Fondazione L.Micheletti: “Gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano”
Orario
h18.00
La mostra “Gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano. Brescia, luglio 1974 – maggio 2014. Immagini ed emozioni” espone una vasta selezione di scatti realizzati da Franco Rivetta nell’arco di più di un trentennio, con una focalizzazione specifica sugli anni ’70 del Novecento. Come nella miglior tradizione del reportage fotografico di inchiesta, sono documentate le “Periferie della città” e “La presenza operaia, gli studenti, l’antifascismo”. Un capitolo centrale riguarda “La strage di piazza della Loggia”, soprattutto per la parte relativa ai funerali e alle manifestazioni tenutesi nei mesi e poi negli anni successivi. E ancora “Le donne e il femminismo”, il rapporto tra “Personale e politico”, le ”Radio libere” e le manifestazioni e il teatro di strada. Uno sguardo “lungo”, approfondito e attento su uno dei decenni cruciali della nostra vicenda collettiva.
Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Per avere maggiori informazioni consultare la seguente informativa cookies. La chiusura del banner mediante selezione della stessa X, non consente l’utilizzo di cookie o altri strumenti di tracciamento diversi dai tecnici.
evento
3/05 — 2/06
Fondazione L.Micheletti: “Gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano”
Orario
h18.00
La mostra “Gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano. Brescia, luglio 1974 – maggio 2014. Immagini ed emozioni” espone una vasta selezione di scatti realizzati da Franco Rivetta nell’arco di più di un trentennio, con una focalizzazione specifica sugli anni ’70 del Novecento.
Come nella miglior tradizione del reportage fotografico di inchiesta, sono documentate le “Periferie della città” e “La presenza operaia, gli studenti, l’antifascismo”. Un capitolo centrale riguarda “La strage di piazza della Loggia”, soprattutto per la parte relativa ai funerali e alle manifestazioni tenutesi nei mesi e poi negli anni successivi. E ancora “Le donne e il femminismo”, il rapporto tra “Personale e politico”, le ”Radio libere” e le manifestazioni e il teatro di strada.
Uno sguardo “lungo”, approfondito e attento su uno dei decenni cruciali della nostra vicenda collettiva.
Dettagli
Sito Instagram YouTube Email