BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//MO[·]CA - ECPv6.18.2//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://stage.morettocavour.com
X-WR-CALDESC:Eventi per MO[·]CA
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260717T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260906T235959
DTSTAMP:20260713T082745Z
CREATED:20260713T082745Z
LAST-MODIFIED:20260713T082745Z
UID:25043-1784311200-1788739199@stage.morettocavour.com
SUMMARY:SHAPING MEMORIES. Arte e Moda Oltre la Vittoria
DESCRIPTION:A 200 anni dall’eccezionale ritrovamento della Vittoria Alata\, il MO.CA – Centro per le Nuove Culture intende celebrare tale ricorrenza instaurando un dialogo artistico tra il passato e le sue vestigia e i linguaggi della contemporaneità\, con particolare attenzione alle contaminazioni tra le arti e le giovani generazioni. La mostra\, partendo da uno dei simboli più noti e amati della città\, si pone come percorso polifonico e multidisciplinare che\, intrecciando arte contemporanea ed emergente\, fashion studies e display immersivi\, esprime ed evidenzia la forza ispiratrice e l’attualità della Vittoria Alata\, testimone di un messaggio che scorre tra i tempi e le forme della storia dell’arte e della moda contemporanea. Il progetto\, inserito nel programma di celebrazioni voluto da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei “200 Anni Bronzi Bresciani”\, nasce dalle suggestioni del drappeggio del chitone indossato dalla Vittoria Alata\, leggendolo non solo nella sua splendida conformazione di abito che pone in evidenza l’aspetto di un corpo simbolico e salvifico\, ma in quanto metafora\, attraverso la piega del tessuto\, delle forme della storia e della memoria. Da qui la scelta del titolo\, in inglese nella sua affermazione concettuale e in italiano nell’aspetto descrittivo sintetico: “Shaping” è un’azione\, un processo in corso\, significa dare forma\, plasmare\, modellare. Racconta esattamente quello che fa l’artista o il fashion designer: prende la memoria (il chitone della Vittoria) e la modella\, attualizzandola. Il titolo così dichiara il concept di una mostra sperimentale\, di ricerca e di scambio tra le discipline\, non meramente celebrativa. La declinazione plurale di memoria è invece finalizzata a intenderla non come archivio statico\, ma organismo plastico\, corpo senziente scolpito dal velo del tempo e dalla consapevolezza del suo scorrere. Dal punto di vista estetico\, infine\, “Shaping memories” evoca visivamente l’atto di piegare un tessuto o una lastra di metallo: ogni piega trattiene il ricordo del gesto che l’ha creata. È la perfetta sintesi visiva del concetto di sincronia e diacronia. La parte descrittiva in italiano afferma poi che\, sebbene la mostra sia di taglio internazionale e sperimentale\, la sua matrice affonda concettualmente le radici nella nostra storia\, nella cultura antica classica\, da dove prendono vita i pensieri e principi fondanti la nostra visione del mondo\, etica prima ancora che estetica. Tenendo dunque per una mano il filo del drappeggio della Vittoria\, con l’altra il percorso espositivo guiderà il pubblico di addetti ai lavori e di appassionati in un viaggio sincronico attraverso le forme della memoria\, tra arte contemporanea\, moda sperimentale e nuovissime frontiere della ricerca attuale ed anche emergente. In sintonia\, ovviamente\, con la mission di MO.CA.Inoltre\, le opere e gli abiti saranno in dialogo con alcuni lavori di artiste e artisti selezionati attraverso l’open call “Vittoria 200 – Forever Young”\, indetta dal Comune di Brescia e rivolta alle giovani generazioni tra i 18 e i 35 anni. Il bando ha chiesto loro di proporre un’opera nei diversi linguaggi del visivo (pittura\, scultura\, fotografia\, multimediale\, installazione\, fashion design\, ecc.) in grado di dimostrare come la Vittoria Alata non sia semplicemente una vestigia del passato\, riportata al suo antico splendore grazie ad un accurato intervento di restauro. In un’epoca quale quella attuale\, stravolta da conflitti internazionali le cui conseguenze stanno trasformando le consuetudini e le modalità di percezione del tempo\, dello spazio e delle relazioni tra le persone\, essa è simbolo rinnovato della possibilità di sconfiggere le disuguaglianze\, l’odio\, la paura e la morte\, di riconoscersi come comunità unita da valori morali e da senso civico\, responsabilità\, volontà di fare del proprio meglio per garantire il benessere sociale e collettivo. In tal senso\, i giovani artisti selezionati rappresentano quattro diverse direzioni della ricerca delle nuove generazioni: la sperimentazione pittorica\, il disegno come linguaggio autonomo e concettuale\, l’utilizzo di materiali insoliti e il ready made concettuale\, la scultura intesa come gesto plastico spaziale. Le opere selezionate offrono così visioni radicali e fortemente innovative della Vittoria Alata\, coerentemente con il nostro tempo: il concetto di scudo in un abito disarmante; la rilettura del parametro classico del mito femminile; il simbolo dell’ala e del volo come potenziale creativo; l’idea di soglia quale spazio di protezione e apertura\, anche in riferimento all’originario luogo di ritrovamento della Vittoria Alata; la storia come fondamento di identità e di trasformazione; la memoria come cassetto da aprire e riscoprire; la relazione tra vittoria e perdita\, sconfitta e prevaricazione.ARTISTI:La mostra presenterà opere d’arte contemporanea realizzate da artisti italiani e internazionali\, attivi dagli anni Sessanta a oggi:Vanessa Beecroft (Genova\, 1969) Hermann Bergamelli (Bergamo\, 1994)Ann Iren Buan (Oslo\, 1984)Paolo Gonzato (Busto Arsizio\, 1975)Silvia Inselvini (Brescia\, 1987)Umberto Manzo (Napoli\, 1960)Francesca Pasquali (Bologna\, 1980)Paolo Scheggi (Settignano\, Firenze\, 1940 – Roma\, 1971) Maria Szakats (Romania\, 1984)FASHION DESIGNERS:Pierre Cardin (Sant’Andrea di Barbarana\, Treviso\, 1922 – Neuilly-sur-Seine\, Parigi\, 2020)Maurizio Galante (Latina\, 1963) John Galliano (Gibilterra\, 1960) Comme des Garçons by Rei Kawakubo (Tokyo\, 1942) Issey Miyake (Hiroshima\, 1938 – Tokyo\, 2022) Yohji Yamamoto (Tokyo\, 1943)ARTISTI OPEN CALL:Nicola Crescini (Brescia\, 2001)Emma De Devitiis Lovrich (Milano\, 1999)Lucrezia Di Carne (Milano\, 1993)Lorenzo Gnata (Biella\, 1997)Fabio Lombardi (Gavardo\, Brescia\, 1993)Alice Mattarozzi (Cremona\, 2002) Eva Chiara Trevisan (Treviso\, 1991)
URL:https://stage.morettocavour.com/event/shaping-memories-arte-e-moda-oltre-la-vittoria/
CATEGORIES:evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://stage.morettocavour.com/wp-content/uploads/2026/07/SHAPING_MEMORIES_1080-×-1350-1-Silvia-Casagrande.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260912T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260912T130000
DTSTAMP:20260910T132420Z
CREATED:20260810T084851Z
LAST-MODIFIED:20260910T132420Z
UID:25049-1789210800-1789218000@stage.morettocavour.com
SUMMARY:Emozioni all'avanguardia. Gianfranco Bonomi e l'arte degli anni Sessanta e Settanta
DESCRIPTION:Dal 12 settembre\, lo Spazio espositivo del MO.CA – Centro per le Nuove Culture ospita Emozioni all’avanguardia. Gianfranco Bonomi e l’arte degli anni Sessanta e Settanta. La mostra è dedicata a tredici artisti dell’arte italiana e internazionale che\, tra i due caldi decenni a cavallo del Sessantotto\, ha saputo rifondare i linguaggi visuali con potenza iconica e densità semantica\, affrontando i fondamenti dell’opera con coraggio e innovazione. Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare la straordinaria collezione di arte moderna e contemporanea di Gianfranco Bonomi (Lumezzane\, 1939)\, artista e mecenate\, in larga parte ancora inedita\, ponendola in dialogo con undici opere da lui stesso realizzate.Il progetto è reso possibile grazie all’impegno di Serena Bonomi\, figlia di Gianfranco Bonomi e alla guida della sua Collezione\, affiancata da Ilaria Bignotti\, curatrice scientifica della Collezione\, e da Camilla Remondina\, con la collaborazione di Pamela Addessi. Artista sistematico e allo stesso tempo appassionato collezionista\, sin dagli anni Settanta Gianfranco Bonomi ha seguito con attenzione lo svilupparsi delle nuove avanguardie e ha messo a punto una eccellente raccolta di opere attraverso indagini e scelte coerenti\, sostenendo con grande lungimiranza tendenze artistiche del tutto originali per l’epoca. Pur nella specificità dei singoli linguaggi\, infatti\, i tredici artisti in mostra hanno condiviso una forte tensione innovativa\, con il desiderio di superare la tradizionale staticità dell’opera coinvolgendo attivamente lo spettatore in nuove forme di percezione. Se ciascuno di loro ha saputo applicare con ordine e metodo i principi cromatici\, costruttivi e plastici dell’immagine\, la loro indagine suscita sempre una intensa emozione dettata dalle libere associazioni mentali e sensoriali\, che proiettano il rigore della geometria verso nuove possibilità poetiche. Edoardo Landi\, tra i cofondatori del Gruppo N di Padova\, in esposizione con una tela e un disegno\, definisce infatti la sua ricerca come “una esperienza in continuo divenire che\, nella sua identità si definisce come un “essere”.” Le forme si liberano\, si compenetrano e invadono lo spazio circostante\, in un’ammaliante messa in scena del potenziale visivo e creativo dell’umanità. Va evidenziato come la rassegna si inserisca in un momento di rinnovata attenzione internazionale verso queste pratiche artistiche\, testimoniata da mostre e acquisizioni da parte di istituzioni fondamentali per il panorama dell’arte contemporanea. Tra i nomi in mostra\, va evidenziato quello di Marina Apollonio\, attiva nel panorama dell’arte programmata e cinetica dagli anni Sessanta\, che è stata recentemente al centro di importanti riletture museali attraverso una grande retrospettiva presso la Peggy Guggenheim Collection di Venezia e l’ingresso nelle collezioni della Tate Modern di Londra. Di particolare spicco sono dunque le presenze femminili\, tra cui si annoverano anche Franca Squatriti\, raffinata artista che ha fatto dell’astrazione geometrica un modulo continuamente mutevole di ricerca\, e Grazia Varisco\, fondatrice del Gruppo T di Milano\, sorto alla fine degli anni Cinquanta e considerato pionieristico per le riflessioni sul rapporto tra tempo\, spazio e percezione\, in cui\, afferma la stessa\, “il rigore di base viene alterato\, o smentito\, o messo in dubbio”. Un altro protagonista nel campo delle illusioni percettive è sicuramente Paolo Scirpa\, le cui indagini ottiche su luce e spazio conducono lo spettatore in una dimensione visiva sospesa tra realtà e infinito\, che egli stesso definisce il “movente” del suo operare. Fondamentale anche la presenza di Bruno Munari che ha saputo intersecare arte\, design e pedagogia con esiti sorprendenti\, capaci di trasformare l’esperienza artistica in un momento di scoperta e interazione. Vanno poi menzionati importanti maestri internazionali\, da Joël Stein a Jorrit Tornquist: il primo tra i promotori del Groupe de Recherche d’Art Visuel (GRAV) in Francia\, il secondo noto anche nel territorio bresciano per i suoi monumentali interventi cromatici\, tra cui la Galleria Tito Speri e il Termovalorizzatore cittadino. Di origine italiana ma prevalentemente vissuto a Buenos Aires\, si deve a Salvador Presta la costituzione del Movimento MADI\, nato a Buenos Aires con la volontà di indagare le potenzialità artistiche liberate da imposizioni figurative\, esplorando tutte le dimensioni della ricerca visuale. In mostra vi è una sua opera appartenente al ciclo dei preziosi e rigorosi “mobiles”\, sculture galleggianti nel vuoto che\, attraverso raffinate associazioni di forme cubiche di diverse dimensioni e colori\, compongono disegni spaziali di grande poesia e invitano lo spettatore ad una gioiosa e attenta contemplazione\, carica di suggestioni. Nella sua pluralità di linguaggi\, il progetto offre dunque la straordinaria occasione\, raramente disponibile al pubblico\, di poter ammirare\, assieme alle opere in formato 100×100 centimetri\, il loro disegno progettuale\, spesso destinato a restare nei cassetti di un archivio e oggi invece chiamato a raccontare il processo ideativo e creativo di alcuni lavori esposti. Gianfranco Bonomi è infatti stato un collezionista all’avanguardia anche nell’aver conservato i bozzetti degli artisti\, molti dei quali suoi amici e tutti sostenuti con costanza nella loro ricerca sperimentale. Da qui la scelta di presentare in mostra anche una raccolta di undici grandi opere di Bonomi stesso che\, ispirato da questi nuovi orizzonti percettivi\, sviluppa la sua personale produzione basandosi su patterns geometrici e composizioni cromatiche. L’attenzione ai contenuti estetici ed anche etici della ricerca\, il valore educativo e formativo consegnato alle arti visuali\, l’importanza del tempo quale custode di conoscenza ed esperienza sono tutti aspetti cruciali che la mostra pone in evidenza\, arricchendosi di una sezione dedicata alle pubblicazioni storiche raccolte da Gianfranco Bonomi sugli artisti sostenuti ed offrendo al pubblico la possibilità di sfogliare pagine di storia dell’arte d’avanguardia\, poetiche e rivoluzionarie assieme.Completa l’esposizione il catalogo contenente tutte le opere esposte\, vedute dell’allestimento e testi di Ilaria Bignotti\, Gianfranco Bonomi e degli artisti selezionati.
URL:https://stage.morettocavour.com/event/emozioni-allavanguardia-gianfranco-bonomi-e-larte-degli-anni-sessanta-e-settanta/
CATEGORIES:evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://stage.morettocavour.com/wp-content/uploads/2026/08/LOCANDINA-MOCA-Camilla-Remondina.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260913
DTEND;VALUE=DATE:20260914
DTSTAMP:20260910T132417Z
CREATED:20260730T103018Z
LAST-MODIFIED:20260910T132417Z
UID:23444-1789257600-1789343999@stage.morettocavour.com
SUMMARY:CORTE APERTA – NUOVI SUONI
DESCRIPTION:CORTE APERTA – NUOVI SUONICall per formazioni musicali emergenti di Brescia e provinciaCorte Aperta riapre le sue porte alla ricerca sonora e alle produzioni originali del territorio bresciano.Hai un progetto musicale originale? In solo o con una band esplori nuovi linguaggi sonori e sperimenta con formati e generi diversi? Corte Aperta – Nuovi Suoni è la call che fa per te!Chi siamoLa call è promossa da BAO\, Diluvio Festival e Festa della Musica per valorizzare la scena musicale emergente del territorio di Brescia e provincia.Cosa cerchiamoSelezioniamo sei formazioni musicali emergenti\, attive nella ricerca sonora e nella produzione di opere originali. Cerchiamo progetti trasversali nei linguaggi\, capaci di muoversi tra i generi e di sperimentare nel campo della musica e del suono.Cosa offriamoDalla call saranno selezionati 6 gruppi/artisti per esibirsi nella splendida Corte del MO.CA – Centro per le Nuove Culture in Via Moretto 78 a Brescia il giorno 13 settembre 2025.Ciascun gruppi/artista avrà a disposizione massimo 30 minuti per suonare e presentare il proprio lavoro a tutto il pubblico presente. La partecipazione sarà gratuita.Le formazioni più meritevoli saranno invitate nel 2027 a suonare nelle rassegne dei promotori in date e luoghi da definire con un riconoscimento economico.Chi può partecipareProgetti musicali emergenti che presentano brani originali con base a Brescia o provinciaCome partecipareIscriviti ora compilando il form CORTE APERTA entro e non oltre il 18 agosto: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfOGj0lC8jqBBAflz9u9ZcA0MLWdPD2yizi2lps1AURV4iAtg/viewform \n\n\n\n 
URL:https://stage.morettocavour.com/event/corte-aperta-nuovi-suoni-2/
CATEGORIES:evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://stage.morettocavour.com/wp-content/uploads/2026/07/CORTEAPERTA-post1-2-Elena-Brivio.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260919T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260919T190000
DTSTAMP:20260904T055112Z
CREATED:20260901T110941Z
LAST-MODIFIED:20260904T055112Z
UID:25052-1789837200-1789844400@stage.morettocavour.com
SUMMARY:And It Felt Like Home
DESCRIPTION:And It Felt Like Home\, personale di Flavia Spasari curata da Davide Paoletti\, è un progetto espositivo che propone una riflessione sul riconoscimento come esperienza di risonanza. Così come una voce prende consistenza solo nel momento in cui trova un corpo capace di farla vibrare\, anche l’identità si costituisce nel rapporto con ciò che le è esterno. L’alterità non interrompe il senso di appartenenza\, ma ne diventa la condizione di possibilità. Si può essere più vicini a sé stessi proprio nel momento in cui ci si scopre fuori dal proprio contesto\, quando inaspettatamente un territorio sconosciuto restituisce un’immagine di sé più nitida di quella offerta dai luoghi familiari.Le opere raccolte in mostra nelle sale neoclassiche del Mo.Ca abitano questo spazio di oscillazione tra presenza e ricerca\, tra memoria e immaginazione\, tra voce e ascolto. Scultura\, suono e immagine non documentano un’identità preesistente\, ma mettono in scena il processo attraverso cui essa si forma. Il riconoscimento non coincide con una conferma definitiva di ciò che si è; si tratta piuttosto di un evento fragile\, intermittente\, che si produce nell’incontro con persone\, luoghi e paesaggi capaci di risuonare con la nostra esperienza. Più che interrogare il tema dell’origine\, la mostra mette in discussione l’idea stessa che questa prenda avvio da un punto fisso. Ciò che chiamiamo appartenenza emerge come una pratica dell’ascolto: un continuo esercizio di attenzione verso quelle risonanze che\, inaspettatamente\, ci permettono di riconoscerci altrove. In questa prospettiva\, la voce diventa la metafora di un’identità sempre in divenire\, mentre il territorio si trasforma da luogo di provenienza a spazio di relazione. L’origine non è ciò da cui si parte\, ma ciò che\, a un certo punto del cammino\, ci risponde
URL:https://stage.morettocavour.com/event/and-it-felt-like-home/
CATEGORIES:evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://stage.morettocavour.com/wp-content/uploads/2026/09/compressed_and-it-felt-like-home_flavia-spasari_A3-Davide-Paoletti-1-1-scaled.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260926T150000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260926T170000
DTSTAMP:20260910T132303Z
CREATED:20260803T064802Z
LAST-MODIFIED:20260910T132303Z
UID:25048-1790434800-1790442000@stage.morettocavour.com
SUMMARY:Librixia Domani
DESCRIPTION:Anche quest’anno torna LIBRIXIA DOMANI\, il palinsesto dedicato ai libri e alla lettura per bambini e ragazzi\, ideato dal Servizio Marketing ed Eventi del Comune di Brescia\, in collaborazione col Sistema Bibliotecario Urbano.Presso MO.CA e le sedi delle biblioteche di quartiere avranno luogo appuntamenti dedicati ai più giovani\, dai laboratori curati dai bibliotecari alle presentazioni di libri in presenza di autori ed illustratori. Presso MO.CA sarà allestita la mostra bibliografica BELLE STORIE! SEGNI E COLORI PER RACCONTARE I SOGNI dell’illustratore ANTONGIONATA FERRARI.Sempre per Librixia Domani\, anche quest’anno la manifestazione ospiterà in Piazza Vittoria il BIBLIOBUS\, la biblioteca viaggiante del Sistema Bibliotecario Urbano\, che intratterrà i più piccoli con letture e laboratori.
URL:https://stage.morettocavour.com/event/librixia-domani/
CATEGORIES:evento,Festival
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://stage.morettocavour.com/wp-content/uploads/2026/08/Locandina-Librixia-Domani-Claudia-Gr.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR