaziando da temi come la cultura della riparabilità e l’ineffabile\, alla telepatia e convivialità. \n\n\n\nQuesto modello di Rural Computing è stato applicato ad Habitat\, un centro cult(r)urale sugli Appennini Tosco-Romagnoli e il cui apparato teorico viene esposto nella tesi del Master Experimental Publishing (Piet Zwart Institute\, Rotterdam) dello stesso artista. \n\n\n\n \n\n\n\n\n\n15:30 – 16:30 \n\n\n\nA Language of What may Not Be Said | Lundahl & Seitl \n\n\n\nIn questo intervento\, Lundahl & Seitl riflettono sul ruolo della tecnologia nel proprio lavoro e sul modo in cui essa si relaziona ad aspetti quali la libertà e il controllo nel processo di fruizione dell’opera d’arte da parte dei visitatori. \n\n\n\nI concetti di libertà\, autonomia e ciò che è reale\, immaginato e percepito\, vengono affrontati in un’indagine sulla realtà virtuale\, non come una forma tecnologica\, ma come una sensibilità o capacità di relazione con l’ambiente che ci circonda\, con una maggiore consapevolezza su come la tecnologia ci forma e getta le basi per una umwelt umana – come ci connette e disconnette l’uno dall’altro e da altre forme e processi di vita. \n\n\n\nDa oltre quindici anni\, Lundahl & Seitl hanno sviluppato una pratica in cui opere d’arte complesse esistono all’interno e attraverso la percezione e le proiezioni del visitatore. Grazie al loro approccio euristico con il processo artistico e alle collaborazioni interdisciplinari\, il duo ha sviluppato un metodo e una forma d’arte che includono la messa in scena\, il movimento coreografico\, le istruzioni e le tecnologie immersive\, giustapposte agli oggetti materiali e alla capacità umana di organizzare la percezione per creare un mondo. \n\n\n\nL’intervento di Lundahl & Seitl fa da momento introduttivo all’esperienza collettiva della loro opera “Tail of the Hen”.
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DESCRIPTION:Uno sguardo nel mondo della tecnomagia tra antropologia e arte \n\n\n\nLa produzione culturale degli ultimi decenni ha fatto riemergere tradizioni che si pensavano ormai del tutto superate. Mentre navighiamo in un’esistenza ibrida onlife – che rende elusivi i confini tra esperienze virtuali e offline – nuove pratiche divinatorie ed esoteriche si sono modellate nelle simbologie e nei linguaggi digitali. Il rapporto tra tecnologia e magia si è così lentamente liberato dalle forzature delle narrazioni del tecno-capitalismo contemporaneo e ha cominciato ad alleggerirsi dalle costrizioni del futurismo ipertecnologico\, che sfruttano l’incanto dell’algoritmo per creare nuovi panorami socio-economici. Ciò sta dando vita a una rivoluzione antropica che nasce dai centri periferici e si evolve fluidamente lungo svariate traiettorie e configurazioni. \n\n\n\nOggi tecnologia e magia si fondono e confondono per tornare a essere strumenti di trasformazione sociale. Insieme\, nel bel mezzo del turbinio narrativo sui nuovi orizzonti delle intelligenze artificiali e delle identità digitali\, stanno mutando i nostri modi di percepire la realtà e di esprimere la nostra presenza nel mondo. \n\n\n\n“Codici magici” è un viaggio di tre giorni tra gli interstizi delle espressioni umane che stanno dando forma a questi nuovi paradigmi. È un’esplorazione di immaginari rielaborati\, rituali e totemici\, in cui tecnologia e magia si interconnettono tra organico\, inorganico e spirituale. Un viaggio attraverso linguaggi che aprono a forme inedite di affermazione umana al di là dell’antropocentrismo. \n\n\n\n“Codici magici” è un simposio ibrido che esplora tutto questo attraverso interventi di artisti\, curatori\, antropologi e semiologi\, affiancati da video screening ed esperienze artistiche interattive come laboratori e performance partecipative e sonore. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nOpeningMERCOLEDI’ 13 DICEMBRE16:30-21:30 \n\n\n\n\nSala Danze16:30 – 17:00Presentazione progetto: Codici Magici. Un’introduzione. | Sara Bortoletto e Marialaura Ghidini \n\n\n\n17:00 – 18:30Keynote: ART/COMMONS. Arte\, Magia\, Tecnologia e l’Immaginazione Radicale | Massimiliano Mollona \n\n\n\n19:00 – 20:30Video screening: Attraverso i codici magici | Con opere di Renée Carmichael / Zach Blas / Tara Kelton / Michael Takeo Magruder / Tabita Rezaire / Ginevra Petrozzi / Matteo Zamagni \n\n\n\n\n\nSala Conversazioni \n\n\n\n16:30 – 21:30 | Tutto il giornoVideo essay: Harvesting the Net: una storia di giardinaggio digitale | REINCANTAMENTO \n\n\n\n\n \n\n\n\n\nSala Diana \n\n\n\n18:30 – 21:30Performance partecipativa: Digital Esoterism | Ginevra PetrozziAd iscrizione su: digitalesoterism.eventbrite.it \n\n\n\n\nGIOVEDI’ 14 DICEMBRE \n\n\n\nTEMA SESSIONEIl magico divario dell’implementazione \n\n\n\n\nSala Danze09:30 – 13:00 \n\n\n\n09:30 – 10:30Presentazione: Moderni alchimisti e apprendisti stregoni. Miti e narrazioni della IA\, tra scienza e magia | Antonio Santangelo \n\n\n\n10:30 – 11:30Presentazione: A kind of magic. Le arti digitali fra falsi miti\, ritualità e pensiero magico | Federica Patti \n\n\n\n11:30 – 12: 30Presentazione: Un mondo senza rumore: Tecnologia\, Inconscio e Magia | Carloalberto Treccani \n\n\n\n \n\n\n\n\nPAUSA PRANZO13:00 – 14:30 \n\n\n\n \n\n\n\nTEMA SESSIONEVerso il reincantamento del mondo14:30 – 18:30 \n\n\n\n \n\n\n\n\nSala Danze \n\n\n\n14:30 – 15:30Artist talk: Introduzione al Rural Computing | Federico Poni \n\n\n\n15:30 – 16:30Artist talk: A Language of What may Not Be Said | Lundahl & Seitl | *Incontro in lingua inglese disponibile online sulla piattaforma zoom \n\n\n\n\n\nSala Diana16:30 – 18:30Performance partecipativa su appPrimo Turno: Tail of the Hen | Lundahl & Seitl -Lundahl & Seitl – In collaborazione con School of the Creative and Performing Arts – University of Calgary (CA)\, STREAMING MUSEUM e Walkin Studios (IN) \n\n\n\nPrimo turno: 16:30 – 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: https://tailofhen.eventbrite.it \n\n\n\nSecondo turno: 17:30 – 18:30 \nPrenotazioni: https://tailofhen.eventbrite.it\n\n\n\n \n\n\n\n\nSala Conversazioni9:30 – 18:30 | TUTTO IL GIORNOVideo essay: Harvesting the Net: una storia di giardinaggio digitale | REINCANTAMENTO \n\n\n\n\nVENERDI’ 15 DICEMBRE10:00 – 18:30 \n\n\n\nTEMA SESSIONEIl ritualismo digitale10:00 – 13:00 \n\n\n\n\nSala DianaWorkshop: Incantesimi | Federico Poni \n\n\n\nIscrizioni su: https://incantesimi.eventbrite.it \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSala ConversazioniWorkshop: Gif degli Algoritmi e Filtri rituali | Mara Oscar Cassiani \n\n\n\nIscrizioni su:  https://gifdeglialgoritmi.eventbrite.it \n\n\n\n\n \n\n\n\nPAUSA PRANZO13:00 – 14:30 \n\n\n\nTEMA SESSIONEGli spiriti tecnomagici14:30 – 18:30 \n\n\n\n \n\n\n\n\nSala Danze \n\n\n\n14:30 – 15:30Artist talk: Spirit Avatars\, social rituals and digital pathosformel | Mara Oscar Cassiani \n\n\n\n15:30 – 16:30Presentazione: “Meglio cyborg che dea”: note attorno al rapporto tra gender & technology nella cybercultura | Claudia Attimonelli \n\n\n\n17:00 – 18:30Keynote: Essere in ballo. Il nuovo realismo tecnomagico | Vincenzo Susca \n\n\n\n \n\n\n\n\n\nSala Conversazioni \n\n\n\n14:30 – 18:30Video essay: Harvesting the Net: una storia di giardinaggio digitale | REINCANTAMENTO \n\n\n\n \n\n\n\n\nTEMA SESSIONETechno-ritualità mistica \n\n\n\n\nDalle 21.30SPETTRO | Via Arnaldo Soldini\, 51\, 25124 Brescia BS \n\n\n\n\n\n\n\nPerformance sonora di Mik Quantius e a seguire DJ set a cura di Spettro \n\n\n\nIngresso con contributo €5.Tesseramento associazione obbligatorio.Per info: spettro.info@gmail.com \n\n\n\n**Oltre al suono\, un’esperienza culinaria a cura di Immaginaria si terrà prima dell’apertura del locale. Posti limitati.Per partecipare al concerto + tesseramento + cena €25 con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti: spettrovenue@gmail.com
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DESCRIPTION:Uno sguardo nel mondo della tecnomagia tra antropologia e arte \n\n\n\n“Codici magici” è un’esplorazione nel regno della tecnomagia e nelle espressioni umane in cui tecnologia e magia si interconnettono tra le sfere dell’organico\, inorganico e spirituale.  \n\n\n\nUn viaggio attraverso quei codici che promuovono nuovi scenari post-capitalisti\, rituali e totemici\, e che aprono a forme inedite di affermazione umana al di là dell’antropocentrismo. \n\n\n\n“Codici magici” è un simposio ibrido che esplora tutto questo attraverso interventi di artisti\, curatori\, antropologi e semiologi\, affiancati da video screening ed esperienze artistiche interattive come laboratori e performance partecipative e sonore. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n\n16:30 – 17:00 \n\n\n\n\n\nPresentazione progetto: Codici Magici. Un’introduzione. | Sara Bortoletto e Marialaura Ghidini \n\n\n\n \n\n\n\n\n\n17:00 – 18:30 \n\n\n\nSala Danze \n\n\n\nKeynote: ART/COMMONS. Arte\, Magia\, Tecnologia e l’Immaginazione Radicale | Massimiliano Mollona \n\n\n\nFin dai tempi dell’avanguardia modernista\, la comunità artistica è stata un potente laboratorio sperimentale per immaginare a praticare forme di vita autonome dal sistema capitalista\, talvolta generando vere e proprie rivoluzioni. Implicita in tali pratiche sperimentali artistiche era una visione magica ed incantata del mondo\, oscillante tra futurismo ipertecnologico e primitivismo nostalgico\, che fu generata dalla autoriflessione che l’Europa fece con il contatto coloniale\, quando\, trovandosi davanti ad umanità ‘minori’\, ‘parziali’ ed ‘oscure’\, fu scossa da un’ondata emotiva sospesa tra eccitazione e paura. Ma quanto più il capitalismo si è stabilito come sistema totalizzante\, occupando l’immaginazione con il proprio economicismo e realismo cinico\, tanto più l’arte politica si è trasformata in “business as usual”. In questo intervento Massimiliano Mollona propone alcuni percorsi sviluppati da artisti contemporanei che si sono immaginati possibili scenari post-capitalisti al cui centro c’è un’economia riumanizzata\, e con il potenziale di reincantare il mondo.  \n\n\n\n\n \n\n\n\n \n\n\n\n\n18:30-21:30 \n\n\n\nSala Diana \n\n\n\nPerformance partecipativa: Digital Esoterism | Ginevra Petrozzi \n\n\n\nDigital Esoterism è un’azione di progettazione speculativa\, che esplora come gli strumenti di divinazione potrebbero essere rimodellati per rivendicare un senso di controllo sui Big Data\, che\, nell’era del capitalismo di sorveglianza\, si sono trasformati in un’entità quasi magica che prevede e programma il futuro. Storicamente\, la divinazione è stata utilizzata come metodo per acquisire un senso di controllo su un futuro misterioso e immateriale. Attingendo alla pratica della lettura dei Tarocchi – strumento divinatorio per eccellenza – Digital Esoterism si compone di un’installazione e di una performance attiva\, in cui l’artista Ginevra Petrozzi esegue letture simili utilizzando lo smartphone del consultante. \n\n\n\nNell’era moderna\, la magia o il destino sono spesso interpretati come anacronismi di un passato superstizioso e ignorante. Ontologicamente\, crediamo di essere sfuggiti al destino e di abitare un “open future”\, in cui le azioni di ogni individuo determinano il suo futuro. Digital Esoterism resiste a questo mito capitalista. Riformando i tarocchi per l’era contemporanea\, quest’opera offre tecniche per interpretare il flusso infinito di immagini\, video\, meme\, numeri\, pubblicità che gli algoritmi generano sui nostri smartphone – per parlare di sé e del proprio futuro. \n\n\n\nN.B.: La lettura dello smartphone è un’esperienza diretta ad un visitatore unico alla volta\, dura dai 30 ai 45 minuti ed è gratuita. \n\n\n\nPrenota la lettura: digitalesoterism.eventbrite.it \n\n\n\n\n \n\n\n\n\n19:00 – 20:30 \n\n\n\nSala Danze \n\n\n\nVideo screening: Attraverso i codici magici \n\n\n\nAutomazione\, simulazione\, amplificazione. Improvvisamente tutto è sembrato più facile davanti a uno schermo – efficienza\, autonomia\, libertà. Questo è il magico incanto del dispositivo\, della rete e dell’algoritmo. \n\n\n\nMa la passione e il desiderio per l’evoluzione tecnologica\, insieme a rivoluzioni\, porta anche distruzioni. E se dalle loro rovine potessero emergere nuove trasformazioni e cicli vitali? \n\n\n\nLa serie di opere video presentate in questo screening parla di possibilità. Parla di oggetti che abbiamo sempre vicino e di realtà interconnesse che abitiamo\, utilizziamo e condividiamo. Parla di questo per offrire spunti per metamorfosi che\, sebbene sembrino remote\, sono già qui\, intrinseche al nostro agire\, ed essere nel mondo. \n\n\n\nCon opere di Renée Carmichael / Zach Blas / Tara Kelton / Michael Takeo Magruder / Tabita Rezaire / Ginevra Petrozzi / Matteo Zamagni \n\n\n\n\n \n\n\n\n \n\n\n\n\n16:30-21:30 \n\n\n\nSala Conversazioni \n\n\n\nHarvesting the Net: una storia di giardinaggio digitale | Reincantamento \n\n\n\nInternet è cambiato. Quello che un tempo era uno spazio per la libera espressione e comunicazione è diventato uno strumento militarizzato per la sorveglianza e il controllo algoritmico. Tra i diversi modi di ricordare il web come uno spazio libero\, Harvesting the Net esplora il concetto di giardinaggio digitale. Fin dai primi giorni di internet\, i digital gardens sono serviti come mappe concettuali e modelli per un benessere online\, ma in quanto memoria\, corrono il rischio di essere reinterpretati come semplice strumento per migliorare la produttività individuale. In questo video-essay\, REINCANTAMENTO evoca la storia millenaria e globale della pratica del giardinaggio\, recuperandone simboli nascosti e significati dimenticati. Coltivando un giardino come “territorio naturale della speranza”\, incanta la triste realtà del web di oggi e rioccupa l’orizzonte con mille spazi in fiore.
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SUMMARY:Allora che lavoro fai? Le donne del fumetto.
DESCRIPTION:Talk con Martina Avanza / Progetto Gaap e le fumettiste Chiara Abastanotti\, Laura Camelli\, Iris Biasio\, Lorenza Canottiere\, Silvia Rocchi\, Martina Sarritzu. Modera Marco Galli.
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