“La più bella esperienza che possiamo fare è di incontrare il mistero. Questa emozione fondamentale veglia sulla culla dell’arte e della vera scienza”.
Per secoli le popolazioni rom della Bulgaria hanno addestrato gli orsi a ballare, allevandoli in famiglia e portandoli a esibirsi per strada. Dopo la caduta del Comunismo, anche per i proprietari di orsi finisce un’epoca: sono costretti a liberare i propri animali che trovano rifugio in oasi protette. Ancora oggi, però, ogni volta che vedono un essere umano, quegli orsi si alzano sulle zampe posteriori per danzare. Da questa storia che si fa metafora parte una riflessione sul macabro e il fantastico; un intreccio tra illusione e realtà, un bestiario delle meraviglie, un cabinet of wonder – la stanza delle curiosità. E se potessimo cristallizzare tutto il nostro brillare degli occhi come si fa con gli animali impagliati? E se fossimo come gli orsi bulgari che, pur essendo liberi, provano nostalgia per i tempi in cui non lo erano? Da queste immagini e suggestioni nasce la ricerca dell’autrice, che esplora il mistero usando i linguaggi del circo, del teatro di figura e della nouvelle magie.
Durata: 20 min.
! Disponibile audiodescrizione poetica ! Accessibile per persone sorde
Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Per avere maggiori informazioni consultare la seguente informativa cookies. La chiusura del banner mediante selezione della stessa X, non consente l’utilizzo di cookie o altri strumenti di tracciamento diversi dai tecnici.
Teatro
19/11
Wonderland Festival – Ho visto gli orsi danzare
Orario
h18.00
“La più bella esperienza che possiamo fare è di incontrare il mistero. Questa emozione fondamentale veglia sulla culla dell’arte e della vera scienza”.
Per secoli le popolazioni rom della Bulgaria hanno addestrato gli orsi a ballare, allevandoli in famiglia e portandoli a esibirsi per strada. Dopo la caduta del Comunismo, anche per i proprietari di orsi finisce un’epoca: sono costretti a liberare i propri animali che trovano rifugio in oasi protette. Ancora oggi, però, ogni volta che vedono un essere umano, quegli orsi si alzano sulle zampe posteriori per danzare. Da questa storia che si fa metafora parte una riflessione sul macabro e il fantastico; un intreccio tra illusione e realtà, un bestiario delle meraviglie, un cabinet of wonder – la stanza delle curiosità. E se potessimo cristallizzare tutto il nostro brillare degli occhi come si fa con gli animali impagliati? E se fossimo come gli orsi bulgari che, pur essendo liberi, provano nostalgia per i tempi in cui non lo erano? Da queste immagini e suggestioni nasce la ricerca dell’autrice, che esplora il mistero usando i linguaggi del circo, del teatro di figura e della nouvelle magie.
Durata: 20 min.
! Disponibile audiodescrizione poetica
! Accessibile per persone sorde
Dettagli
Organizzatore
Sito Instagram YouTube Email