MO.CA TALKS
Stagione 1
Non ci sono Parole
aprile — dicembre 2026
MO.CA Talks è il nuovo ciclo di incontri pubblici co-prodotto con le realtà residenti di Palazzo Martinengo Colleoni. Uno spazio di confronto aperto, informale e rigoroso al tempo stesso: per guardare il presente da prospettive diverse, sviluppare linguaggi di lettura condivisi e cercare insieme vie dˇuscita.((La prima stagione si intitola€Non ci sono parole€e si articola in quattro temi, ciascuno sviluppato in tre incontri: dodici appuntamenti da aprile a dicembre 2026 che attraversano le grandi domande della convivenza contemporanea.(Ogni incontro prevede una domanda di partenza, un moderatore, tre ospiti. Una seconda parte informale al bistrot, aperta alle domande del pubblico. Diretta streaming sul canale YouTube di MO.CA.
Passati
Non c’è nessuno
Capitolo 1
Di cosa parliamo quando parliamo di residenze artistiche
Cos’è una residenza artistica? Che forme prende? A quali bisogni prova a rispondere? Come si misura il valore creato da una residenza artistica? E come viene distribuito? Il primo capitolo ci serve per definire l’oggetto del discorso: le residenze artistiche spiegate da chi le fa. Partiamo dall’inizio, per esplorare un modello di abitare il territorio, per dire che in fondo non è vero che non c’è nessuno a immaginarsi un modo nuovo di vivere il presente.
Ospiti :
Davide D’Antonio (IDRA Teatro)
Josephine Magliozzi (Associazione ETRE)
Dalia Macii (Compagnia Abbondanza/Bertoni KOMMTANZ)
Capitolo 2
L’artista, la ricerca e la comunità intorno
Scopriamo come la ricerca sul territorio modula il rapporto con la comunità che vive quel territorio tutti i giorni; ci soffermiamo sulla scelta delle tematiche esplorate e sulla loro risonanza con la realtà quotidiana. Rifacendoci alla performance Ti voglio un bene pubblico di Elisabetta Consonni, il focus del dialogo sarà sul tema dell’abitare e del diritto alla casa.
Ospiti :
Fabrizio Saiu (progetto BAO)
Elisabetta Consonni (Coreografa)
Tea Andreoletti (artista e facilitatrice)
Capitolo 3
La resistenza artistica trasforma il territorio
Guardiamo alla dimensione socio-economica della residenza artistica e al rapporto che instaura con il territorio in cui si inserisce. Analizziamo esempi di residenze che hanno saputo inaugurare un circolo virtuoso di sviluppo e riscoperta del territorio, trasformandone la quotidianità e ponendosi come promotrici di un modello economico con ricadute locali immediatamente percepibili.
Ospiti :
Marco Tononi (UniBG)
Michele Losi (Campsirago Residenza)
Alessandro Rigoletti (Teatro Tascabile)
Non c’è spazio
Capitolo 1
Spazio urbano, spazio contestato
Lo spazio urbano non è mai neutro: è il risultato di scelte, conflitti e narrazioni stratificate nel tempo. Il primo capitolo di “Non c’è spazio – Leggere, abitare e costruire la tua città europea” è un’introduzione per mappare l’oggetto del discorso e problematizzare le narrazioni dominanti, quelle che tendono a mettere ordine, a far sembrare le cose inevitabili. Quali spazi abitiamo davvero? A chi appartengono? Chi decide come possiamo usarli, attraversarli, rivendicarli? Una conversazione per cominciare a vedere quello che di solito non si mostra.
Ospiti :
Marco Tononi (UniBG)
Cristiano Martinelli (Soc. Coop. Mano Libera)
Juan López Cano (Orizzontale)
Capitolo 2
Nella grammatica degli spazi, il genere neutro non esiste
Come cambiano gli spazi quando li si osserva da prospettive diverse? La narrazione di genere, nel racconto di una città, è tra quelle che rimane più nascosta, ai margini, fino a diventare invisibile. Non sono invisibili i corpi che la abitano, la città e la narrazione. Corpi che si scontrano ogni giorno contro barriere fisiche, narrative e culturali Reinterpretare lˇuso e la creazione di spazi urbani attraverso sguardi nuovi ci fa scoprire una città che non siamo abituati a vedere. E ce ne fa immaginare una nuova.
Ospiti :
Laura Da Re (Sex&theCity)
Carlotta Roma (Avanzi)
Silvia Tagliazucchi (Collettivo Amigdala)
Federica Rocchi (Collettivo Amigdala)
Capitolo 3
L’identità degli spazi: il tempo a MO.CA
Di come il tempo cambia uno spazio e la sua identità. Il racconto della trasformazione di MO.CA ci serve per interrogarci sulla permeabilità, sulla rigidità e sull’adattabilità degli spazi. Per discutere degli spazi occupati dalla cultura: in equilibrio tra mercificazione, elitarismo e cultura di massa.
Ospiti :
Giuseppe Ge (Touring Club)
Virginia Sommadossi (Centrale Fies)
Roberta Mastropirro (Stecca3)