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SUMMARY:Librixia 2025
DESCRIPTION:Torna LIBRIXIA\, la Fiera del Libro di Brescia\, organizzata da Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale attraverso il circolo culturale ANCoS e dal Comune di Brescia. \n\n\n\nPer nove giorni la città si trasformerà in un grande palcoscenico della cultura. Piazza Vittoria sarà il cuore pulsante della manifestazione\, con il mercato librario e l’Agrobresciano Arena\, ma gli incontri si diffonderanno anche nelle Biblioteche civiche\, a Mo.Ca\, all’Auditorium San Barnaba\, a Palazzo Martinengo delle Palle\, al Teatro Sociale e all’Università degli Studi. Un programma ricco e variegato: conversazioni con autori e autrici\, dibattiti\, reading\, riflessioni e spettacoli che intrecciano narrativa e storia\, poesia e musica\, gialli e scienza\, fino all’attualità. \n\n\n\nTra i protagonisti\, grandi nomi della letteratura e della cultura: i ritorni di Aldo Cazzullo\, Andrea Vitali\, Lella Costa\, Marianna Aprile\, Marcello Fois\, Carlo Cottarelli e le prime volte a Brescia di Viola Ardone\, Elena Stancanelli\, Stefania Andreoli\, Cristina Scocchia\, Vittorio Lingiardi\, Andrea Pennacchi\, e tantissimi altri. Ampio spazio all’editoria locale e agli autori e alle autrici bresciane: voci che custodiscono la memoria\, raccontano e proiettano l’identità culturale nel futuro\, eccellenze culturali del territorio e nuove generazioni di scrittori. \n\n\n\nTorna anche LIBRIXIA DOMANI\, il palinsesto dedicato ai libri e alla lettura per bambini e ragazzi\, ideato dal Servizio Marketing ed Eventi del Comune di Brescia\, in collaborazione col Sistema Bibliotecario Urbano. Presso MO.CA e le sedi delle biblioteche di quartiere\, avranno luogo appuntamenti dedicati ai più giovani\, dai laboratori curati dai bibliotecari alle presentazioni di libri in presenza di autori ed illustratori\, tra cui Cosetta Zanotti\, Lucia Scuderi\, Sandro Natalini\, Laura Carusino. \n\n\n\nNovità di quest’anno è l’allestimento presso Mo.Ca della MOSTRA BIBLIOGRAFICA IMMAGINI CHE RACCONTANO: UN LIBRO PER LA PACE! a cura di Luigi Paladin. La mostra ha l’obiettivo di promuovere l’interculturalità\, il rispetto e la tolleranza attraverso libri “senza barriere”: silent book (libri senza parole) che raccontano storie attraverso le sole illustrazioni. Durante l’apertura sarà possibile prenotare visite guidate e laboratori per gruppi e classi della Scuola dell’Infanzia e Primaria\, oltre alla fruizione personale. \n\n\n\nAnche quest’anno la manifestazione ospiterà in Piazza Vittoria il BIBLIOBUS\, la biblioteca viaggiante del Sistema Bibliotecario Urbano.  \n\n\n\nPROGRAMMA AL MO.CA \n\n\n\n27 settembre \n\n\n\nORE 10:00Bianco e nero: alla scoperta degli oggetti intorno a noi – Laboratorio 0-3 anniMO.CA – Sala Alberi \n\n\n\nORE 11:00Giallo\, blu e rosso: un mondo da esplorare attraverso i colori – Laboratorio 3-6 anni MO.CA – Sala Alberi \n\n\n\nORE 15:30Forme in fantasia: racconta la tua storia con le figure geometriche – Laboratorio 6-8 anni MO.CA – Sala Alberi  \n\n\n\nORE 16:30Home sweet home: qual è la tua casa ideale? – Laboratorio 8-10 anni MO.CA – Sala Alberi  \n\n\n\nORE 15:30Inaugurazione Mostra bibliografica di Silent Books – Immagini che raccontano: un libro per la pace! MO.CA Sala Talk  \n\n\n\nORE 14:45Ascolto al buio\, letture a cura del Centro per il libro parlato MO.CA. Sala Amorini \n\n\n\n28 settembre \n\n\n\nORE 16:00Sara Rattato – Noi siamo i briganti (Mondadori) MO.CA – Sala Alberi \n\n\n\nORE 10:00Le nostre mani\, la nostra storia: impronte che lasciano un segno – Laboratorio 0-3 anni MO.CA Sala Talk \n\n\n\nORE 10:00 Mostra bibliografica di Silent Books – Immagini che raccontano: un libro per la pace! MO.CA Sala Talk  \n\n\n\nORE 11:00Piccoli gesti felici: basta poco per sorridere – Laboratorio 3-6 anni MO.CA Sala Talk \n\n\n\nORE 15:30C’era una volta un cielo stellato – Laboratorio 6-8 anni MO.CA Sala Talk  \n\n\n\nORE 16:30In linea – Laboratorio 8-10 anni MO.CA Sala Talk  \n\n\n\nORE 10:00 Comunicare con i puntini\, laboratorio di Braille – Dona la tua voce MO.CA. Sala Amorini \n\n\n\n29 settembre \n\n\n\nORE 18:00Ilaria Palleschi – Nereidi (Il Castoro) MO.CA – Sala Danze \n\n\n\n30 settembre \n\n\n\nORE 10:00Gen Z What’s the Tea: di cosa parliamo quando parliamo di libri MO.CA – Sala Danze  \n\n\n\nORE 17:00Ilaria Bignotti\, Alberto Fiz – Guido Crepax. Sogni\, Giochi\, Valentina. 1953-2003 (Skira) MO.CA – Sala Danze \n\n\n\n1 ottobre \n\n\n\nORE 09:30Fulvia Degl’Innocenti – Assediata (Paoline) MO.CA – Sala Danze  \n\n\n\n2 ottobre \n\n\n\nORE 17:00Francesco Ceretti\, Michele Nicolaci\, Filippo Piazza – Stupore\, realtà\, enigma. Pietro Bellotti e la pittura del Seicento a Venezia (Officina Libraria) MO.CA – Sala Danze  \n\n\n\nORE 18:00Valentina Mastroianni – È stata tutta vita. Cesare\, il viaggio che ci ha cambiato il cuore (De Agostini) MO.CA Teatro Idra  \n\n\n\nORE 18:30Auroro Borealo – Il libro brutto dei libri brutti (Blackie)MO.CA – Sala Danze \n\n\n\nORE 21:00Paolo Ambrosi\, Irene Verzeletti\, Stefano Conter – Fra braille\, musica e voce MO.CA Teatro Idra \n\n\n\n3 ottobre \n\n\n\nORE 17:00Michela Valotti – Mondi\, viaggi\, storie. Le illustrazioni dell’archivio di Editrice La Scuola (Editrice La Scuola) MO.CA – Sala Danze \n\n\n\n4 ottobre \n\n\n\nORE 16:00Laura Carusino – Io sono Bea. Gita di classe! (Il battello a vapore – Piemme) MO.CA – Sala Alberi  \n\n\n\nORE 18:15Giulio Carlo Pantalei – Una lingua per cantare (Einaudi) MO.CA – Sala Danze  \n\n\n\nORE 10:00Passo dopo passo: la bellezza del nostro viaggio – Laboratorio 0-3 anniMO.CA Sala Talk  \n\n\n\nORE 11:00Le tue dita come…: diamo vita ad animali fantastici – Laboratorio 3-6 anniMO.CA Sala Talk  \n\n\n\nORE 15:30Tocco\, tocco… cosa leggo? Libri per immaginare – Laboratorio 6-8 anniMO.CA Sala Talk  \n\n\n\nORE 16:30Ascolta il mio ruggito: manuale per giovani leoni – Laboratorio 8-10 anniMO.CA Sala Talk  \n\n\n\n5 ottobre \n\n\n\nORE 10:00Gnam gnam! Ti piace oppure no? – Laboratorio 0-3 anniMO.CA Sala Talk \n\n\n\nORE 11:00Casa casina casetta: a ciascuno la sua abitazione perfetta – Laboratorio 3-6 anniMO.CA Sala Talk  \n\n\n\nORE 15:30Dalla parola all’immagine – Laboratorio 6-8 anni MO.CA Sala Talk  \n\n\n\nORE 16:30Parliamo di pace – Laboratorio 8-10 anni MO.CA Sala Talk
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SUMMARY:LEVIATANO ROSA
DESCRIPTION:LEVIATANO ROSA è il titolo dell’esposizione artistica progettata per le Sale Neoclassiche del MO.CA – Centro per le nuove culture.La mostra si articola in cinque sale\, ognuna delle quali è affidata ad un membro del collettivo artistico LEV Prove tecniche di trasmissione: Matteo Beltrami\, Michela Benaglia\, Manuel Ghidini\, Kateryna Kovalchuk e Francesca Tarantino. Il gruppo nasce nel 2021 dalla volontà e dall’esigenza degli artisti di riflettere ed indagare le possibilità e gli effetti dell’azione artistica in rapporto al contesto politico e sociale presente.Il titolo della mostra ha origine dalla riflessione in merito alla figura mitica del LEVIATANO a partire dall’interpretazione di Hobbes fino alle trasformazioni nell’epoca contemporanea. Nella visione qui proposta\, l’animalesco e tremendo colosso muta la propria pelle e\, attraverso il colore ROSA\, indossa le vesti di un’infantile innocenza\, simula dolcezza ed esige la propria naturalizzazione garantendosi una certa misura di invisibilità e\, di conseguenza\, invulnerabilità. Questo Leviatano si mimetizza\, si adatta\, cambia forma e contesto\, rivelandosi onnipresente e manifestandosi spesso violentemente indipendentemente dalle aree geografiche e dalla classe d’appartenenza\, riuscendo persino a divenire intangibile\, incarnazione del potere nella sua forma più ambigua e sfuggente.L’onnipresente mostro\, percepibile attraverso i segni e le tracce che lascia sui corpi e sulle strutture relazionali\, rientra in ogni anfratto dell’esistenza ed è perciò inesauribile in un’unica operazione simbolica. Nelle sfaccettature delle molteplici sensibilità le opere\, attraverso vari linguaggi\, indagano la conquista del potere\, il suo mantenimento attraverso l’utilizzo della tecnologia\, l’utilizzo del corpo umano e le sue specificità\, la narrazione storica e l’intervento nello spazio pubblico delle azioni e delle immagini. \n\n\n\nCon l’intenzione di offrire temi di riflessione sono previsti cinque incontri con il pubblico nelle giornate di sabato e domenica: \n\n\n\n11 ottobre 2025\, alle 16:00\, presentazione della rivista “Propagazioni. Bollettino di esperienze di campo” e il collettivo “Terre Alt(r)e”12 ottobre 2025\, alle 17:00\, performance “Forme non razionali di resistenza”18 ottobre 2025\, dalle 15:00\, torneo di “Piscgame”\, videogioco di conquista territoriale19 ottobre 2025\, alle 17:00\, esperimento di E.S.P. giocando una partita di dadi per “Forme non razionali di resistenza”24 ottobre 2025\, alle 17:00\, performance “Un atto in potenza” di Kateryna Kovalchuk con la collaborazione di Ilaria Zanotti
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SUMMARY:Jeans. Blu quasi trasparente
DESCRIPTION:“Il fascino e il pericolo del Jeans oggi stanno nella sua universalità\, nell’essere un pezzo molto evidente di cultura planetaria che ci portiamo appiccicati al corpo: un significante universale perché ha attraversato tutti i significati.” Ugo Volli  \n\n\n\nNella complessa interazione tra moda\, arte e società\, pochi capi d’abbigliamento raccontano una storia tanto sfaccettata dell’umanità quanto il Jeans. La grande fascinazione suscitata dall’abito della “civiltà planetaria” è la sua imprendibilità. Il suo essere una sorta di pura energia cinetica che si dispiega autonomamente dalla dinamica del tempo. Di tempo in tempo\, di luogo in luogo il Jeans è stato un segno forte\, capace di rappresentare di volta in volta immaginari diversi\, per poi\, qualche anno o qualche chilometro più in là\, mutarli.  \n\n\n\nPartendo da queste riflessioni\, si sviluppa la mostra Jeans. Blu quasi trasparente\, una esposizione inclusiva\, sostenibile e aperta alla contaminazione delle culture che intesse opere di artisti mid-career di fama internazionale\, collettivi di artisti emergenti\, archivi e collezioni di moda e della fotografia: un vero e proprio viaggio inedito nelle trame e nella storia del Jeans. Scandito da parole chiave\, il percorso presenta opere d’arte contemporanea la cui anima e pelle sono di Jeans\, in dialogo con capi storici provenienti dalla preziosa collezione privata di Elleti Group Srl\, unica nel suo genere\, e con materiale dell’Archivio FSE\, il Fondo Cotonificio Legler. Il percorso in mostra parte dalle ORIGINI: il Jeans come simbolo dei workers\, qui rappresentato da un paio di Jeans “Boss of the Road” di un cercatore d’oro del Wild West di fine Ottocento\, dialoga con Adamo ed Eva\, due opere di Afran\, artista camerunense basato in Italia. Sono entrambi vestiti di Jeans\, dopo aver compiuto il primo affronto\, l’assaggio della mela\, nella storia dell’umanità.  \n\n\n\nNella seconda sala ha inizio la prima metamorfosi del Jeans: da abbigliamento emblema dell’onestà del duro lavoro a divisa della RIBELLIONE\, incarnazione del sé oltre gli “schemi di vita”. Qui un “Prisoners of War” della Seconda Guerra Mondiale fattosi reale nei suoi “Blue Bell PW” Jeans combatte le sue battaglie affiancato da un’inquieta Blue Panther\, omaggio di Afran a Martin Luther King. Alle spalle c’è lo scenario del Gold Rush\, la febbre dell’oro senza tempo\, nemico condiviso.  \n\n\n\nQualche sala più avanti dei “Jeans Lot 701” degli anni ’30\, tra i primi Western Jeans femminili\, ci ricordano i sovvertimenti\, gli EPICENTRI SISMICI di una società che da tradizionalista si avvia ad accogliere i mutamenti in atto. Accanto un omaggio di Renato Corsini allo scatto di Oliviero Toscani per la pubblicità del 1973 del brand Jesus Jeans\, prestito della Cavallerizza\, Centro della fotografia italiana di Brescia. Il fondoschiena di Donna Jordan – musa di Andy Warhol e allora compagna di Oliviero Toscani – meravigliosamente incorniciato da un paio di hot pants è sottotitolato dallo slogan “Chi mi ama\, mi segua”. L’accostamento e il contrasto di frasi ora appartenenti all’area semantica “sacra” a fotografie chiaramente provocatorie e di rimando “profano” hanno un effetto esplosivo. È Pier Paolo Pasolini\, sulle righe del “Corriere della Sera” del tempo a spiegarcelo: è il nuovo spirito della seconda rivoluzione industriale\, anticipatore dei valori che stanno mutando. Il tempo cambia\, ma il Jeans non muore mai\, tutt’al più invecchia integrando in sé l’evolvere del tempo. Così\, l’artista bresciano Federico Brognoli con la sua opera Epicentro del Blu\, un omaggio al rivetto brevettato da Levi Strauss nel 1873 per rinforzare i punti di maggiore trazione\, prova a ricordarci il rapporto privilegiato che il Jeans spartisce con la percezione della durata: la resiste e la supera\, impregnandosi dell’avventura e della vita di chi li indossa.  \n\n\n\nOgni lavaggio è una pagina girata\, il tempo vi scrive la sua memoria su uno sfondo sempre più pallido. E le MEMORIE sospese sono ben raccontate dall’installazione …e se poi ti dimentico? di Giulio Morini e dalla messa in scena in paesaggi onirici\, negli SCONFINAMENTI di un’umanità assente a sé stessa e teatralizzata da Vanni Cuoghi nelle sue tele.  \n\n\n\nOLTRE IL TEMPO e oltre il segno: i teli di denim dell’Archivio FSE\, fondo del cotonificio Legler\, come un mare in tempesta ci riportano alla sostanza delle cose: i Jeans\, da abito per i minatori\, diventano simbolo di “un’umanità immaginaria” o immaginata. Una umanità universale come quella raccontata da Xhenifer Jaupi\, tra le artiste del collettivo Lower Manhattan\, nel suo video Universale e planetario; una umanità atemporale e scolorita\, ma ancora viva e pulsante\, come suggerito da Michele Battagliola\, dei Lower Manhattan\, in Denim d’Usine. Una umanità corale come quella radunata da Informagiovani con la Open Call: il mio Jeans simbolo della CIVILTÀ PLANETARIA che abita il MO.CA.  \n\n\n\nCiò che manca al Jeans\, va detto\, non è solo il senso della fine\, ma anche e soprattutto il senso della finalità: la pretesa di poter conoscere prima del suo raggiungimento la meta del nostro “essere in cammino”. Nella sua materia il Jeans non anticipa ciò che succederà\, semplicemente dà sostanza ai contorni indefiniti di una visione\, di ciò che non è ancora reale\, visibile all’occhio. E che solo I VISIONARI possono vedere. Come Laocoonte\, il sacerdote cantato da Virgilio nell’Eneide\, qui fatto vivo nelle trame di Jeans con cui Afran lo riveste e fatto gesta nel video della performance Come il Jeans veste il corpo\, così il corpo veste il Jeans di Arianna Lecci dei Lower Manhattan. Il Jeans\, qui\, nella sua versione contemporanea e maneggiato abilmente dagli artisti acquisisce un potere di divinazione concentrato sui domini più misteriosi della rêverie umana. LE ORIGINI\, LA RIBELLIONE\, MEMORIE\, EPICENTRI SISMICI\, LA CIVILTÀ PLANETARIA\, SCONFINAMENTI\, I VISIONARI\, OLTRE IL TEMPO: le visioni si fanno reali e le parole fili del racconto nelle mani di Viva Vittoria OdV: parole che chiudono il percorso della mostra a ricordarci\, parafrasando Henri Focillon\, “che la mano lavora anche nello spirito”.  \n\n\n\nJeans. Blu quasi trasparente.
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