MO.CA ospita la mostra “Stare dietro” di Elia Flores Fraile, una dei Makers Hub attualmente presenti a Palazzo, in un’esposizione unica composta da 19 opere ricamate, visibili nella loro interezza.
Il percorso espositivo invita lo spettatore a un’esperienza attiva e immersiva: le opere, con la loro doppia faccia, spingono il visitatore a guardare oltre l’immagine e a scoprire nuove interpretazioni e simbologie. Elia, attraverso i suoi ricami conviviali, guida il pubblico a interrogarsi sul significato delle sue creazioni, lasciando spazio a riflessioni personali.
Le tele esposte sono il frutto di un’arte straordinaria: ogni ricamo presenta una corrispondenza quasi perfetta tra il fronte e il retro, entrambi puliti, ordinati e privi di fili sovrapposti. Eppure, nonostante la loro somiglianza, i due lati rivelano differenze profonde, trasformando il retro del telaio in un vero e proprio libro di storie, raccontate punto dopo punto, filo dopo filo.
I soggetti delle opere, spesso legati al mondo del cibo, si animano con una vitalità sorprendente. I fili tridimensionali sembrano pulsare e muoversi, dando forma a volti, mani, piatti e alimenti. I cibi non sono semplici nature morte: i cavoli grezzi e crudi, le lumache perfettamente impiattate, ogni elemento racconta una storia, evocando emozioni forti attraverso i colori, le forme e i dettagli sensuali ed erotici.
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evento
29/11 — 8/12
Elia Flores Fraile “Stare dietro”
Orario
h19.00
MO.CA ospita la mostra “Stare dietro” di Elia Flores Fraile, una dei Makers Hub attualmente presenti a Palazzo, in un’esposizione unica composta da 19 opere ricamate, visibili nella loro interezza.
Il percorso espositivo invita lo spettatore a un’esperienza attiva e immersiva: le opere, con la loro doppia faccia, spingono il visitatore a guardare oltre l’immagine e a scoprire nuove interpretazioni e simbologie. Elia, attraverso i suoi ricami conviviali, guida il pubblico a interrogarsi sul significato delle sue creazioni, lasciando spazio a riflessioni personali.
Le tele esposte sono il frutto di un’arte straordinaria: ogni ricamo presenta una corrispondenza quasi perfetta tra il fronte e il retro, entrambi puliti, ordinati e privi di fili sovrapposti. Eppure, nonostante la loro somiglianza, i due lati rivelano differenze profonde, trasformando il retro del telaio in un vero e proprio libro di storie, raccontate punto dopo punto, filo dopo filo.
I soggetti delle opere, spesso legati al mondo del cibo, si animano con una vitalità sorprendente. I fili tridimensionali sembrano pulsare e muoversi, dando forma a volti, mani, piatti e alimenti. I cibi non sono semplici nature morte: i cavoli grezzi e crudi, le lumache perfettamente impiattate, ogni elemento racconta una storia, evocando emozioni forti attraverso i colori, le forme e i dettagli sensuali ed erotici.
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