Tandem Linguistici
Inglese, tedesco, spagnolo e francese, italiano: cinque lingue europee per cinque tavoli di conversazione! Scegli la lingua in cui ti vuoi esercitare e prenota il tuo posto!
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10:30 – 12:30 TALK
Alle ore 10:30, l’artista Giuseppe Ragazzini presenterà l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella sua pratica artistica in una conferenza di circa 2 ore. Durante l’incontro, verranno discusse nuove forme di sperimentazione in cui la tecnologia può amplificare le capacità umane attraverso l’utilizzo di questi nuovi strumenti. Ragazzini parlerà infine della “macchina” che gli permette di realizzare collage grazie all’ausilio dell’algoritmo, utilizzando il riconoscimento facciale per estrapolare parti del volto e creare rielaborazioni inedite e continue. Nel corso del tempo, grazie al machine learning, questo strumento ha appreso l’intero campionario realizzato dall’artista, assistendolo nella creazione di collage dallo stile inconfondibile.
Ingresso libero
15:00 – 18:00 WORKSHOP
Nel pomeriggio, dalle 15:00, tutto questo verrà messo in pratica grazie a un workshop a iscrizione obbligatoria, dove sarà possibile creare storie animate utilizzando diverse applicazioni AI, come ChatGPT, per poi animarle con la tecnica dello stop motion o con software professionali, come Moho Pro.
Si consiglia ai partecipanti di portare un laptop e/o un tablet.
Per prenotare il proprio posto, scrivere a: info@avisco.org
Riconoscere il kitsch con una valutazione soggettiva è un’operazione abbastanza facile e quasi istintiva; definirlo oggettivamente nei suoi confini, delimitarne le caratteristiche e catalogarlo con evidenti segni di appartenenza diventa un’operazione ben più complessa.
Lo è perché i valori culturali che dovrebbero indicare la differenza tra ciò che è bello e ciò che è brutto, sono ormai diventati un esercizio logoro, dal momento che il brutto non è più il contrario del bello, ma si è piuttosto tramutato nell’esemplificazione di differenze culturali e distinzioni sociali.
Esiste tuttavia anche un’estetica del “brutto” e, se il kitsch può costituirne un linguaggio autonomo, allora merita il diritto di cittadinanza tra le espressioni artistiche, come frutto di un processo che non tiene conto di valenze legate al “bello”.
D’altra parte assistiamo al fatto che l’attributo del bello non viene più neanche preso come indispensabile nell’arte contemporanea. La bellezza estetica, il valore compositivo o le ricerche cromatiche sono prerogative di protagonismi creativi ormai lontani, testimoni di una storia dell’arte che appartiene al passato, anche recente.
Solamente attraverso la sua musealizzazione, il kitsch può esibire il suo percorso sulla presunta banalità del gusto e può esporre oggetti che rielaborano la propria identità trasformando il dilettantismo in una forma di liberazione della fantasia.
Allora il kitsch non è più un surrogato culturale o una sottocultura dell’oggetto come una certa critica contemporanea ha elaborato e sviluppato contrabbandandolo come disvalore estetico, bensì diventa un linguaggio alternativo.
Il cattivo gusto non esiste quando il problema del gusto non si pone: lo vediamo quotidianamente nei messaggi pubblicitari, nei comportamenti sociali, nell’abbigliamento e nella televisione dove non è più possibile distinguere il vero dal falso, il raffinato dal volgare, l’autentico dal contraffatto e quando tutto diventa massificazione del banale.
Vorresti visitare Palazzo Martinengo Colleoni ma non hai mai avuto l’occasione?
Dalle ore 15 alle ore 18 i soci volontari del patrimonio culturale del Touring Club Italiano saranno disponibili ad accompagnarvi a visitare le sale nobiliari del Palazzo, mostrandovi le meraviglie contenute nella sede di MO.CA!
Non perderti quest’opportunità!
Parti per un’esperienza indimenticabile negli USA, viaggia e lavora con il programma Au Pair. Scopri di cosa si tratta, come partecipare e preparati per partire per gli Stati Uniti come ragazza o ragazzo “Alla Pari”. Durante l’evento saranno presenti alcuni giovani che hanno già intrapreso questo percorso per raccontare la propria esperienza.
Serata di presentazione del libro “Millihelen. Un incontro” del giovane autore emergente Lorenzo Gafforini.
La presentazione del libro sarà accompagnata dal video saggio “Wall engravings: I thought life was a poem by Guy Gilles” diretto da Luca Grazioli, scritto da Roberta Marini e Lorenzo Gafforini.
L’autore sarà presente anche per un momento di Question&Answer con il pubblico.
Modera Sergio Comini.
Finalmente è ora di salire sul palco e dopo mesi di prove, lavoro, sperimentazioni, mostrare gli spettacoli di fine anno degli alunni e alunne di IDRAfactory, promossi da IDRA Teatro.
IDRAfactory è molto di più di una scuola di teatro, è luogo di libera creazione, interpretazione e conoscenza in cui alunnə e docenti lavorano in sinergia per liberare il proprio potenziale artistico. I percorsi offerti sono variegati: da corsi professionalizzanti a masterclass di approfondimento o di “semplice” svago. La factory di IDRA è un luogo libero aperto alla cittadinanza che vanta docenti dal forte background professionale e l’utilizzo del teatro all’interno di MO.CA.
IDRAfactory on stage è il culmine di un lavoro annuale, un momento di festa e apertura degli spazi e della community di IDRA Teatro. Non mancate, verranno svelate novità sul prossimo anno!
Con Andrea Bianchetti, Alice Colombo, Pietro Mainetti, Chiara Adelaide Mattiuzzo, Massimo Polini, Tommaso Puicher, Emanuele Vissicchio
Docenti: Lorenzo Garozzo, Alessandro Peli, Angela Valentino
Il teatro che incontra la realtà.
Presentazione del corso La rosa dei venti che ha portato ragazzi e ragazze in un processo di discussione, scrittura e trasposizione delle esigenze attuali giovanili in chiave artistica.
Un’angolazione differente per osservare e interpretare la società attuale.
Mostra fotografica dei partecipanti al laboratorio di fotografia che si è svolto nel 2023, anno della capitale della cultura.
ECHI, L’ARMONIA CATTURATA: UNA MOSTRA FOTOGRAFICA IMMORTALA L’INTIMITÀ DEL BALLO AL MA.CO.F
L’essenza della danza attraverso l’obiettivo, con 90 immagini in bianco e nero di grandi fotografi, rivivono il ritmo e le emozioni al Centro di Fotografia di Brescia dal 20 gennaio al 3 marzo 2024.
Concerto Jazz
Silvia Giangrossi, voce
Cristian Alberti, pianoforte elettrico
Lorenzo Cantù, basso elettrico
La tastiera di Cristian Alberti, il basso elettrico di Lorenzo Cantù e la voce di Silvia Giangrossi si fanno spazio tra le epoche
storiche del jazz attraverso standard vecchi e nuovi, da The Lamp is Low, classico degli anni ’30 adattato da un lavoro di
Ravel, a Lawns di Carla Bley del 1987. Il filo conduttore è lo stile soave del trio drumless unito alla natura malinconica
che accomuna tutti i brani proposti, un po’ per la composizione armonico-melodica, un po’ per il significato dei testi.