BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//MO[·]CA - ECPv6.18.2//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://stage.morettocavour.com
X-WR-CALDESC:Eventi per MO[·]CA
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251106T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251208T235959
DTSTAMP:20251209T112900Z
CREATED:20251027T091740Z
LAST-MODIFIED:20251209T112900Z
UID:22285-1762452000-1765238399@stage.morettocavour.com
SUMMARY:ABEL HERRERO. IN THE MIRROR
DESCRIPTION:Questa è la prima mostra personale di Abel Herrero (La Habana\, Cuba\, 1971) nella Città di Brescia\, ospitata al MO.CA: centro per le nuove culture che sostiene e divulga ricerche e linguaggi artistici provenienti da geografie culturali diverse e volti a suscitare un intenso dibattito critico attraverso mostre\, percorsi ed eventi capaci di coinvolgere e sensibilizzare il pubblico su argomenti legati al contesto geopolitico e socioculturale contemporaneo. \n\n\n\nIn questa direzione si colloca la personale “In the Mirror” di Abel Herrero\, artista di origine cubana che affronta temi di portata globale attraverso le arti visuali\, ma anche la filosofia e la letteratura\, affidando alla figurazione il compito di rivelare problemi e inquietudini attuali e portando le sue opere a sperimentare la dimensione monumentale e ambientale. Nelle Sale Neoclassiche Herrero dispone\, come in una litania sintetica\, pochi dipinti appositamente concepiti e realizzati in grande formato: tele inedite dominate da volti animali\, ritratti chiamati a interrogarci sulla dimensione etica che stiamo assumendo di fronte alla nostra epoca. L’allestimento invita il pubblico a prendere parte ad una pièce teatrale in cui lo sguardo deve avere la forza di alzare il sipario dell’ipocrisia e della dimenticanza per affrontare direttamente paure e vergogne\, mistificazioni e violenze\, attraverso il disvelamento dell’immagine. \n\n\n\nAnche in questa esposizione il ritratto è il genere d’elezione che per Herrero ha il compito di affrontare tematiche fondamentali e fondative della sua produzione\, quali libertà\, repressione e violenza. Il progetto si pone così lungo una strada coerente e di grande riflessione che ha visto un precedente nella mostra “Removed”\, realizzata nella sua città natale nel 2017 e accompagnata dal pensiero critico di Demetrio Paparoni ed Eugenio Viola. In quell’occasione Herrero ritraeva su tele di grandi dimensioni i volti dei più importanti poeti e intellettuali russi perseguitati\, umiliati e uccisi dallo Stalinismo negli anni della sua massima ferocia repressiva\, tentando di far emergere e mostrare\, nella Cuba post-sovietica\, identità culturali rimaste anonime per sessant’anni\, durante la lunga e polverosa censura castrista. \n\n\n\nNella mostra a Brescia Abel Herrero propone un dialogo di sguardi e confidenze tra i soggetti rappresentati nei dipinti e quelli presenti fisicamente nello spazio\, proponendo nuovamente il tema del ritratto ma da una prospettiva più antropologica\, dalla quale invita a guardarci\, a riflettere e rifletterci sulla sottile superficie che ci separa dal non umano. Completano la mostra due sculture intitolate Vasi comunicanti\, veicoli di una esperienza sensoriale olfattiva che ha l’intenzione di suscitare nello spettatore un forte coinvolgimento emotivo. La realizzazione di questa installazione nasce dalla collaborazione con Antonio Gardoni – Bogue Profumo. \n\n\n\nBIOGRAFIA \n\n\n\nAbel Herrero è nato a L’Avana nel 1971\, dove inizia la sua formazione artistica e realizza le prime mostre personali. Dal 1994 vive e lavora in Italia dove ha maturato la sua ricerca confrontandosi con importanti figure dell’avanguardia italiana. In Italia vive e risiede tra Milano\, Parma\, Venezia e la Toscana senese e intraprende studi sull’iconografia e la rappresentazione simbolica nell’arte Europea. \n\n\n\nLa sua produzione artistica spazia da pittura e scultura a installazioni e fotografia. La ricerca pittorica di Herrero si muove in un territorio di confine tra figurativo e non figurativo\, in cui l’elemento cromatico viene elevato a contenuto concettuale mediante azioni di sottrazione della materia pittorica\, nell’azione gestuale e veloce. Il risultato è una pittura potente\, essenziale e priva di retorica virtuosistica\, dove anche il tempo di lavorazione ha un ruolo determinante nella logica costruttiva dell’opera. \n\n\n\nDa sempre la pittura di Herrero indaga il rapporto uomo-natura. All’interno di questa relazione assistiamo a una riflessione sul concetto di saturazione\, fenomeno che consiste nel portare al limite\, all’esasperazione\, i valori di resistenza di un corpo o di un elemento. Nella prassi pittorica l’artista opera una saturazione cromatica servendosi del colore puro. Ne risulta in questo modo una pittura potente in cui il soggetto medesimo diventa puro colore. Si annulla così la distinzione tra valenza cromatica e tematica\, il soggetto diventa cromia e il colore diventa soggetto. In questo modo\, i suoi soggetti apparentemente innocui – un ritratto\, un paesaggio o un animale – rivelano un messaggio che testimonia il forte impegno sociale e politico dell’artista. \n\n\n\n“Credo nella grande possibilità dell’artista\, nel mio caso del pittore e della pittura\, di poter igienizzare l’immagine dall’inquinamento di contenuto a cui è sottoposta\, sottraendola alla nausea dell’iperconsumo visivo. La pittura nella sua povertà e umiltà diventa nuovamente il mezzo ideale nel rappresentare l’essenza del mondo e la verità del soggetto\, qualsiasi esso sia.” \n\n\n\nTra le principali esposizioni personali si evidenziano: “Viaggio di luce – Claudio Parmiggiani e Abel Herrero”\, 2023\, Palazzo Medici Riccardi – Museo Novecento\, Firenze; “Cromocracy”\, 2022\, Venezia\, in occasione della 59. Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia; “Éter”\, 2019\, Ipogei Motta\, Matera\, in occasione di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura; “M’è verde il naufragare in questo mare”\, 2017\, Sala delle Pietre\, Todi; “Removed”\, 2017\, Biblioteca Nazionale di Cuba\, La Habana\, nel centenario della rivoluzione russa; “Roma. Elettri città”\, 2014\, Roma\, in omaggio a Walter de Maria; “Paesaggio e limite”\, 2014\, MAXXI\, Roma; “Invasi”\, 2013\, Chiostri di San Pietro\, Reggio Emilia.
URL:https://stage.morettocavour.com/event/abel-herrero-in-the-mirror/
CATEGORIES:evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://stage.morettocavour.com/wp-content/uploads/2025/10/Locandina_A3web_Abel_Herrero_In_the_mirror_Invito_digitale_MO.CA_Brescia_LOW-Camilla-Remondina-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251125T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251125T230000
DTSTAMP:20251126T113123Z
CREATED:20251124T113435Z
LAST-MODIFIED:20251126T113123Z
UID:22503-1764104400-1764111600@stage.morettocavour.com
SUMMARY:Wonderland Festival - Rape Culture
DESCRIPTION:“In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne\, un breve e intenso documentario che esplora il significato e le conseguenze dello stupro. A continuazione dialogo con Casa delle Donne Brescia.” \n\n\n\nLa prima definizione del concetto “Cultura dello stupro” viene attribuita al documentario dal titolo RAPE CULTURE del 1975 in cui la regista Margaret Lazarus descrive come lo stupro sia rappresentato nel cinema\, nella musica ed in altre forme di “intrattenimento”. “Un complesso di credenze che incoraggia l’aggressività sessuale maschile e sostiene la violenza contro le donne e che normalizza il terrorismo fisico ed emotivo contro le donne”. Il film offre\, attraverso testimonianze di donne vittime di stupro\, importanti riflessioni sul tema della Cultura dello stupro.
URL:https://stage.morettocavour.com/event/wonderland-festival-rape-culture/
CATEGORIES:evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://stage.morettocavour.com/wp-content/uploads/2025/11/FB-Rape-culture-1-Comunicazione-IDRA-Teatro.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR